I MOTIVI DELL’ADDIO

Real Madrid: ecco perchè Cristiano Ronaldo potrebbe lasciare i blancos

a cura di Datasport

2' di lettura

La bomba è scoppiata ieri, quando Marca ha ripreso in prima pagina le indiscrezioni di Tuttosport sull'offerta formulata dalla Juventus a Cristiano Ronaldo, e ancora non accenna a spegnersi. L'interesse dei bianconeri per CR7 è reale, così come è reale la sua voglia di lasciare il Real Madrid, ma da qui a dare per chiusa un'operazione estremamente onerosa e «insidiosa» a livello finanziario, ci sono parecchi ostacoli da superare: in queste ore la Juventus sta valutando la fattibilità e calcolando se vale la pena di investire su Cristiano Ronaldo, oppure se l'operazione rappresenta solo un rischio, sia a livello economico che tecnico.

La Juventus fa i conti dell’operazione
Ingaggiando CR7, la Juventus si troverebbe infatti a investire 100-120 milioni sul cartellino di un 33enne (un'operazione totalmente differente da quelle fatte sin qui), ma soprattutto a dovergli garantire almeno 30milioni annui di stipendio: una parte verrebbe versata dal gruppo Fca (Cristiano diventerebbe testimonial), ma comunque si tratta di uno stipendio quattro volte superiore a quello dell'attuale giocatore più pagato (Dybala, 7.5mln), che potrebbe far scoppiare invidie nello spogliatoio e spezzare l'equilibrio della squadra.  

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La Juventus riflette, mentre Cristiano sembra sicuro: vuole lasciare il Real Madrid. Ma perché il giocatore più forte al mondo vuole abbandonare la squadra che gli ha regalato quattro Champions League in cinque anni, e l'ha rimesso al centro delle attenzioni mondiali dopo il dominio di Leo Messi nel Pallone d'Oro?

La vicenda dell’evasione fiscale
La ricerca di nuovi stimoli, in questo caso, c'entra davvero poco: Cristiano Ronaldo avrebbe rotto con Florentino Perez, reo di non aver supportato lui e la sua famiglia nella nota vicenda riguardo all'evasione fiscale contestata a lui e a Jorge Mendes. Il duo portoghese aveva approfittato di un solido sistema che portava al trasferimento del denaro derivante dai diritti d'immagine nei paradisi fiscali sparsi qua e là nel mondo, eludendo le tasse spagnole e finendo a processo: CR7 si è ritrovato esposto alla gogna mediatica e il Real, a suo dire, non è mai intervenuto per difenderlo. Le dichiarazioni di Kiev e quell'addio annunciato in mondovisione nascono anche da qui, oltre che dal malessere per il trattamento nell'ultima stagione (le critiche per lo scarso rendimento fino a dicembre, la ricerca di Neymar da parte di Perez) e dalle questioni contrattuali: Ronaldo vorrebbe guadagnare quanto Messi o addirittura di più (45mln), che è arrivato a 40mln annui con l'ultimo rinnovo, mentre il Real non si schioda dai 21 milioni a stagione dell'attuale contratto e ha fatto sapere di essere disposto ad arrivare al massimo a 28-30 milioni a stagione.

Juve specchietto per le allodole?
CR7 vuole andarsene per monetizzare e arrivare vicino alle cifre guadagnate dall'eterno rivale, e la Juventus potrebbe anche essere usata come specchietto per le allodole: Mendes è bravissimo a sfruttare la stampa, e la mossa-Juve potrebbe spingere Manchester United e PSG ad uscire allo scoperto e offrire a CR7 ciò che vuole. D'altronde, quei due club non si farebbero troppi problemi a offrire contratti-monstre a Ronaldo, e a quel punto i bianconeri rimarrebbero con un pugno di mosche in mano, e un grande sogno infranto. 

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