Colonia

Record per il notturno di de La Tour

La ragazza che soffia sulle braci ha raggiunto i 4.340.000 €, dalla stima tra 3-4 milioni. Nella collezione I. Bischoff da 45 anni, acquistata all’asta nel 1975 per 17.850 £. L’incanto di old master della Lempertz ha totalizzato 9,6 milioni di €

di Marilena Pirrelli

4' di lettura

È record nell’asta di Lempertz per George de La Tour (Vic-sur-Seille, 1593 – Lunéville, 1652). Il dipinto notturno “La fillette au brasero” ha raggiunto i 4.340.000 €, dai 3-4 milioni di stima. Scoperto nel 1940 a Tolosa era stato al centro di un dibattito tra studiosi, nel 1957 era passato a Londra da Sotheby’s per 2.500 sterline, nel 1968 aggiudicato sempre dalla stessa casa d’asta per 25.000 sterline e nel 1975 da Christie’s venduto nel lascito di Fletcher Jones (morto nel 1972) per 17.850 sterline. Si tratta di un record per il mercato tedesco e non solo. La ragazza che soffia nel braciere - opera realizzata tra il 1646 e il 1648 e con licenza di esportazione - è il più costoso dipinto antico battuto in Germania e il top record per l’artista francese, abbastanza raro in asta. Il precedente record era di 3.400.618 per «Un suonatore cieco di ghironda, seduto di tre quarti, di profilo» battuto a Londra da Christie’s nel 1991.

Ossias Beert - Still Life of Sweets on a Pewter Plate and a Façon de Venise Wineglass, on a Wooden Ledge

Più di recente sul mercato erano state proposte opere della scuola di, del ciclo di o alla maniera di de La Tour. Difficile che una sua opera arrivasse sul mercato. Del resto le mostre e le pubblicazioni dei primi anni '70, in particolare le ricerche di Pierre Rosenberg e Jacques Thuillier, hanno ricostruito il percorso dell'opera dell'artista all'interno della pittura francese e della pittura occidentale del XVII secolo. Questo spiega anche perché la maggior parte delle opere di Georges de La Tour, attivo a Lunéville nella sua nativa Lorena, sono state acquistate in ritardo, anche quelle appartenenti alle collezioni di importanti musei, come il Metropolitan Museum of Art , il Museo Nacional del Prado e persino il Musée du Louvre.

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Quinten Massys - Mary in Prayer

L’olio su tela di 76 x 55 cm fa parte del piccolissimo corpus di dipinti attribuito all'artista, che comprende poco più di 48 opere, ed è uno dei pochi dipinti firmati dall'artista stesso. Il gran numero di pubblicazioni che caratterizzano l’opera, così come la sua presenza in numerose mostre passate - tra cui la retrospettiva di Parigi al Grand Palais nel 1997 - testimoniano l'apprezzamento del dipinto anche dai massimi esperti come Pierre Rosenberg, che lo data intorno al 1646, Jean-Pierre Cuzin che suggerisce una data tra il 1646 e il 1648 e Jacques Thuillier, che lo considera uno degli ultimi lavori dell'artista. La «fillette au braisier» fa parte della Bischoff Collection da 45 anni acquistata all’asta nel 1975, tra le poche opere di Georges de La Tour, in particolare l'ultimo notturno e l’ultima opera tarda in mani private. La ragazza, raffigurata di profilo, guarda in basso e soffia tra le braci di un piccolo braciere di carbone. Le braci sono l'unica fonte di luce all'interno dell'immagine; illuminano il viso, il collo e il petto della ragazza con una luce calda e fioca. Lo sfondo è avvolto dall'oscurità, nessun dettaglio aneddotico, nessun accessorio distrae dall'aspetto della figura, che è completamente immersa nella sua attività.

L'assoluta sottigliezza in cui Georges de La Tour lavora la luce pittorica viene catturata nella sua essenza dalla mano che regge la bacinella di carbone, che è illuminata da un bagliore di ragnatela, o dal contorno della testa, che viene tirato fuori dall'oscurità dal gioco di splendore e ombra. L'utilizzo caratteristico di una sorgente di luce artificiale e la semplificazione geometrica della figura sono caratteristici dell'opera tarda dell'artista. Georges de La Tour iniziò a dipingere questo motivo di una ragazza o di un ragazzo nel bagliore di una fonte di luce artificiale negli anni '30 del 1600. La prima raffigurazione superstite è considerata un dipinto del Musée des Beaux-Arts di Digione e si presume che esistessero altre raffigurazioni simili.

Marinus van Reymerswale - The money-lender

Ottimi i risultati

L'asta della casa d’asta di Colonia dedicata alla collezione I. Bischoff di Old Masters della casa d’asta tedesca ha presentato 23 lotti, di cui solo due gli invenduti, per un aggiudicato totale di 9,6 milioni (stime pre asta tra 4,703 e 6,367 milioni di euro). “Siamo molto orgogliosi dei risultati ottenuti: aggiudicazioni solide, con un venduto totale vicino al 90% e un totale di vendita di 9,6 milioni. Record internazionali sono stati raggiunti per il Massys e il de La Tour, mentre parecchie opere sono state cedute contro offerte ben superiori alla stima. Un'asta estremamente soddisfacente, che deve essere considerata un successo enorme anche alla luce del momento: molti collezionisti non hanno potuto vedere le opere in originale, ma la qualità altissima dell'antologia, la provenienza egregia e la raffinatezza del gusto, la storia bibliografica dei dipinti, hanno compensato egregiamente” spiega Mariana Hanstein, direttrice del dipartimento. Interessante l’incremento raggiunto dal raro dipinto devozionale di Quinten Massys raffigurante Maria in preghiera: dalla stima compresa tra i 500.000-700.000 euro l'opera è stata acquisita per 1.580.000 €. Rilancio anche per la natura morta di Ossias Beert, che ha ottenuto il risultato di 375.000 € a fronte di una stima iniziale compresa tra il 60.000-70.000 euro. Infine “The Money Lender” del pittore olandese Marinus van Reynerswale, unico dipinto di sua mano conosciuto sull'argomento ha raggiunto i 325.000 € dalla stima tra 200.000 - 300.000 €, vera e propria rarità per il mercato.

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