La causa su via Solferino

Rcs-Blackstone, l’arbitrato dà ragione agli americani

È uscito il lodo arbitrale definitivo che ha rigettato tutte le istanze di Rcs nei confronti del fondo Blackstone. Ora il fondo potrà riaprire la causa in corso negli Usa, sospesa proprio in virtù dell’arbitrato

di Enrico Miele

(Bloomberg)

2' di lettura

Rcs ha scelto di vendere il complesso immobiliare di Via Solferino a Milano a Blackstone per motivi “gestionali” non perché si trovata nelle condizioni di vendere “a ogni costo”. E' quanto si legge nel Lodo arbitrale definito tra Rcs e Blackstone - consultato da Radiocor - per la vendita al fondo Usa dell'immobile di Via Solferino.
“La preferenza accordata all'offerta di Blackstone, in particolare rispetto a quella formulata dalla concorrente Hines per un importo non dissimile, è stata motivata dal fatto che la prima non era soggetta ad alcun previo finanziamento e appariva quindi più solida e più rapidamente realizzabile”, si riporta nel testo, ricordando che “il piano di sviluppo elaborato da Rcs contemplava la dismissione degli asset non core entro la fine dell'anno 2014”.

Quindi, secondo il Lodo, “l'aver privilegiato una maggiore rapidità nella conclusione della vendita non può essere univocamente interpretato come prova della necessità in cui Rcs si sarebbe trovata di vendere subito quei beni e di farlo a ogni costo ma costituisce piuttosto una scelta gestionale, legata anche alla maggiore solidità attribuita all'offerta di Blackstone”.

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E questo, si continua, “evidentemente sottintende la convinzione (non importa se o più o meno fondata) che l'ulteriore protrarsi nel tempo della procedura di vendita avrebbe rischiato, per un verso, di far svanire un'offerta solida e, per altro verso, non avrebbe consentito di ottenere altre offerte vantaggiose”. Tanto più che “nulla obbligava Rcs a porre in essere un procedimento competitivo di vendita, anziché procedere direttamente a intavolare una qualsivoglia trattativa privata”.

Società, lodo esclude che abbiamo agito in modo temerario o scorretto

“Con riferimento al contenzioso relativo all'operazione che nel 2013 ha portato alla vendita e contestuale locazione del complesso immobiliare di via Solferino-Via San Marco-Via Balzan, in data odierna la Camera Arbitrale di Milano ha comunicato alle parti il Lodo definitivo che definisce tale contenzioso. Dopo che il Lodo parziale aveva accertato all'unanimità la competenza del Tribunale Arbitrale a decidere le domande delle parti, il Lodo definitivo, sulla base dell'accordo di due soli arbitri e con articolata e motivata opinione dissenziente del terzo, ha ritenuto di non accogliere né le domande risarcitorie di Rcs, né quella di Kryalos”. È quanto scrive in una nota Rcs alla luce del lodo arbitrale che ha rigetto le richieste di risarcimento contro Blackstone su via Solferino. La società, si legge ancora, “fermo restando che non condivide il giudizio dei due arbitri e che si riserva ogni valutazione e ogni diritto, sottolinea che anche dalle motivazioni del Lodo non emerge
alcuna scorrettezza o mala fede di Rcs, che viceversa ha agito per la doverosa tutela del patrimonio sociale, leso dal significativo differenziale di valore con cui nel 2013 è stato venduto l'Immobile”.

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