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Range Rover Evoque P300e, come va la versione ibrida plug-in

Il suv compatto britannico nella versione P300e vanta 309 cv e 540 Nm di coppia

di Nicola Desiderio

4' di lettura

La spina è ormai il destino di tutte le auto ed è arrivato il turno anche per la Range Rover Evoque che, oltre alla versione ibrida plug-in, presenta una gamma rivista e altre novità che riguardano la connettività e il comfort.
Neppure una virgola da segnalare invece per lo stile, sicuramente uno dei punti di forza della piccola Range che nel 2011 fece fare al brand britannico un bel salto portando elementi tutt'ora presenti anche sugli altri modelli e potenziando i numeri di vendita. Personalità inconfondibile che si ritrova immutata anche sulla versione ricaricabile, riconoscibile dalla scritta P300e e dallo sportellino supplementare per la ricarica posizionato simmetricamente rispetto a quello riservato dal bocchettone della benzina.
Ma non è solo questa la novità. Il sistema di climatizzazione ora è dotato di ionizzatore e di un filtro che aumentano la qualità dell'aria respirata e tengono alla larga allergeni e PM2.5. Ad aiutare la visibilità, oltre allo specchietto virtuale e le 4 telecamere perimetriche, ora c'è anche il Clear Sight, il sistema che permette di vedere sotto la vettura, utile per il fuoristrada. Notevole passo in avanti è stato compiuto anche dai nuovi sistemi infotelematici Pivi e Pivi Pro. Sono infatti forniti di un potente processore Snapdragon e di un doppio modem: uno per i servizi online e l'altro dedicato all'aggiornamento over-the-air del sistema. Lo schermo panoramico da 10” ha una superfice arcuata e un'ottima definizione che permette di avere una risposta ad ogni tipo di sollecitazione.
Da segnalare che, oltre ad Android Auto e Apple Carplay, c'è anche Baidu Carlife.

Migliorata anche la logica della schermate. Logica e disposizione diverse anche per i comandi al volante, ora posizionati nella zona di congiunzione tra la corona e le razze e non più sul piantone. Nessuna novità si segnala invece per la dotazione di sicurezza che ha permesso alla Evoque di guadagnarsi nel 2009 le 5 stelle EuroNCAP. La strumentazione ha ricevuto adattamenti di dettaglio, come la scala dell'energia sovrapposta a quella del contagiri, mentre sul pannello “touch” posizionato sulla parte inferiore della consolle, accanto ai comandi per la climatizzazione e il Terrain Response, compaiono quelli dedicati alla gestione della parte ibrida: EV, Hybrid e Save.

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La parte termica del sistema è un 3 cilindri 1.5 della famiglia Ingenium che eroga 200 cv ed è collegato ad un cambio automatico a 8 rapporti. Alle ruote posteriori è dedicato il motore sincrono a magneti permanenti integrato con la trasmissione a rapporto fisso e il differenziale. Su una Land Rover non si erano mai visti un motore così poco frazionato e un sistema di trazione integrale senza albero di trasmissione. Il sistema eroga complessivamente 309 cv e 540 Nm che ne fanno la Evoque più potente, con un'accelerazione da 0 a 100 km/h in 6,4 secondi e una velocità massima di 213 km/h. Il consumo dichiarato è di 2 litri/100 km pari a 44 g/km di CO2 con la possibilità di marciare in elettrico fino a 135 km/h.

L'autonomia è di 55 km grazie alla batteria da 15 kWh che può essere ricarica fino a 7 kW in corrente alternata e anche in continua fino a 32 kWh. Il posizionamento sotto il pianale ha permesso di non influire sull'abitabilità, sulla volumetria del bagaglio (472-1.156 litri) e sulla capacità del serbatoio, da 57 litri. Il peso è aumentato di oltre 200 kg rispetto alla versione 2 litri da 300 cv a trazione integrale e cambio automatico, ma le masse sono meglio ripartite sui due assali e il baricentro è più basso del 6%. Per garantire la trazione integrale in ogni condizione, il sistema alla bisogna prende l'energia per il motore posteriore direttamente da quello anteriore attraverso il motorino/alternatore che è stato potenziato.

Su strada la Evoque ibrida plug-in conferma le sue caratteristiche fondamentali ovvero guida gradevole e ottimo comfort. Le sospensioni assorbono bene le sconnessioni e la vettura è molto silenziosa. Il 3 cilindri, quando è acceso, è sempre ben ovattato e, tirando le marce, accompagna la sua grinta con un sonorità sportiva. Ma il vero protagonista è il motore elettrico che fornisce sempre una bella risposta e, se stuzzicato sulle curve più strette, dà alla Evoque un sapore quasi da auto sportiva, ma sempre in modo debitamente controllato dall'elettronica. Per inserire la modalità di guida S, occorre spostare la leva del cambio verso sinistra e poi spingerla in avanti e indietro se si vuole utilizzare la selezione sequenziale. La decelerazione per il recupero dell'energia si sente, ma è sempre progressiva e mai invasiva, inoltre la frenata è potente e ben modulabile. Equilibrato il comportamento stradale, con un rollio misurato e uno sterzo preciso anche se un tantino vivace nel ritorno.

La Evoque ibrida plug-in conferma il comfort delle altre versioni, anzi l'elettrificazione ne esalta la silenziosità. La risposta all'acceleratore è sempre pastosamente elettrica, anche quando l'unità termica è in funzione. Da par suo, il 3 cilindri vibra pochissimo e il suo rumore è sempre contenuto, anche quando si tirano le marce venendone fuori con bella grinta e una sonorità quasi sportiva. Per avere entrambi i motori sempre a disposizione con tutto il loro vigore, si deve spostare la leva del cambio verso sinistra attivando la modalità Sport. Le prestazioni allora ci sono e si sentono subito. Questo è il bello dell'elettrificazione. Non che La Evoque ambisca ad essere uno sportiva e il suo assetto, incline ad un rassicurante rollio, lo conferma. Da segnalare la buona messa a punto del sistema frenante e del recupero di energia: il rallentamento è progressivo, mai invaddente, e il pedale offre sempre la giusta sensibilità.

La Range Rover Evoque P300e ha un prezzo che parte da 53.450 e arriva fino ai 74.900 euro dell'allestimento Autobiography. Tra questi due estremi, i livelli e le varianti sono numerosissime, ma solo una parte può accedere agli incentivi governativi riservati alle auto con emissioni comprese tra 20 e 60 g/km di CO2. Se si è interessati al suv britannico, ma non necessariamente alla spina, ci sono il diesel 2 litri (163 cv o 204 cv), il 3 cilindri 1.5 da 160 cv e il 2 litri a benzina da 200 cv, 249 cv o 300 cv con trazione anteriore o integrale e cambio manuale o automatico. Il listino parte da 40.500 euro.

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