Musica

Ravello Festival, non ci sarà Saviano (ma il piano di Bollani, Argerich e Levit)

Dopo le polemiche che hanno portato alle dimissioni del presidente Scurati, ufficializzato il programma della manifestazione

Ravello, ironica replica Saviano a De Luca: Don Vicié non ci sarò

2' di lettura

Dopo le polemiche, arriva il programma. A un giorno della bagarre legata alla mancata partecipazione dello scrittore Roberto Saviano, per presunte ingerenze politiche del governatore campano Vincenzo De Luca, caso che ha portato alle dimissioni del presidente della Fondazione Antonio Scurati, finalmente si sa chi salirà sul palco per l’edizione 2021 del Ravello Festival. Ufficializzato il cartellone della kermesse: si parte l’1 luglio al Belvedere di Villa Rufolo con Deutsches Symphonie-Orchester Berlin diretta da Kent Nagano, alle prese con Wagner, Beethoven, Schubert. Al pianoforte Mari Kodama.

Tra Bollani e Argerich

Stessa location che il 4 luglio ospiterà l’Orchestra del Teatro di San Carlo di Napoli diretta da Dan Ettinger che si cimenterà con il repertorio di Beethoven. Due giorni più tardi, si cambia registro: protagonista assoluto sarà il pianoforte jazz di Stefano Bollani con il recital Piano variations on the Jesus Christ Superstar. Il pianoforte è un osservato speciale di questa edizione, se consideriamo che l’11 luglio arriva addirittura Martha Argerich accompagnata dalla Slovenian Philharmonic Orchestra diretta da Charles Dutoit. In repertorio Stravinsky e Prokofiev. Pianoforte, ma anche bandoneon: il 22 luglio, infatti, è di scena l’omaggio a Astor Piazzolla nel centenario della nascita. Il Quinteto Astor Piazzolla e l’Orchestra Filarmonica Salernitana Giuseppe Verdi diretti da Andrés Juncos re-interpreteranno i capolavori del maestro argentino autore di Libertango. Al bandoneon Pablo Mainetti.

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Aspettando Levit

Cento anni ricorrono anche dalla morte di Enrico Caruso. Da qui l’omaggio affidato all’Orchestra del Teatro di San Carlo di Napoli diretta da Nikolas Nägele. Il tenore Juan Diego Flórez e la soprano Marina Monzó se la vedranno con Rossini, Donizetti, Gounod, Puccini, repertorio che fece grande il tenore italliano più famoso di tutti i tempi (29 luglio). Ancora a tutto pianoforte con Maurizio Pollini all’Auditoriuo Niemeyer (8 agosto) tra Schumann e Chopin. Beethoven sarà al centro del tradizionale concerto dell’alba dell’11 agosto, con l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini diretta da James Conlon. Gran finale pianistico con Igor Levit (Villa Rufolo, 28 agosto) alle prese con Beethoven.

La polemica Saviano-De Luca

Non si placa intanto la polemica politica intorno alla mancata presenza di Saviano. Tutto è partito dalle dichiarazioni dell’autore di Gomorra: «Vincenzo De Luca blocca la mia presenza al Ravello Festival. Nessun problema, don Vicié, non ci sarò... arripigliateve tutt’ chell che è o vuost». Era il messaggio pubblicato sui social dallo scrittore. Il caso aveva spinto l’intellettuale Antonio Scurati, da poche settimane alla guida della Fondazione Ravello, a dimettersi. A distanza di qualche ora la nota ufficiale dell’ente: «L’ex presidente della Fondazione Ravello, scavalcando ruoli e funzioni istituzionali, ha tentato di imporre al direttore generale, senza alcuna precedente informativa agli organi della Fondazione e senza alcuna deliberazione collegiale, un ciclo di dibattiti fuori dalla programmazione del Festival ritualmente approvata sulla base della relazione del direttore artistico. Non vi sono in questa vicenda martiri della libertà di pensiero, ma più banalmente si presentano palesi violazioni delle norme che governano la vita delle persone giuridiche».

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