La relazione Ivass

Rc Auto: Ivass certifica il tesoretto da lockdown. Restituiti 800 milioni su 2,2 miliardi di risparmi

Il documento mette in evidenza che le compagnie attive nel ramo danni hanno potuto contabilizzare due miliardi netti di risparmi dal calo dei costi della Rc Auto a fronte dei quali sono stati ’restituiti’ ai clienti solo 800 milioni di ristori

di Maurizio Caprino

(Sychugina Elena - stock.adobe.com)

1' di lettura

Ora non c'è più dubbio: il tesoretto da lockdown accumulato dalle assicurazioni sulla Rc auto esiste davvero. Lo ha certificato l'Ivass, nella sua relazione annuale.
Le limitazioni alla circolazione imposte contro la pandemia hanno fatto diminuire di molto gli incidenti. Così in tutto il 2020 le compagnie hanno risparmiato 2,2 miliardi di euro.

Il Sole 24 Ore ha più volte sollevato il problema, ma le compagnie avevano sempre risposto di aver già restituito buona parte, tra voucher e altre iniziative, e che il resto sarebbe stato assorbito dall'aumento degli incidenti inevitabile con il ritorno alla normalità e con la diminuzione delle tariffe da quest'anno in poi.

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L'Ivass ora stima che siano stati restituiti appena 800 milioni. Il miliardo e quattro avanzato ha contribuito a far salire del 45% i profitti delle compagnie nei rami danni.Non solo: le tariffe sono diminuite del 5,5%, mentre i costi di risarcimento sono stati abbattuti del 20%.Di qui l'invito del presidente dell'Ivass, Luigi Federico Signorini, alle compagnie, perché riesaminino urgentemente la questione.

Basterà? Autorevoli esperti temono che chiuderanno la partita aumentando le riserve, prevedendo un forte aumento dei sinistri. Toccherebbe di nuovo all'Ivass verificare nei prossimi anni la giustificazione e l'impiego di tali riserve.

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