immobiliare

Real Estate, Bain protagonista con 450 milioni di acquisti

Ancora in via di definizione l’acquisto di asset per 150 milioni da Covivio. La prima operazione a novembre ha riguardato palazzi storici e filiali di Bpvi

di Paola Dezza

default onloading pic
Il centro commerciale Ducale di Vigevano, che da Covivio passerà a Bain Capital

Ancora in via di definizione l’acquisto di asset per 150 milioni da Covivio. La prima operazione a novembre ha riguardato palazzi storici e filiali di Bpvi


2' di lettura

Si avvicina alla chiusura un anno record per gli investimenti immobiliari dei segmenti non residenziali in Italia, con volumi che dovrebbero arrivare, secondo le recenti stime, a quota 11 miliardi di euro.

In questo panorama protagonista di diversi deal nell’ultimo periodo è Bain Capital che, secondo insistenti indiscrezioni di mercato, starebbe firmando proprio in questi giorni per acquistare un portafoglio messo in vendita da Covivio.

Il pacchetto in questione include un portafoglio di sei uffici secondari situati a Milano e due centri commerciali a Vigevano e a Montenero. L’acquisizione vale circa 140-150 milioni di euro e porta quindi a 450 milioni di euro il valore dei primi tre acquisti di Bain Capital in Italia, realizzati tutti nell’arco degli ultimi due mesi. Un segnale importante dell’interesse del gruppo per il real estate del nostro Paese, e in particolare per asset da riqualificare e valorizzare.

Prima del deal in via di definizione, Bain Capital ha acquistato, infatti, Immobiliare Stampa (della Banca Popolare di Vicenza) e un portafoglio di uffici da valorizzare da Amundi Re Italia Sgr.

L’operazione di questi giorni, che presumibilmente verrà chiusa prima della fine dell’anno, sarà probabilmente realizzata con fondi di Kryalos Sgr.

Bain Capital, dicono le indiscrezioni, sarebbe affiancata nel processo di acquisto da Mediobanca e da Vitale & Co. real estate, mentre per Covivio avrebbe gestito l’operazione Gva Redilco. Dla Piper è invece lo studio che assiste Bain sotto il profilo legale.

Non più tardi di una settimana fa Bain ha acquistato da Amundi un pacchetto di immobili a uso ufficio, gli asset restanti del fondo Amundi Re Europa e tre asset in condivisione tra fondo Europa e Amundi Re Italia per un controvalore complessivo di 94 milioni di euro. Deal a sconto del 26% rispetto alle valutazioni dei singoli edifici. Del pacchetto fanno parte un immobile a Casalecchio di Reno (Bologna), due asset a Milano e uno a Roma, oltre a un edificio a Cinisello Balsamo-Milano. Il contratto definitivo dell’operazione, con la quale si chiude il fondo Europa (chiusura che era proprio l’obiettivo del mandato dato a Lazard), è previsto entro febbraio 2020. Rimangono a questo punto in vendita gli altri asset che fanno parte del Fondo Re Italia.

Nel mese di novembre Bain ha effettuato la prima operazione immobiliare in Italia acquistando Immobiliare Stampa per 200 milioni di euro, con l’obiettivo di sviluppare la società come piattaforma in modo complementare ad Aquileia capital services, che è invece concentrata su asset di minori dimensioni.

Bain si trova a questo punto a possedere in Italia un portafoglio di asset “value add” (da valorizzare) su tutto il territorio, composto anche da uffici direzionali e filiali bancarie derivati da Immobiliare Stampa e da palazzi storici, come quello di via Turati 12 a Milano, via del Traforo 146 all’angolo con via del Tritone a Roma, palazzo Thiene a Vicenza e la sede storica della Banca d’Italia sempre a Vicenza.

Brand connect

Loading...

Newsletter RealEstate+

La newsletter premium dedicata al mondo del mercato immobiliare con inchieste esclusive, notizie, analisi ed approfondimenti

Abbonati