EMERGENZA COVID-19

Rc Auto: durante la quarantena cala la tariffa media ma in vista di un rialzo

Il blocco in casa ha costretto in garage o in strada migliaia di veicoli, facendo calare anche i sinistri, i rischi e quindi la tariffa media dell'Rc. La fine del lockdown potrebbe far tornare a circolare un numero superiore di veicoli rispetto a quanto eravamo abituati prima della pandemia e quindi anche il prezzo delle polizze a risalire.

di Giulia Paganoni

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Il blocco in casa ha costretto in garage o in strada migliaia di veicoli, facendo calare anche i sinistri, i rischi e quindi la tariffa media dell'Rc. La fine del lockdown potrebbe far tornare a circolare un numero superiore di veicoli rispetto a quanto eravamo abituati prima della pandemia e quindi anche il prezzo delle polizze a risalire.


3' di lettura

L'obbligo di stare a casa e il blocco di molte attività produttive hanno determinato un drastico calo del numero di veicoli in circolazione (-77%) e dei sinistri stradali (-68% secondo gli ultimi dati della polizia stradale); condizioni che, secondo quanto emerso dall'osservatorio Rc auto di Facile.it, hanno, almeno in parte, contribuito a far calare la tariffa media scesa, a marzo 2020, a 498,45 euro, l'8,05% in meno rispetto allo stesso mese del 2019. Dato confermato anche dalle prime proiezioni di aprile dalle quali emerge un'ulteriore tendenza al ribasso.

Rinnovo delle polizze in scadenza: meglio non rimandare troppo
Il dato emerge dall'analisi di un campione di oltre 1.200.000 preventivi raccolti da Facile.it nel corso dei mesi di marzo 2020 e 2019 e delle quotazioni offerte da un panel di compagnie che rappresentano, considerando i premi totali raccolti, circa il 55% del mercato Rca italiano.

La situazione di emergenza ha portato le tariffe medie al livello più basso mai registrato dall'osservatorio dal 2014 ad oggi. Date le offerte vantaggiose ora disponibile, il consiglio per chi ha una polizza in scadenza ma non sta usando l'auto, è quello di rinnovarla lo stesso per assicurarsi un risparmio significativo anche alla luce del fatto che il rischio che non duri a lungo è reale. Infatti, una volta tornati alla normalità o comunque ad un numero di auto circolanti molto maggiore (mezzo che si prevede venga preferito a treni o autobus pubblici) e, quindi, di sinistri registrati, anche i premi torneranno a crescere.

Per questo motivo chi sceglie di rimandare troppo a lungo il rinnovo dell'assicurazione, magari approfittando della sospensione o dell'estensione del periodo di comporto, rischia in realtà di spendere di più.

Valori in calo in tutta Italia
Guardando i dati a livello territoriale emerge che i premi medi rilevati dall'osservatorio sono diminuiti in tutta Italia, seppur in misura differente.
A guidare la classifica dei cali è l'Emilia-Romagna, area dove, a marzo 2020, i valori medi sono scesi del 12% rispetto allo stesso mese del 2019. Seguono nella graduatoria la Toscana, che ha registrato una diminuzione della tariffa media pari all'11,75% e il Lazio, dove il premio medio Rc auto è calato del 10,98%.

Guardando invece alle regioni dove le tariffe sono scese in misura inferiore, all'ultimo posto della classifica nazionale si posiziona la Campania, dove, a marzo 2020, i valori medi risultavano in calo solo dell'1,39% rispetto allo stesso mese del 2019. Fa meglio, ma solo di poco, la Calabria, che ha registrato un calo delle tariffe medie pari al 2,4%. Terzultima la Sicilia, dove la diminuzione dei premi è stata pari al 5,58%.
Campania: sempre la più cara

Nonostante il calo, il podio delle regioni dove assicurare un veicolo a quattro ruote costa mediamente di più non è variato. Maglia nera si conferma essere la Campania; qui, a marzo 2020 per assicurare un mezzo occorrevano, in media, 922,53 euro, vale a dire l'85,1% in più rispetto al valore nazionale. Al secondo posto si posiziona la Calabria, con un valore pari a 644,99 euro (il 29,40% in più rispetto al dato Italia); terza posizione per la Puglia, con un valore medio pari a 565,59 euro (+13,47%).

Le regioni dove costa meno assicurare un veicolo: le aree del nord in prima fila
Se si guarda alle regioni dove invece assicurare un veicolo costa di meno, i più fortunati risultano essere i residenti del Friuli-Venezia Giulia, area dove, a marzo 2020, per tutelare la propria automobile occorrevano 350,22 euro.
A poca distanza si trova il Trentino-Alto Adige, dove il premio medio rilevato lo scorso mese era pari a 365,10 euro e, a seguire la Lombardia, con una tariffa pari a 386,83 euro.

Le garanzie accessorie: assistenza stradale in primis
Analizzando le garanzie accessorie scelte al momento del preventivo la più richiesta risulta essere l'assistenza stradale (39,3%). Il dato può essere letto anche in virtù di un parco auto che continua ad invecchiare; infatti, a marzo 2020 l'età media dei veicoli italiani era pari a 10 anni e 4 mesi, valore in netto aumento rispetto a quello rilevato nel 2019 (9 anni e 11 mesi).
Seguono tra le garanzie accessorie più richieste la tutela legale (19%), la copertura infortuni conducente (18,1%) e la garanzia furto e incendio (12,1%)

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