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Recordati in luce dopo la maxi acquisizione nel Regno Unito

Operazione da 750 milioni. Per gli analisti multipli elevati, ma il deal è positivo e farà salire la redditività

di Cheo Condina

(NurPhoto)

2' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - La Borsa promuove la mossa di Recordati, che ha acquistato per 750 milioni Eusa Pharma, una società farmaceutica specialistica globale con sede nel Regno Unito, focalizzata su malattie rare e oncologiche di nicchia e controllata da fondi gestiti da Ew Healthcare Partners. Il pagamento del corrispettivo, ha sottolineato il gruppo, sarà finanziato attraverso la liquidità esistente e un finanziamento ponte interamente sottoscritto da Jp Morgan e Mediobanca.

Eusa Pharma ha chiuso i 12 mesi precedenti il 30 giugno 2021 con 130 milioni di ricavi netti e un indebitamento netto di 26 milioni. L’operazione fornirà a Recordati un portafoglio di prodotti farmaceutici per le malattie rare che si prevede contribuirà nel 2023 con ricavi pari a oltre 150 milioni e un margine operativo lordo di 50 milioni, mentre nel 2022-2023 i costi non ricorrenti, derivanti dal trasferimento di tecnologie produttive e dalle spese relative all'acquisizione e all’integrazione, sono stimati a circa 35 milioni. Il closing è soggetto alle autorizzazioni regolamentari e si prevede avvenga nella prima metà del 2022. L’operazione inoltre non modifica la politica dei dividendi di Recordati: confermato il payout ratio al 60% dell'utile netto consolidato.

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Secondo Equita, il deal «nel complesso è da considerare positivamente anche se il multiplo di ingresso è elevato» cioè 6 volte le vendite attuali e 23 volte il mol stimato sul 2023. Numeri alti «giustificati dal fatto di essere malattie rare, nel segmento oncologico e con elevato potenziale di crescita; da approfondire la sfruttabilità della piattaforma tecnologica per nuove terapie», aggiunge il broker che fa notare come l'operazione «sancisca l'entrata di Recordati nel mondo oncologico e siano da valutare le opzioni di espansione». Qualche stima: secondo Equita l'acquisizione aumenterà l'utile per azione adjusted del 5-6% nel 2023 mentre il debito/mol 2022 atteso sale a 2 volte, «limitando lo spazio a deal di minor cabotaggio».

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