mercato dell’arte

Record per Magritte e le Avanguardie da Sotheby’s New York

di Giovanni Gasparini

5' di lettura

Il catalogo serale d'arte impressionista e moderna proposto da Sotheby's a New York la sera del 12 novembre ha trovato terreno fertile nonostante o, forse, proprio grazie alla composizione inusuale dell'offerta: sui 65 lotti proposti era presente una sola opera (minore) di Picasso, e la dozzina di lotti di arte del periodo impressionista e post-impressionista hanno portato ad un solo realizzo al di sopra dei 10 milioni di dollari. Nonostante 16 lotti non abbiano trovato compratori (pari ad un quarto dell'offerta), il ricavo complessivo di 315,4 milioni di dollari si colloca a metà strada della stima pre-asta di 284-394 milioni di $ e supera il ricavo dell'anno precedente.

Il ruolo delle Avanguardie. Oltre un terzo del ricavo è stato generato dei primi 12 lotti del catalogo, provenienti tutti da una collezione di lavori delle Avanguardie del primo ‘900, soprattutto di ambito tedesco. Tutte le opere sono andate vendute per un ricavo complessivo di 111 milioni di $, rispetto ad una stima di 88-130 milioni di $. A guidare questo gruppo, che è stato anche per diversi anni ‘ospite' del Courtauld Institute of Art a Londra, un trio di lavori di Kandinsky di diverse date, che ne mostrano la versatilità, tutti aggiudicati oltre i 20 milioni di dollari. Una classica composizione a cavallo, tra figurativo ed astratto del 1910, ‘Improvvisazione' supera la stima alta di 15-20 milioni per fermarsi a 24,2 milioni di $, mentre una composizione ‘musicale' del 1913 ‘Sul tema del Giudizio Universale' passa di poco la stima bassa di 22-35 milioni a 22,9 milioni di $ e, infine, una composizione geometrica del 1939 ‘Il Tondo Rosso' si ferma a 20,6 milioni, da una stima di 18-25 milioni di $. Un quarto paesaggio minore di Kandinsky raffigurante il porto di Rapallo nel 1905 passa di mano appena sotto il mezzo milione di dollari, entro la stima.

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Facevano parte della collezione una terna di lavori di Maurice de Vlaminck, fra cui due paesaggi fauvisti, il primo del 1906 (“Paysage au bois mort”) è conteso fino a 16,7 milioni, da una stima di 12-18 milioni di $, mentre un secondo paesaggio fauvista (“Pêcheur à chatou”) si ferma sotto la stima di 9 milioni a 7,6 milioni di $, e un terzo ritratto nudo femminile sfiora la stima alta di 3 milioni di $. Passa di mano, alla stima bassa di 6 milioni di $, un coloratissimo ritratto di Alexej von Jawlensky del 1912 raffigurante una paesana con una cuffia blu.
Tutti questi lotti erano protetti da una garanzia di parte terza.

Record per Magritte e Meidner. Sebbene la presenza di lavori surrealisti fosse alquanto limitata, l'unico dipinto di Magritte in catalogo ha portato al nuovo prezzo record per il maestro belga; il ritratto del mecenate Edward James ricavato da una fotografia di Man Ray con una caratteristica luce irradiante al posto del volto, dipinto nel 1937 e titolato ‘Le Principe du Plaisir', ha agilmente superato la stima di 15-20 milioni di $ per finire a 26,8 milioni, a conferma della sua importanza artistica e storica.

Il catalogo offriva anche tre lavori di Mirò, di cui uno del 1947 rimasto invenduto da una stima di 6,5-8 milioni di $, mentre una ‘Figura' del 1934 è passata di mano alla stima bassa a 7,3 milioni con le commissioni.

Seppure non in ambito surrealista, spunta un prezzo record un raro lavoro ‘apocalittico' di Ludwig Meidner, quasi una premonizione della tragedia della Grande Guerra: ‘Paesaggio Apocalittico' del 1912 passa di mano a 14 milioni di dollari da una stima di 12-18 milioni, nonostante il tema e la palette piuttosto difficile, ma forse proprio grazie alla rilevanza storica del dipinto e la sua rarità nell'ambito dell'opera dell'artista.

Opere restituite. Un capitolo a parte meritano tre lavori accomunati da una storia di recente restituzione ai loro proprietari a seguito delle vicende di spoliazione nazista durante la Seconda Guerra Mondiale. Fra questi spicca il record per un lavoro di Oskar Kokoschka, un ritratto maschile del 1910 che supera la stima di 20 milioni di $ a 20,4 milioni. Il dipinto proveniva originariamente dal gallerista Alfred Flechtheim e faceva parte di una serie di lavori confiscati dai nazisti in quanto ‘arte degenerata'. Proveniva dallo stesso gallerista tedesco un difficile, ma caratteristico lavoro di E rnst Ludwig Kirchner del 1915, raffigurante una compagnia di soldati sotto una doccia collettiva durante una pausa delle operazioni militari, conteso fino a superare la stima alta di 20 milioni fino a sfiorare 22 milioni di $. Entrambi i lavori hanno beneficiato di lunghe esposizioni in diversi musei nel corso degli anni a cavallo fra la Guerra e la recente restituzione agli eredi, che li hanno immediatamente immessi sul mercato.

Anche il paesaggio, invero piuttosto deprimente, della cittadina di Krumau dipinto da Egon Schiele nel 1913, recentemente restituito, ha scatenato diversi rilanci per finire a 24,5 milioni, il doppio della stima bassa di 12-18 milioni di $.

Hartely invenduto e il ruolo delle garanzie. In una serata favorita dall'ampio dispiego di garanzie, ben 23 quelle di parte terza, che quindi hanno assicurato che i lavori erano di fatto già venduti prima di arrivare in asta, uno dei pochi lotti garantiti direttamente dalla casa d'aste non ha trovato compratori: si tratta di un raro lavoro del periodo europeo dell'artista americano Marsden Hartley, più noto per i lavori figurativi che raffigurano la realtà americana del periodo successivo. ‘Pre-War Pageant', un dipinto geometrico astratto del 1913 prodotto a Berlino, portava una stima a richiesta di 30 milioni di dollari ma non ha trovato compratori e, pertanto, è ora in mano della casa d'aste, per cui buona parte del profitto della serata è andato a coprire questa acquisizione. Oltre al lavoro di Hartley, sono rimaste invendute anche un'opera di Kandinsky del 1909 stimata 3-5 milioni e una tela con figure femminili su entrambi i lati dipinta da Kirchner fra il 1908 e il 1912 e stimata 6-8 milioni di $.

Il contributo del XIX secolo. Nonostante diversi invenduti, fra cui un ritratto di Manet, un paesaggio di Boudin e una composizione di Fantin-Latour, i dipinti impressionisti, soprattutto le vedute, hanno contribuito al successo grazie, soprattutto, a una veduta di Cezanne del 1892-93 finita in Asia per 11 milioni di $, ben oltre la stima di 5-7 milioni di $, nonché solidi realizzi per tre dei quattro Monet offerti, guidati da una composizione floreale che raggiunge 9,5 milioni da una stima di 7-10 milioni di $, mentre un cesto di frutta è rimasto invenduto.

Ha superato le aspettative anche un lavoro di Caillebotte che è passato di mano a 5 milioni, da una stima di 2-3 milioni, e un paesaggio marino puntillista di Signac aggiudicato a 6,6 milioni, oltre la stima di 3-5 milioni di $.

le altre aste. Gli incanti giornalieri da Christie's il 12 novembre hanno dato soddisfazioni, con un catalogo di design dei fratelli Giacometti interamente venduto per un totale di 11,5 milioni di $ e due cataloghi di opere impressioniste e moderne (uno per i lavori su carta) che hanno fatturato complessivamente altri 38,2 milioni di $ venduti con un tasso del 70%. Seguono ora l'asta giornaliera di Sotheby's durante martedì 13 novembre, e il catalogo serale di Christie's interamente dedicato alla Collezione Ebsworth di arte americana.

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