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Rally Monte-Carlo: l'era delle ibride (Rally1) ha inizio

Il primo appuntamento del Campionato del mondo rally segna l’ingresso di questa disciplina in una nuova era, quella delle ibride.

di Giulia Paganoni

2' di lettura

Il primo capitolo della nuova sfida del Fia World Rally Championship (Wrc) si apre con la novantesima edizione del Rally di Monte-Carlo, in programma fino al 23 gennaio con i team ufficiali (Hyundai, Toyota e Ford) pronti a partire con la nuova era ibrida del Rally1.
Rally Monte-Carlo: tante novità per gli equipaggi
Il Rally di Monte-Carlo è uno degli eventi più sfidanti e imprevedibili del calendario Wrc, date le condizioni sempre incerte che gli equipaggi sono invitati ad affrontare. L’edizione 2022 del rally è caratterizzata da un nuovo parco assistenza situato sul lungomare di Monaco invece che la fresca città di Gap, che dal 2014 è stata la base dell’evento.
Gli equipaggi si troveranno a dover gestire altre novità e cambiamenti, con quasi il 95% del percorso modificato rispetto a quello del 2021.

Il programma dei tre giorni di gara

Al termine dei tre giorni di ricognizione, la gara vera e propria ha preso il via giovedì con la cerimonia di apertura nell’iconica Piazza del Casinò a cui hanno fatto seguito due prove cronometrate.
La giornata di venerdì spinge al limite le nuovissime vetture Rally1, con un itinerario di sei prove speciali senza la sosta di metà giornata. Ci sarà, infatti, una sola possibilità di cambio gomme lungo i quasi 100 chilometri di prove in montagna. La giornata di sabato è caratterizzata da cinque prove ancora più impegnative che coprono una distanza di 92,46 km. Anche in questo caso non sono previste soste, con gli equipaggi impegnati ad affrontare altre quattro prove sulle Alpi per determinare le posizioni finali.

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Cosa c'è da sapere sulle nuove ibride

Le Rally1 sono dotate di motore termico 1.6 litri turbo da 380 cv (di derivazione da quello delle Wrc Plus) unito ad un’unità elettrica da 100 kW (134 cv) e 180 Nm di coppia alimentato da una batteria da 3.9 kWh che permette di percorrere circa 20 km in modalità 100% elettrica.
L’unità ibrida di Compact Dynamics pesa circa 84 kg ed è classificata come P3, ovvero il motore elettrico lavora a valle del cambio sull’albero di trasmissione. Le batterie sono fornite da Kreisel Electric, azienda partner di Compact Dynamics con sede in Austria.
L’unione dei due motori finisce una potenza massima di circa 514 cavalli. Nelle le fasi di frenata e rilascio, come in tutte le auto elettrificate, il sistema recupera invece l’energia e con questa ricarica la batteria. Se necessario, l’accumulatore può essere ricaricato dall’esterno (è a tutti gli effetti un plug-in Hybrid) durante il service park. Per ricaricare dal 20 all’80% serviranno circa 20 minuti.

Tre modalità di guida

La mappatura delle Rally1 comprende tre modalità di utilizzo: Full Electric, che permette di percorrere fino a 20 km in modalità 100% elettrica. Sarà obbligatorio utilizzare questa modalità in determinate aree evidenziate nel road-book con la denominazione “Hybrid Electric Vehicle Zones - Hevz”, ovvero parchi assistenza, nelle zone limitrofe la partenza e l’arrivo della manifestazione e centri abitati. La modalità Stage Start Mode rappresenta una sorta di sistema di partenza che mette a disposizione del pilota la massima potenza. Infine, la Stage Mode che include a sua volta tre mappe (con configurazione specifica per prove lunghe o corte) che permettono di sfruttare nel modo migliore i 100 kW di potenza.

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