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Realizzi sul Banco Bpm, possibile Opa di Unicredit sarebbe in stand-by

Secondo indiscrezioni di stampa il progetto per ora sarebbe stato messo da parte proprio a causa del rally delle azioni

di Flavia Carletti

(IMAGOECONOMICA)

1' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Banco Bpm scivola in fondo al FTSE MIB aspettando novità sul fronte del risiko bancario di cui l'istituto di Piazza Meda è dato come uno dei prossimi protagonisti. Vivaci gli scambi. Nella seduta di martedì 15 febbraio Banco Bpm ha messo a segno un ulteriore rialzo del 2,89%, portando il saldo da inizio anno a +38,75%.

L'istituto guidato da Giuseppe Castagna, secondo indiscrezioni stampa, è dato come possibile «preda» di Unicredit e questo nelle ultime sedute ha fatto scattare gli acquisti sul titolo. Gli investitori tirano il fiato e realizzano su Banco Bpm anche alla luce del fatto che, sempre secondo la stampa, il possibile progetto di Opa di Unicredit su Banco Bpm sarebbe in stand-by. In particolare, secondo il Messaggero sarebbe proprio il rally delle azioni Banco Bpm il motivo per cui Unicredit ha bloccato il suo progetto di offerta. Stando al quotidiano romano, la banca guidata da Andrea Orcel puntava a una operazione carta contro carta, con un prezzo per Banco Bpm di 4,5 euro per azione. Tuttavia, con il recente rally della banca di Piazza Meda non ci sarebbero più le condizioni per una operazione di questo tipo, soprattutto volendo confermare la distribuzione di 16 miliardi di euro di dividendi entro il 2024. Gli analisti di Intesa Sanpaolo ritengono che «il progetto non può essere considerato chiuso» anche se «l'attesa per una acquisizione imminente potrebbe sfumare».

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