ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùLa squadra di Albanese

Record di donne e minoranze nel nuovo governo australiano

Su 30 membri dell’Esecutivo laburista 13 sono ministre e 10 hanno portafogli chiave, dalle Finanze agli Interni

di Barbara Pezzotti

Il laburista Anthony Albanese giura come premier dell'Australia

2' di lettura

Il nuovo governo australiano, guidato dal laburista Anthony Albanese, 59 anni, include un numero record di donne, ben 13, tra cui la prima donna musulmana a ricoprire il ruolo di ministro e la seconda persona aborigena a essere nominata ministro per gli Affari indigeni.

La cerimonia del giuramento, che ha avuto luogo a Canberra, si è svolta 11 giorni dopo le elezioni che hanno visto il partito laburista sconfiggere la coalizione nazional-liberale rimasta al potere per tre mandati. Dopo alcuni giorni d’incertezza, lo spoglio dei voti postali ha visto il nuovo esecutivo aggiudicarsi il 76esimo seggio, e dunque la maggioranza in Parlamento. I Verdi hanno 4 seggi, mentre i candidati indipendenti occuperanno 12 seggi. Gli ultimi due seggi non sono ancora stati assegnati.

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Albanese: «Un Governo inclusivo»

«Sono orgoglioso di guidare un Governo inclusivo che rispecchia la diversità della popolazione australiana» ha commentato Albanese via Twitter.

Dei trenta ministri nominati quasi la metà sono donne che occupano anche un record di 10 posti di primaria importanza sui 23 disponibili. Per esempio, Penny Wong, 53 anni, nata in Malaysia e trasferitasi da bambina in Australia nel 1976, è diventata la nuova ministra degli Affari esteri in un momento delicato per la diplomazia australiana. Wong, già ministro per il Cambiamento climatico nel Governo Rudd del 2007 e ministro delle Finanze nel 2010, ha giurato con qualche giorno d’anticipo sugli altri, e insieme ad Albanese, poco prima della partenza per Tokyo in vista di un importante summit con il presidente americano Joe Biden, il primo ministro giapponese Fumio Kishida e il primo ministro indiano Narendra Modi. Al centro dei colloqui, la crescente influenza cinese nell’area del Pacifico.

Donne anche alle Finanze e agli Interni

Katy Gallagher è la nuova ministra delle Finanze e dovrà affrontare problemi spinosi quali il pesante deficit ereditato dal precedente esecutivo e l’inflazione galoppante. Clare O’Neil è la nuova ministra degli Interni e responsabile della cybersecurity.

Nella lista spiccano anche la ministra per la Gioventù, Anne Aly, 55 anni, nata in Egitto, professore universitario e autorità in tema di radicalizzazione giovanile. È la prima donna musulmana a far parte di un governo australiano, e si affianca al ministro per l’Industria e la Scienza Ed Husic, il primo uomo musulmano a far parte di un esecutivo australiano.

Linda Burney, classe 1957, di discendenza Wiradjuri e scozzese, è diventata la prima donna e la seconda persona aborigena a servire come ministro degli Affari indigeni,

Torna il Dipartimento per i cambiamenti climatici

«Abbiamo persone di grande talento al Governo» ha anche commentato Albanese. «Questo è l’esecutivo laburista con maggiore esperienza dagli inizi della democrazia australiana». Ieri Albanese ha anche annunciato la formazione di un nuovo mega-dipartimento per il cambiamento climatico, energia, ambiente e risorse idriche che porterà avanti l’agenda ambientale del nuovo governo. Nel 2007, l’ultima volta che i laburisti erano stati al potere, prima della vittoria di quest’anno, era nato il Dipartimento del cambiamento climatico che era poi stato abolito nel 2013 dal Governo liberale di Tony Abbott.

La svolta ambientale e per la parità di genere di Albanese sono novità apprezzate dagli australiani che hanno punito l’esecutivo nazional-liberale di Scott Morrison, incapace di cogliere gli umori dell’elettorato su questi temi delicati.

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