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Record di incassi per Pokémon Spada e Scudo. I “mostricciattoli” non muoiono mai

Sei milioni di copie vendute nella settimana di lancio per il nuovo videogioco dei Pokémon. Un record per Nintendo Switch. Sul business inventato da The Pokémon Company non tramonta mai il Sole

di Luca Tremolada


Il trailer di Pokémon Spada e Scudo

2' di lettura

Sei milioni di copie vendute nella settimana di lancio per il debutto di Pokémon Spada e Scudo su Nintendo Switch. Un record per la console giapponese. Dal 1996 la serie ha venduto più di 240 milioni di copie, senza contare glil spin-off come Pokémon Detective Pikachu” and “Pokémon Mystery Dungeon . I mostricciattoli creati da The Pokemon Company nel tempo hanno generato un business mostruoso che va dalle carta, passa ai pupazzetti e finisce nei videogame. Senza nominare Pokémon Go l’app di realtà aumentata realizzata da Niantic che a tre anni da lancio avrebbe registrato un giro d'affari superiore ai due miliardi di dollari. Il Sole non sembra tramontare su un fenomeno che ha più di trent’anni ma resiste proprio perché ha saputo generare un genere ludico. I Pokémon sono un ecosistema: ammiccano al collezionismo, scommettono sull’amore per i cuccioli e si animano grazie alle meccaniche dei giochi di ruolo. Lo sbarco su smartphone grazie a Niantic ha allungato ancora di più il loro ciclo di vita..

I videogiochi e le nuova generazione. Giunti all’ottava generazione i Pokémon si sono moltiplicati nel tempo. Con Pokémon Spada e Scudo avrebbero superato di poco la soglia “psicologica” di mille esemplari. Per la console ibrida della Casa di Kyoto non è un debutto. L'anno scorso era uscito su Nintendo Switch Pokémon Let's Go Pikachu e Let's Go Eevee, uno spin-off della serie con meccaniche riprese dal gioco per smartphone Pokémon Go. Il titolo, molto semplice, ha rappresentato un punto di ingresso per i nuovi giocatori. Con Spada e Scudo invece si vuole parlare al “vecchio” giocatore, quello più tecnico e preparato.

Le novità. C’è una nuova regione chiamata Galar che ricorda vagamente le campagne del Regno Unito. Il gioco sviluppato da Game Freak è quello di sempre: si esplora , si catturano i Pokémon, si forma la squadra e si sfidano gli allenatori per diventare i numeri uno, campioni della Lega Pokémon. A movimentare l’avventura la presenza di due due creature leggendarie, i lupi Zacian e Zamazenta.

Cosa ci è piaciuto. Per i giocatori più appassionati la sfida c’è tutta. Serve strategia e una conoscenza maniacale delle caratteristiche di attacco e difesa delle nostre creature. Il punto di forza di questo titolo però è anche legato all’esplorazione. Non sarà più un percorso a senso unico e le ambientazioni questa volta non sono ancillari rispetto al gioco. Molto belle le animazioni.

Cosa non ci è piaciuto. Non ci sono più i combattimenti casuali, che erano una costante piacevole. E la storia è tutto sommato banalotta, dopo otto generazioni potevano inventarsi qualcosa di nuovo. Ma sopratutto manca la possibilità di fare parlare il titolo con Pokémon Go. I due mondi, quello mobile e quello da console dovrebbero parlarsi più spesso.

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