Codice della strada

Rca: taglio drastico del risarcimento per il passeggero dietro senza cintura

di Patrizia Maciocchi


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(Fotogramma)

2' di lettura

Sì al taglio drastico del risarcimento, in caso di incidente, per chi in auto, anche se seduto dietro, non indossa la cintura di sicurezza. La Cassazione (sentenza 21991) ha respinto il ricorso contro la decisione della Corte d'Appello di tagliare il risarcimento, riconosciuto dal Tribunale, facendolo passare da 589 mila euro a poco più di 425 mila. Ad avviso del Tribunale la trasgressione aveva inciso nell’incidente solo per il 3%, mentre per la Corte d’Appello il nesso causale era del 30 per cento.

La Cassazione avalla il verdetto della Corte d'Appello. Per la Corte territoriale, infatti, il ragazzo, appena maggiorenne all’epoca dei fatti, era stato sbalzato fuori dal finestrino perché non aveva usato il sistema di contenimento, che avrebbe ridotto di molto i danni gravissimi che il ragazzo aveva subìto quando l’auto sulla quale viaggiava era stata investita da un’altra del tutto fuori controllo. Ad avviso dei ricorrenti, lo stesso giovane e i suoi genitori, la Corte d'Appello non avrebbe dovuto tagliare il risarcimento in mancanza di una prova che, con un corretto uso del sistema di sicurezza, le conseguenze sarebbero state minori. Né poteva bastare la violazione del Codice della strada. Per i giudici di legittimità però la conclusione della Corte di merito è corretta. L’articolo 172 del Codice della strada impone l’uso delle cinture senza fare distinzioni fra la seduta posteriore e anteriore del veicolo. L’allacciamento consente di attenuare le conseguenze di un incidente proprio perché trattiene il corpo legato al sedile, evitando l’impatto con strutture interne e la proiezione fuori dall’abitacolo. E per chi non le usa scatta il comportamento colposo che pesa sulla causa del danno. Di qui la legittima riduzione del risarcimento. Né si può chiamare in causa il conducente dell’auto per non aver controllato che il terzo trasportato avesse messo la cintura. Nessuna norma impone la verifica quando si trasportano maggiorenni. In tal caso l’obbligo del conducente di viaggiare in sicurezza, infatti, non si spinge fino al dovere di controllare costantemente che le persone che si trovano sul sedile posteriore siano sempre in “regola”. Sarebbe un compito di non facile realizzazione. Diversa l’ipotesi in cui il trasportato stia seduto davanti.

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