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Recordati, 500 milioni per l’M&a. Nel mirino la crescita all’estero

di Carlo Festa


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I laboratori del gruppo farmaceutico Recordati (Imagoeconomica)

2' di lettura

Il gruppo farmaceutico Recordati fa cassa in vista di possibili acquisizioni future. Secondo indiscrezioni l’azienda milanese, guidata da Andrea Recordati e nel cui azionariato è pronto a fare il suo ingresso il fondo internazionale Cvc Capital, ha chiesto linee di finanziamento per circa 500 milioni di euro a un pool di banche: tra queste, secondo i rumors, ci sarebbe anche Intesa Sanpaolo.

Come verranno utilizzati i 500 milioni di euro in questione? Da Recordati arriva un «no comment» sulla notizia, ma secondo altre fonti il finanziamento in questione servirebbe per la strategia di sviluppo dell’azienda. C’è chi, ad esempio, ipotizza che potrebbe essere allo studio in futuro una nuova acquisizione, in linea dunque con la strategia di consolidamento che la famiglia Recordati ha messo in atto in questi anni.

Di sicuro, l’ingresso del fondo Cvc Capital nell’azionariato ha accelerato il piano di fare di Recordati una piattaforma di consolidamento di altri gruppi farmaceutici, in Italia e in Europa. Di recente proprio Andrea Recordati ha confermato la strategia di sviluppo dell’azienda e «le previsioni di realizzare ricavi compresi tra 1.350 milioni di euro e 1.370 milioni, con un Ebitda compreso tra 490 e 500 milioni, un utile operativo compreso tra 430 e 440 milioni e un utile netto compreso tra 310 e 315 milioni».

Diversi sarebbero i possibili target a cui starebbe guardando Recordati, non soltanto tricolori. Del resto il settore farmaceutico sta conoscendo in Italia e all’estero una fase di forte consolidamento. Gli investitori finanziari sono assai interessati a entrare come attori in questo riassetto. Tanti i casi sotto i riflettori. Il gruppo Mediolanum Farmaceutici sarebbe entrato nel radar del gruppo di private equity Ardian. Si susseguono inoltre anche i rumors sulla ricerca di un partner finanziario da parte del gruppo Dompè.

Nel frattempo, questa volta ai piani alti, sembra proseguire l’attività di Cvc Capital per lanciare, tramite il veicolo Rossini, un’emissione obbligazionaria con un valore compreso tra un miliardo e 1,5 miliardi di euro: il mega-bond vedrà il supporto di un nutrito gruppo di banche internazionali e italiane: le estere Deutsche Bank, Jefferies, Credit Suisse, Natixis, Societe Generale, Credit Agricole, più le italiane Unicredit, Ubi Banca e Banca Imi (gruppo Intesa Sanpaolo). L’emissione verrà appunto lanciata tramite il veicolo Rossini e si tratterà di debito senior con una scadenza medio-lunga oltre i cinque anni.

Le risorse serviranno per l’acquisizione del gruppo milanese da parte di Cvc. Lo scorso giugno i soci della famiglia Recordati riuniti nella cassaforte Fimei hanno infatti raggiunto un accordo per la cessione a 28 euro per azione della quota di controllo a Cvc. Il 51,8% del gruppo è stato valutato 3,03 miliardi di euro per una valorizzazione complessiva di 5,86 miliardi della società. Cvc, che è in attesa delle autorizzazioni, dovrà lanciare un'Opa sull’intero gruppo farmaceutico. Parte delle risorse destinate alla famiglia Recordati sarà versata tramite un titolo di debito subordinato di lungo termine del valore di 750 milioni di euro e l’attuale amministratore delegato Andrea Recordati ha preso l’impegno di investire ancora nel veicolo che controllerà la società.

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