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Realizzi su Generali in Borsa nonostante conti oltre le attese

Il titolo nella seduta di lunedì 1 agosto era avanzato di oltre il 2%, forse scommettendo sul possibile buyback, poi avviato ufficialmente dalla compagnia triestina

di Cheo Condina

(IMAGOECONOMICA)

2' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Generali arretra in Borsa dopo i conti semestrali che in realtà si sono posizionati con molti indicatori nella parte alta del consensus. Il titolo nella seduta di lunedì 1 agosto era avanzato di oltre il 2%, forse scommettendo sul possibile buyback, poi avviato ufficialmente dalla compagnia triestina.

Nel dettaglio, il risultato operativo arriva a 3,1 miliardi (+4,8%) “grazie allo sviluppo positivo dei segmenti Vita, Danni e Holding e altre attività”. I premi lordi risultano in aumento a 41,9 miliardi (+2,4%) “grazie allo sviluppo significativo del Danni (+8,5%), in particolare nel non auto” mentre i premi risultano stabili nel Vita (-0,5%). Tutto ciò conduce a un utile netto in calo del 9% a 1,4 miliardi che sconta svalutazioni in Russia per 138 milioni (di cui 97 milioni riferiti ai titoli a reddito fisso detenuti direttamente dal gruppo e 41 milioni alla partecipazione in Ingosstrakh): al netto di esse i profitti sono stabili rispetto al 2021 a 1,54 miliardi.

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La posizione di capitale si conferma solida con il Solvency Ratio al 233% (227% a fine 2021 ma 223% a fine luglio per l'acquisizione di La Medicale e il rialzo dei tassi sul mercato) che tiene conto anche del buyback da 500 milioni, avviato ufficialmente, mentre il combined ratio risale al 92,5% (di 2,8 punti percentuale) anche a causa della iper inflazione in Argentina. Il patrimonio netto di gruppo si attesta a 19,7 miliardi (-34,9% rispetto ai 29,3 miliardi di fine 2021) scontando principalmente il rialzo dei tassi sull'obbligazionario oltre alla contabilizzazione del dividendo 2021. Infine, Generali, nonostante le incertezze del contesto internazionale, conferma i target al 2024.

Qual è la posizione degli analisti? Secondo Equita (giudizio hold, target price 20,5 euro) il risultato operativo è superiore alle stime, principalmente per una migliore performance del Vita e dell'Asset Management (503 milioni contro 432 milioni attesi). Come atteso, aggiunge il broker, il danni mostra un peggioramento della performance tecnica su anno, sebbene superiore alle attese, a causa della maggiore sinistralità. «L'utile operativo è tuttavia in linea con le nostre attese grazie a un migliore risultato finanziario». Il Vita, invece, prosegue Equita, ha riportato una performance operativa del 6% superiore alle attese, con un buon andamento sia del margine tecnico che degli investimenti. Infine, a livello di utile netto, «il risultato è allineato alle nostre attese principalmente per maggiori svalutazioni su investimenti».

Anche Akros, che sul titolo ha «accumulate» con target price a 21 euro, sottolinea che i conti (in particolare risultato operativo e utile netto) sono migliori delle attese grazie al comparto Vita e accoglie con favore la conferma dei target di piano. Banca Imi definisce i risultati «solidi» ed evidenzia utili e risultato operativo oltre le attese nel secondo trimestre, che si sono posizionati rispettivamente a 675 milioni e 1,51 miliardi. Stessa posizione per Goldman Sachs, che fa notare il buon andamento di tutti i settori operativi mentre Jp Morgan definisce il risultato operativo «forte e sostenibile».

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