Manifattura

Recarlo, impegno green con focus sull’Europa

L'azienda di Valenza ha avviato un progetto che prevede l'apertura di quattro shop in shop nel 2020 oltre ai due già inaugurati

di Marika Gervasio


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Tutte le creazioni firmate Recarlo sono realizzate nell'headquarter della maison a Valenza, dalla selezione delle materie prime (i diamanti arrivano dalla Russia) allo sviluppo del design alla fusione fino alla finitura, incastonatura e politura.

3' di lettura

Il punto di partenza è il Piemonte. Lì Carlo Re nel 1967 fonda l’azienda di gioielli Recarlo: a Valenza, cittadina del Monferrato in provincia di Alessandria con una tradizione orafa che risale alla prima metà del XIX secolo, dove decide di creare gioielli che rendano eterna la bellezza. Una visione che oggi portano avanti i suoi figli Giorgio e Paolo.

«Chiuderemo il 2019 a 29 milioni di euro di ricavi, in linea con l’anno scorso - racconta Paolo Re, amministratore delegato dell’azienda di famiglia Recarlo -. In particolare l’export sta crescendo perché stiamo diventando sempre più internazionali. Il nostro focus è sull’Europa, tra Spagna, Francia, Svizzera ed Europa dell’Est con partner scelti per una distribuzione wholesale molto selezionata».

E aggiunge: « All’estero puntiamo sulle nostre collezioni iconiche come Anniversary e Anniversary Love che vedono il cuore protagonista, rispettivamente nell’incastonatura e nel taglio del diamante, e che meglio raccontano l’eccellenza della nostra azienda: made in Italy a Valenza, un distretto orafo molto importante, con lavorazioni altamente specializzate».

Qui, infatti, avviene la produzione. «Sette anni fa abbiamo inaugurato la nostra nuova sede - spiega l’ad -. Crediamo fortemente nella manifattura italiana, infatti tutto il processo di ideazione e realizzazione dei gioielli è interno: dalla selezione delle materie prime allo sviluppo del design alla fusione fino alla finitura, incastonatura e politura».

E proprio la scelta della materia prima vede l’impegno etico della maison che aderisce al programma mondiale di autoregolamentazione, Kimberley Process, nato dalla volontà dei principali paesi sudafricani di potenziare il commercio di diamanti provenienti da luoghi dove il lavoro di estrazione è controllato e tutelato fermando quello che arriva dalle zone di guerra.

«È una certificazione a cui abbiamo subito aderito - continua Paolo Re - visto che l’approccio trasparente sulla tracciabilità dei diamanti fa parte della filosofia aziendale così come l’attenzione alla sostenibilità ambientale a partire dalla nuova sede ecocompatibile con pannelli solari e aree verdi interne ed esterne per creare un ambiente di lavoro stimolante. Un fattore molto importante per noi».

Gli esperti gemmologi della maison selezionano le pietre provenienti dalle miniere russe in base ad elevati standard qualitativi e tagliate secondo le migliori proporzioni del pregiato taglio ideal. Tutti i gioielli sono accompagnati da certificati di garanzia Internazionale per la qualità e assicurazione contro rapina e scippo. Inoltre, per tutti i diamanti di caratura superiore ai 0,14 ct., Recarlo allega al gioiello un “Microfilm” rilasciato dal Centro analisi gemmologiche che specifica le caratteristiche del diamante utilizzato.

Dalla produzione al retail, con 400 gioiellerie che distribuiscono il marchio Recarlo - di cui 350 in Italia - e un ambizioso piano di crescita con il progetto di shop in shop iniziato con le inaugurazioni di Perugia e in provincia di Roma a cui seguiranno quattro nuove aperture nel 2020. «È un modo - spiega l’ad - per avvicinarci sempre di più al mondo del retail».

I nuovi spazi seguono un format coerente con l’immagine dell’azienda con arredi sobri ed eleganti. Il blu savoia, scelto in quanto colore che richiama le radici affondate nel territorio piemontese, heritage del brand, e che fa risaltare la brillantezza dei diamanti, è il colore protagonista assieme al legno laccato delle pareti, all’acciaio cromato, al raso italiano e alla sodalite, una pietra blu semipreziosa scoperta in Groenlandia nel 1811 e ad alto contenuto di sodio, da cui deriva il suo nome.

Oltre ai negozi tradizionali Recarlo ha lanciato anche il suo canale di e-commerce. «È un canale importante per il cliente finale - racconta Paolo Re -. A noi serve per dare informazioni sui prodotti più che per vendere anche perché nel nostro settore il processo d’acquisto avviene per l’80% ancora in negozio con la consulenza del gioielliere e la sua abilità di far vivere una vera e propria esperienza».

Il 2019 ha segnato un traguardo importante per il marchio: i dieci anni della collezione iconica Anniversary che l’azienda ha deciso di festeggiare con un nuovo solitario in edizione limitata che amplia l’offerta della collezione, la più amata dalle clienti. Il solitario, infatti, resta il protagonista del marchio. «Ogni anno - commenta l’ad - fidanziamo circa 20mila futuri sposi».

Tra le novità della maison, un progetto legato a diamanti da investimento a forma di cuore da regalare nelle ricorrenze importanti, dalle nascite ai compleanni ai traguardi importanti. E FaceCube, una linea che gioca con i contrasti. I nuovi anelli a fascia con molle a scomparsa nel gambo che si estendono così da dare una vestibilità di quattro misure.

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