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Ratti presenta il secondo bilancio di sostenibilità e conferma gli ottimi risultati del 2018


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3' di lettura

Il cda di Ratti ha approvato il bilancio 2018, già presentato in occasione dell’assemblea del 13 aprile, e deliberato per il dividendo proposto nella precedente assemblea, pari a 0,2 euro per azione. Il 2018 è stato un ottimo anno per l’azienda comasca del gruppo Marzotto, leader nella creazione, produzione e distribuzione di tessuti di alta gamma (seta, ma non solo) a livello internazionale. I ricavi sono saliti a 109,6 milioni dai 99,4 milioni del 2017 (+10,2%); il margine lordo o ebitda è passato da 11,5 milioni a 16,5; il risultato operativo o ebit da 8,1 milioni a 13,2 milioni e il risultato di esercizio ha fatto un balzo del 73,6%, arrivando a 10,5 milioni . La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2018 era 2,3 milioni e nell’esercizio sono stati investiti 6,3 milioni, quasi il doppio rispetto ai 3,8 del 2017.

Il dettaglio degli investimenti
Diverse le destinazioni, con l’obiettivo di migliorare competitività in tutti i campo: i 6,3 milioni sono andati a impianti e attrezzature di stampa (2,8 milioni), interventi di efficientamento energetico e ulteriori migliorie relative al sito di Guanzate, in provincia di Como (1,5 milioni), acquisto di nuovi telai (0,6 milioni) e software ed altri investimenti relativi all'area dei sistemi informativi (0,5 milioni). Gli investimenti si inseriscono nell'ambito delle strategie aziendali sul fronte del prodotto, dei processi e del servizio, con l'obiettivo finale di maggiore efficienza ed innovazione, in un'ottica di sostenibilità sociale e ambientale, si legge in una nota del gruppo Ratti.

Il bilancio di sostenibilità
Ratti ha intrapreso un percorso di lungo termine per integrare la sostenibilità nelle strategie di sviluppo del business. Segno tangibile di questa politica e testimonianza concreta che la creazione di valore sostenibile per le persone e l'ambiente rappresenta un elemento fondamentale nella strategia aziendale, è il nuovo bilancio di sostenibilità che il gruppo ha scelto di realizzare. Si tratta di un documento redatto in una logica di piena trasparenza verso gli stakeholder che, assume anche la valenza di Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario (Dnf), ai sensi del Decreto Legislativo n. 254/2016, conforme inoltre allo standard di rendicontazione internazionalmente riconosciuto del Global Reporting Initiative, nella sua più recente edizione (Gri Standards), si legge in una nota diffusa oggi.

L’impegno dei vertici aziendali
«Il nostro secondo bilancio di sostenibilità rappresenta un rendiconto trasparente, realizzato secondo un modello che vuole mettere in evidenza l'eccelsa qualità delle relazioni esistenti tra la Ratti ed i suoi portatori d'interesse, nell'ambito di un contesto che trova reale concretezza negli aspetti economici, sociali ed ambientali», spiega Sergio Tamborini, amministratore delegato di Ratti (nella foto in alto, accanto a un’artigiana al lavoro e a uno scorcio dell’immenso archivio aziendale). «Pubblicando questa seconda edizione del bilancio di sostenibilità, aggiunge Doni Ratti, presidente dell’azienda – mi piacerebbe sottolineare come questo documento sia diventato, anche da un punto di vista culturale, un momento significativo per la nostra azienda che non solo ci aiuta a portare avanti con costanza e coerenza il quotidiano ma, al contempo, ci fornisce quell'energia e quegli stimoli per assumerci la responsabilità di un continuo miglioramento».

I contenuti e i risultati
Gli oltre 20 milioni di euro investiti in innovazione tecnologica, efficienza energetica, idrica e diminuzione dei rifiuti hanno garantito ottimi risultati sia in termini di riduzione dei costi che di impatto ambientale. Solo grazie all'integrazione della sostenibilità nei piani strategici e nel business e al coinvolgimento di tutta la popolazione aziendale su questi temi ha reso possibile la creazione di nuovo valore per l'impresa e per gli tutti i suoi stakeholder, si legge nella nota di presentazione. Le politiche tracciate nel documento confermano il costante perseguimento di obiettivi che consentano di percorrere uno sviluppo sostenibile in tutte le sue dimensioni: ambientale, sociale ed economico, con un aumento significativo del valore condiviso creato, attraverso attività che rispondono anche ai driver dell'Agenda Onu. Le macro aree su cui si concentra l'impegno del gruppo in termini di sostenibilità, approfondite anche nel Bilancio di sostenibilità del 2017, sono le persone, (unicità e talento, gli ingredienti del successo), il processo e il prodotto (la materia diventa creazione), l'ambiente (l'impegno ambientale di Ratti), il territorio (Ratti e la valorizzazione della comunità e del territorio) e, non ultime: la performance economica e la governance.

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