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Esm ed Europa, il monito delle agenzie di rating: tripla A a rischio se l’Ue non sarà coesa

Il rating potrebbe potrebbe essere ridotto nel caso in cui un sentimento anti Ue evidenziasse i rischi di una disintegrazione dell'Unione Europea

di Alessandro Graziani

Un piano Marshall per l'Ue, gia' mobilitati 2.770 mld

Il rating potrebbe potrebbe essere ridotto nel caso in cui un sentimento anti Ue evidenziasse i rischi di una disintegrazione dell'Unione Europea


2' di lettura

Segnale in vista delle trattative sui prestiti “solidali”: il rating potrebbe potrebbe essere ridotto nel caso che un sentimento anti Ue evidenziasse i rischi di una disintegrazione dell'Unione Europea.

«Il rating a lungo termine dell'Unione Europea è confermato a tripla A. Ma potrebbe in futuro scendere se uno degli Stati membri venisse declassato e in particolare se aumentassero i timori sulla coesione dell'Europa o se venisse meno il commitment politico al supporto della Ue. Il rating potrebbe essere ridotto anche nel caso che un sentimento anti Ue evidenziasse i rischi di una disintegrazione dell'Unione Europea». Il giudizio, arrivato nella tarda serata di venerdì 3 aprile, è dell'agenzia di rating canadese Dbrs Morningstar e riflette l'attesa per le decisioni che l'Europa si appresta a prendere sui finanziamenti “solidali” di Esm (confermato con rating AAA) per affrontare la crisi sanitaria ed economica indotta dal Coronavirus.

Interessanti anche per l'Italia le motivazioni che supportano la conferma della tripla A alla Ue che derivano, per Dbrs, dagli attuali rating di Germania (AAA), Francia (AAA) e Italia (BBB). «Questi tre membri principali dell'Europa pesano per il 49% del budget Ue e, a seguito dell'uscita degli Uk dalla Ue, resteranno i principali contributori al budget dell'Unione».

Va ricordato che l'agenzia canadese Dbrs e' quella che mantiene il rating più' elevato alla Repubblica Italiana (BBB), tre gradini sopra il livello di investment grade che stanti le attuali regole e' decisivo perché' i suoi titoli di Stato rientrino nel programma di acquisti della Bce.

L'ottimismo (condizionato) degli analisti “responsabili” di Dbrs sostiene che l'emergenza Covid 19 “e' uno shock senza precedenti per gli Stati membri, ma la combinazione di azioni di politica monetaria e fiscale stia gradualmente emergendo” e che ciò' “potrebbe mitigare l'impatto delle conseguenze e favorire la ripresa dell'economia”. A patto che arrivino segnali di coesione europea fugando rischi di disintegrazione della Ue.

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