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Rally Portogallo: tutto quello che c'è da sapere sul settimo appuntamento del Wrc

di Giulia Paganoni


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2' di lettura

Il Campionato del mondo rally ritorna in Europa dopo l'appuntamento in Sud America e riparte dalla terra del Portogallo, dal 30 maggio al 2 giugno. Un rally che si svolge su venti prove speciali, per un totale di 306,97 km cronometrati. Come sempre, grande entusiasmo e determinazione tra i piloti.

Venti prove speciali e oltre 300 km su ghiaia.
Il tracciato è rimasto pressoché invariato rispetto allo scorso anno. Le differenze sono solo per quattro chilometri, nella Vieira do Minho. La giornata di sabato sarà particolarmente difficile (160,70 km cronometrati) e due passaggi nell'Amarante (37,60 km), la più lunga tra le prove speciali del weekend. Inoltre le condizioni delle speciali portoghesi, piuttosto sabbiose, peggiorano notevolmente tra i due passaggi, e questo obbligherà i team tecnici ad adattare di conseguenza il set-up, e scambiare gli pneumatici nel pomeriggio, sottoposti all'azione combinata del fondo deteriorato e dell'aumento delle temperature.

Dopo la cerimonia di partenza spostata quest'anno da Guimaraes a Coimbra, la prima giornata di gara vede il ritorno delle speciali nella regione di Arganil, interrotte nel 2001, e quindi effettivamente nuove per tutte le attuali generazioni di equipaggi.

Questa tappa inaugurale, ritenuta in passato particolarmente difficile al secondo passaggio, potrebbe rivelarsi quest'anno meno pesante per la meccanica delle vetture. La principale difficoltà di questa prova, relativamente corta (94,50 km cronometrati), è la sostituzione della tradizionale assistenza di metà giornata con una semplice zona per il cambio dei pneumatici.

Uno sguardo al campionato dopo sei gara dall'avvio.
Il rally di Portogallo assegnerà punti importanti per la classifica piloti dato che i primi quattro sono racchiusi in dodici punti. Ogier, leader in classifica con 122 punti potrà prendere il largo oppure i suoi inseguitori potranno interpretare al meglio la gara per recuperare i punti dalla vetta.

Il pilota francese della Citroën proprio qui, in Portogallo, ha conquistato la prima vittoria mondiale al volante di una C4 Wrc, allora impegnata nel Citroën Junior Team. E anche adesso, il periodo è positivo; dopo la seconda posizione del Cile, il quinto podio su sei manche in questa stagione con le due vittorie a Monte Carlo e in Messico, l'equipaggio del double chevron è in testa al campionato e questo li obbliga a partire per primi e a spazzare la ghiaia che ricopre le strade portoghesi. Ma si tratta di un compito di cui si sono già dovuti occupare in passato, e sempre con buoni risultati.

Seconda posizione per Tänak (Toyota) con 112 punti tallonato da vicino da Neuville (Hyundai) a 110 punti che dovrà riprendersi in seguito al brutto incidente avvento all'ultima gara, in Cile.

Nella classifica costruttori, leader dopo sei gare è Hyundai a 178 punti seguita da Toyota Gazoo Racing Wrt a 149 punti tallonato da Citroën Total Wrt a 143 e M-Sport Ford a 100 punti.

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