Caro materie prime

Rame ed energia, sui cavi la tempesta perfetta

Settore in allarme: dal caro energia fino a +20% sui costi di produzione. Il presidente di Anie Aice Scarlata: «Impatti devastanti sulle imprese»

di Luca Orlando

(WavebreakMediaMicro - stock.adobe.com)

2' di lettura

Prezzi del rame triplicati. E balzo di quasi 40 punti nell’ultimo mese per i valori dell’energia elettrica.

Per i costruttori di cavi è una sorta di tempesta perfetta, scenario mai vissuto in passato che preoccupa i produttori. Settore (Aice, associazione industrie cavi e conduttori elettrici) inserito all’interno di Anie Federazione che vale oltre tre miliardi di ricavi, di cui la metà realizzati grazie all’export.

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Si tratta di aziende che realizzano cavi per energia e accessori, cavi per comunicazione e conduttori per avvolgimenti elettrici, prodotti sui cui costi l’impatto di materie prime ed energia è rilevante.

La crescita senza precedenti del costo dell'elettricità rischia di frenare le attività industriali e si iniziano a registrare le prime tensioni a causa della variazione in aumento dei prezzi di listino di beni e servizi.

Il costo del gas, fonte principale dell'elettricità, si è quintuplicato da inizio anno, nei giorni scorsi ha sfiorato i 220 euro per Megawattora. Inoltre si registra un nuovo record storico anche per il carbone, arrivato a 280 euro per tonnellata nel Nord Europa e per il barile del petrolio Brent che ha toccato il prezzo massimo degli ultimi tre anni.

Nell'ultimo anno tendenze rialziste si rilevano anche nelle quotazioni delle principali commodity non energetiche - fra cui il rame - materiale chiave per il comparto.

«La carenza delle materie prime - spiega il presidente di Anie Aice Carlo Scarlata - nonché l'aumento del prezzo delle stesse e l'esplosione dei prezzi dell'energia sta causando problemi negli approvvigionamenti e ora sta assumendo proporzioni drammatiche. Nel corso del 2021 il costo energetico per i produttori si è più che triplicato, con particolare intensità dopo agosto, con un impatto sui costi di produzione che varia dal 5% al 20% a seconda del tipo di prodotto. Questa situazione è unica e particolare, non si era mai vista la convergenza di tanti fattori come: l'incremento delle quotazioni dei metalli (ad esempio, il costo del rame è passato da 3 euro al Kg, a 6/7 euro Kg, a oggi a 9 euro kg), delle altre materie prime e la difficile reperibilità dei prodotti. Tutto ciò potrebbe avere degli impatti devastanti sulle nostre imprese con ricadute anche sui prezzi di vendita del cavo come prodotto finito. Chiediamo comprensione da parte di tutti gli attori della filiera (clienti e fornitori) perché collaborino a mantenere in salute un comparto già messo a dura prova in questi anni».

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