il quesito del lunedì

Rami e radici sconfinano? Il proprietario è obbligato al taglio

di Cesarina Vittoria Vegni


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1' di lettura

Il quesito. Ho un vicino che con le sue piante non rispetta le distanze previste dall’articolo 892 e seguenti del Codice civile. Posso tagliare i rami e gli arbusti che sconfinano nella mia proprietà, ma sono attaccati alle piante situate nella sua oppure posso essere accusato di danneggiamento? Per fargli rispettare le distanze, inoltre, devono agire per vie legali oppure posso recarmi dai carabinieri e denunciare la situazione chiedendo loro che intervengano? -L.B.Lucca

La risposta. L’articolo 896 del Codice civile prevede espressamente che, nel caso in cui i rami degli alberi del vicino invadano il confine, il proprietario del fondo confinante possa costringere il primo a provvedere al taglio, nonché possa provvedervi egli stesso nel caso in cui ad oltrepassare il confine siano le radici.

Per ottenere il rispetto delle distanze previste dall'articolo 892 del Codice civile, così come per obbligare al taglio dei rami sopra descritto, in caso di inerzia del vicino sarà necessario ottenere un provvedimento giudiziale a carico della parte inadempiente, non avendo la forza pubblica – carabinieri o polizia locale – possibilità di intervenire nella regolamentazione di questioni di interesse privato che non configurino alcuna fattispecie di reato.

Il quesito è tratto dall’inserto L’Esperto risponde, in edicola con Il Sole 24 Ore di lunedì 6 maggio 2019.

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