cable and Tlc

Realizzi su Prysmian , si smorza l'entusiasmo degli analisti

di Eleonora Micheli


default onloading pic

3' di lettura

Prysmian in retromarcia dopo il balzo superiore al 5% di ieri, innescato dalla semestrale superiore alle attese, anche se l’utile del periodo è diminuito. Oggi il titolo ha battuto in ritirata, mentre gli investitori analizzavano a mente fredda i numeri diffusi ieri dall'azienda dei cavi. Numeri che inizialmente sono stati ben accolti, visto che il secondo trimestre è risultato al di sopra delle attese e visto che il management di Prysmian ha deciso di non effettuare alcun accantonamento ulteriore su Western Link, come invece si temeva da giorni, dopo le difficoltà incontrate la scorsa estate. L'ad del gruppo, Valerio Battista, ha spiegato che dopo avere già accantonato in bilancio 70 milioni di euro per le problematiche nella esecuzione del progetto, la società «ritiene di non effettuare alcun accantonamento ulteriore, in quanto i fondi, integrati gia' nel corso del periodo, sono ad oggi ritenuti capienti per fare fronte agli oneri connessi alla riparazione e al conseguente ulteriore ritardo nella consegna del collegamento qualora imputabili a Prysmian».

Nel primo semestre la società che realizza cavi ha registrato un utile di 82 milioni di euro, in calo rispetto ai 113 milioni di euro dello stesso periodo del 2017, a fronte di ricavi cresciuti del 10,8% a 4,3 miliardi. L'ebitda rettificato si è attestato a 339 milioni di euro da 364 milioni di euro. L'indebitamento finanziario netto al 30 giugno è di 3 miliardi (1 miliardo un anno fa). Prysmian ha rivisto al ribasso gli obiettivi di fine anno: l'ebitda rettificato è atteso tra 860 e 920 milioni di euro, in crescita rispetto ai 773 milioni del 2017, ma in calo dall’iniziale indicazione di 910-970 milioni rilasciata lo scorso 20 giugno. Guardando al solo perimetro di Prysmian, ed escludendo quindi gli effetti dell'acquisizione di General Cable, la guidance sull'ebitda rettificato passa dal range 730-770 milioni a 680-720 milioni di euro. La stima incorpora l'impatto negativo dei cambi (30 milioni) e l'accantonamento di 70 milioni per costi addizionali relativi alla commessa Western Link. Nel corso della conference call i vertici del gruppo hanno annunciato anche una revisione dei target di fine anno per il debito, da 2,1 miliardi a 2,3-2,5 miliardi, mentre hanno confermato quelli su fatturato ed ebitda. Il management, però, nel corso della conference call ha espresso cautela sulla dinamica del fatturato dei cavi sottomarini, che potrebbe calare l’anno venturo.

A fare da contraltare potrebbe essere il business legato alle tlc, che «è forte». Gli analisti di Equita consigliano prudenza (‘Hold’) sulle azioni di Prysmian. Gli esperti hanno sottolineato di avere lasciate inalterate le stime di fine anno dell’ebitda, a 813 milioni di euro, livello inferiore al consensus attorno a 830 milioni, ma di avere peggiorato le previsioni sul debito netto a 2,3 miliardi, da 2,1 miliardi, come indicato dall'azienda stessa. Gli analisti hanno inoltre deciso di dare una sforbiciata alle previsioni sull’ebitda del 2019 e 2020 e così hanno limato del 3% il target di prezzo sulle Prysmian, a 25 euro. Gli esperti di mediobanca hanno invece confermato la raccomandazione positiva sulel azioni ('outperform'), pur avendo ritoccato il target di prezzo a 27,5 euro, dai precedenti 27,7 euro. «Nonostante ci siano ancora incertezze sul business dei cavi sottomarini, i numeri della prima parte dell'anno non mostrano un significativo peggioramento del rischio per l'azienda», hanno spiegato.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti
Loading...