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Record per Christie’s, l’asta sfiora i 5 milioni

Compratori da 38 Paesi di cinque continenti per l’evento concluso il 29/10

di Giulia Crivelli

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Compratori da 38 Paesi di cinque continenti per l’evento concluso il 29/10


2' di lettura

Orologi e gioielli sono da sempre considerati beni rifugio, oltre che acquisti legati alla passione di collezionisti e conoscitori di pietre e artigianalità orafe. Da qui l’ininterrotto successo delle aste, persino in tempi di Covid e di ricorso al digitale. Se ci sono orologi da comprare, si potrebbe pensare, significa che qualcuno ha deciso o ha avuto bisogno di venderli. In parte è così, sicuramente. Ma è anche vero che a ogni “passaggio di polso” le quotazioni di molte maison continuano a salire e le case d’asta segnano nuovi record.

È appena accaduto con la Christie’s sale, Watches Online : Dubai Edit, prima asta digitale gestita dall’Emirato arabo per la casa americana. Iniziato il 15 ottobre con un’esposizione (digitale, ca va sans dire), l’evento si è concluso il 29 ottobre con un risultato finale di 5,592 milioni di dollari (circa 4,752 milioni di euro), mezzo milione in più rispetto alla stime iniziali di Christie’s.

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Le offerte sono arrivate da 38 Paesi dei cinque continenti e il 45% è legato a persone che non avevano mai partecipato a un’asta di Christie's. L’interesse maggiore è venuto da Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita, Qatar, Kuwait, Oman e Bahrein (sei Paesi che formano il Gcc, Gulf Cooperation Council) e cinque dei dieci lotti più importanti sono stati aggiudicati a compratori del Medio Oriente. La quotazione più alta è stata quella di un Rolex Submariner (si veda anche l’articolo a pagina 7) in acciaio costruito appositamente nel 1977 per la British Royal Navy: è stato venduto a 400mila dollari, partendo da base d’asta compresa tra 140 e 240mila dollari, stabilenndo anche il record di Christie’s per un vendita effettuata online.

Alcuni orologi avevano una connotazione strettamente legata alla regione dove si è svolta – seppure digitalmente – l’asta: un altro Rolex, con quadrante champagne decorato da una bandiera degli Emirati arabi uniti partiva 12mila dollari ed è stato aggiudicato per 21.250. Ottime quotazioni finali anche per altri Rolex, accanto a orologi Omega, come il Seamaster con raffigurato sul quadrante lo sceicco Isa Bin Salman Al Khalifa del Bahrain. Buone performance, come sempre, per Patek Philippe: un rarissimo Nautilus del 1982 in acciacio e oro – considerato uno dei solo trecento costruiti – è stato aggiudicato al doppio della base d’asta e un altro Patek, in questo caso da taschino (Ref. 912) è stato venduto per 118.750 dollari (poco più di 100mila euro) partendo da una base di 35mila dollari.

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