Supermercato24

Rapidità e capillarità per sfidare Amazon

Vincente l’intuizione di puntare subito sul largo consumo

di Giovanna Mancini


2' di lettura

L’intuizione è stata quella di scommettere, cinque anni fa, su un segmento dei consumi che online stentava a prendere il volo: i prodotti di largo consumo. Il duro lavoro è stato mettere a punto un modello di business e un’offerta a valore aggiunto che permettessero a una sconosciuta start up veronese di competere con i colossi dell’ecommerce come Amazon.

Nato nel 2014, oggi Supermercato24 è un marketplace della spesa online che raddoppia i ricavi di anno in anno e dà lavoro a 140 persone tra l’Italia e la Polonia, dove di recente ha acquisito il gruppo di spesa on-demand Szopi. «La nostra ambizione è diventare un player di riferimento nel settore su scala europea», spiega Federico Sargenti, amministratore delegato dell’azienda, che ha conquistato il secondo posto nella classifica Leader della Crescita 2020, con un fatturato di 14 milioni nel 2018 e un tasso annuo di crescita composto del 260% rispetto al 2015. Quest’anno la stima è di chiudere con 30 milioni di ricavi e continuare ad assumere: attualmente ci sono 20 posizioni aperte in diverse aree e con diverse responsabilità – team tech, data engineer, product manager, analytics, operation specialist, city manager e customer care.

Supermercato24 si propone come piattaforma rivolta sia ai consumatori, sia alle insegne della grande distribuzione, coprendo l’intero servizio ecommerce, dalla struttura tecnologica al delivery. «Abbiamo colto le opportunità di un bisogno non coperto e di un mercato ancora nuovo in Italia, quindi in forte espansione – spiega Sargenti – facendo leva su alcuni elementi a valore aggiunto che ci rendono competitivi anche nei confronti dei grandi marketplace». Ovvero la rapidità di consegna (in giornata, anche entro un’ora), la vastità dell’assortimento (tutti i prodotti dei supermercati partner, compresi gastronomia e freschi, per un totale di oltre 60mila referenze) e la scelta strategica di radicare la propria rete anche nella provincia italiana, al momento un po’ trascurata da altri player del settore. Oggi l’azienda è presente in 31 città (prevalentemente al Nord e nel Centro Italia) attraverso una rete di 500 “personal shopper” sul territorio che fanno la spesa per conto dei clienti presso il supermercato selezionato al momento dell’ordine. «L’idea innovativa è replicare online lo stesso modello che i consumatori hanno sempre utilizzato offline – aggiunge il ceo –: fare acquisti presso il proprio supermercato di fiducia, con il vantaggio di vedersi consegnare la merca a casa propria». A oggi sono state strette collaborazioni con molte insegne della Gdo presenti in Italia, tra cui Carrefour, Conad, Coop Lombardia, Iper, Lidl, Pam, Tuodì.

Il progetto piace anche agli investitori, fa notare Sergenti, ricordando che in questi anni sono stati raccolti circa 18 milioni, che hanno permesso di accelerare sulla crescita.

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