ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùI trend della criminalità

Reati in calo, ma non sul web: delitti online, incendi e rapine oltre i livelli pre-Covid

Nei primi sei mesi 2022 reati in calo rispetto al 2019, ma il crimine online raddoppia. Denunce di violenze sessuali ed estorsioni su del 20%. In crescita del 18% anche gli incendi e del 13% le aggressioni per strada

di Marta Casadei e Michela Finizio

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3' di lettura

Reati in calo, ma delitti informatici, incendi e aggressioni superano i livelli pre-Covid. È questo uno dei trend che emerge dalle statistiche sulla criminalità del primo semestre 2022, estratte dalla banca dati interforze dal dipartimento di Pubblica Sicurezza del ministero dell’Interno per il Sole 24 Ore, confrontate con quelle degli anni precedenti.

Si tratta di dati non ancora consolidati, ma che mettono in luce come sta cambiando post pandemia il crimine nel nostro Paese. Una fotografia con cui dovrà fare i conti il nuovo Governo di centrodestra che fin dall’inizio della campagna elettorale ha messo al centro del suo programma il tema della sicurezza.

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Calo dell’8,7% rispetto al 2019

I dati sui delitti commessi e denunciati nei primi sei mesi dell’anno confermano la progressiva contrazione della criminalità, in corso già da alcuni anni: gli illeciti rilevati nel 2022 dalle forze di Polizia, nonostante una ripresa su base annua del 7%,risultano complessivamente in calo dell’8,7% rispetto allo stesso periodo 2019. I dati, dunque, certificano un trend ancora in discesa, al netto della frenata inferta dalle restrizioni anti-Covid che nel 2020 hanno ridotto ai minimi termini furti e rapine.

La ripresa dei movimenti e dell’economia si è riflessa in termini quantitativi anche sulle statistiche criminali: i furti nei primi sei mesi del 2022 sono tornati a salire del 29% rispetto allo stesso periodo del 2021, ma si confermano in calo (-16%) se confrontati con lo stesso semestre del 2019. In particolare, la diminuzione risulta del 25% per i furti in abitazione e del 18% per quelli negli esercizi commerciali.

Continua la discesa anche di altre forme di reato, come le denunce per violazione della proprietà intellettuale e le rapine in banca (rispettivamente in calo del 58,5% e 49,7% sul 2019, con appena 103 e 73 episodi nel primo semestre). Emergono, inoltre, meno episodi di riciclaggio e impiego di denaro sporco e meno associazioni per delinquere o di tipo mafioso. In calo nel 2022 anche le contraffazioni di marchi e prodotti industriali, così come i reati legati agli stupefacenti.

Come cambia la criminalità

«Tralasciando il 2020, che non può essere considerato significativo per valutare l’andamento della delittuosità, anche nel 2022 si conferma il progressivo decremento degli illeciti in corso dal 2013», afferma il prefetto Vittorio Rizzi, vice direttore generale del dipartimento di Pubblica Sicurezza. Basta pensare che gli omicidi volontari sono scesi a 304 nel 2021, un decimo rispetto agli oltre 3mila rilevati a inizio anni Novanta.

L’evoluzione tecnologica e delle infrastrutture, ad esempio quelle dei servizi bancari, ha poi cambiato le forme di criminalità. «Le rapine in banca sono quasi scomparse - commenta Rizzi -, ma i crimini online sono in netto aumento. La realtà virtuale, in pratica, è diventata più dinamica di quella reale. Se prima mettevamo le sbarre alle finestre contro i furti in casa, oggi cambiamo il router di casa per evitare le intrusioni».

COME CAMBIA LA MAPPA DEGLI ILLECITI
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I reati in controtendenza

Alcune tipologie di reato, infatti, sono in controtendenza: diventano più frequenti, tornano ai livelli del 2019, in alcuni casi superandoli. Innanzitutto il crimine online raddoppia (+100% i delitti informatici, con una media di 84 illeciti denunciati al giorno nel primo semestre) e le truffe informatiche, nonostante un primo segnale di flessione nel 2022, risultano in crescita del 18% sul 2019.

Inoltre il boom del digitale, alimentato durante la pandemia da didattica a distanza e smart working , ha spinto gli attacchi ransomware in Italia, che vengono classificati all’interno delle estorsioni (+23% nel primo semestre 2022 rispetto allo stesso periodo del 2019). «Per aziende oppure ospedali sono diventati attacchi sempre più frequenti che paralizzano l’attività, in cambio di denaro», spiega il vicedirettore generale del dipartimento di Pubblica Sicurezza.

Continuano a crescere anche le denunce di violenza sessuale: 2.798 episodi nel primo semestre, rispetto ai 2.254 segnalati nel 2019 (+24%), con un incremento del 14% anche di quelle a danno di minori di 14 anni. «Il trend riflette la propensione alla denuncia da parte delle donne, cresciuta grazie a una maggiore sensibilità sociale verso questo tipo di violenze. Ha contribuito anche l’approvazione del Codice rosso e l’estensione normativa delle condotte che configurano questo tipo di reato, alcune ad esempio in altri Paesi vengono definite come atti di libidine».

Rispetto al 2019, infine, nel 2022 emerge l’aumento di incendi (+18%) e danneggiamenti seguiti da incendio (7,1%) e degli episodi di contrabbando (7,7%). «Questi crimini andranno monitorati da esperti, mentre sul territorio bisognerà osservare con attenzione il trend delle rapine in pubblica via e degli scippi con strappo che sembrano tornati ai livelli pre-Covid», conclude Rizzi. Le prime sono in aumento del 13% rispetto al 2019 (+1,2% le rapine in generale) e i furti con strappo del 2,8 per cento.

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