sale in zucca

Dobbiamo rifare tutto e pure in fretta

E' giunto il momento di dire basta ai tanti bracci di ferro, a cominciare dall'utilizzo per la sanità dei soldi del Mes che potrebbero arrivare subito

di Giancarlo Mazzuca

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(AdobeStock)

E' giunto il momento di dire basta ai tanti bracci di ferro, a cominciare dall'utilizzo per la sanità dei soldi del Mes che potrebbero arrivare subito


2' di lettura

Confesso di avere avuto sempre una grande simpatia per Gino Bartali, il grande asso del ciclismo che, da vero toscano, continuava a ripetere: “E' tutto sbagliato, è tutto da rifare”. Mi era così simpatico, il Ginaccio, che l'ho sempre preferito a Fausto Coppi, il Campionissimo.

Oggi, se vogliamo, il grande scalatore è per me ancora più simpatico per una ragione molto semplice: se ci fate caso, il suo slogan è adesso più che mai d'attualità.

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Basta guardare i nostri conti pubblici che, nonostante il balzo del Pil nel terzo trimestre, sarebbero davvero da raddrizzare: a soli pochi giorni dal suo invio a Bruxelles, il Documento Programmatico di Bilancio appare, in effetti, già superato perché non ha tenuto in debito conto i contraccolpi della “fase due” del Covid con l'immediato deterioramento del quadro congiunturale dopo le speranze estive.

Così come dovrebbe essere rifatta “ex novo” la legge di Bilancio per il 2021 appena varata. Evidentemente, tutti sapevamo che saremmo, purtroppo, andati incontro ad un autunno nerissimo (con una ripresa esponenziale della pandemia) tranne i nostri reggitori che hanno continuato a volare sulle ali dell'ottimismo basandosi troppo sul recupero dei mesi scorsi.

Non ci voleva davvero molto prevedere un nuovo, forte calo del Pil nell'ultimo periodo del 2021, con un forte scostamento di bilancio, ma a Roma e dintorni hanno continuato ad illudersi che il peggio fosse, ormai, passato.

E' vero che non solamente in Italia l'economia sta tornando a peggiorare sulla scia del ritorno di fiamma del virus. Ma, in questo caso, mal comune non è mezzo gaudio perché, rispetto ai nostri partner, noi ripartiamo da una posizione molto peggiore. Tutto è proprio da rifare perché non saranno certo sufficienti i “ristori” appena varati dal governo.

Anche se Conte & C. hanno cercato di stringere i cordoni della borsa per evitare scostamenti di bilancio ancora più forti, è chiaro che la forbice si allargherà sempre più tenendo conto che non potremo contare, nei primi mesi dell'anno prossimo, sui soldi del Recovery Fund.

Se teniamo conto che, per il primo “lockdown” di primavera, abbiamo varato misure per più di cento miliardi, secondo qualche economista calcola ci vorranno adesso ulteriori stanziamenti per 50-60 miliardi, una grande emorragia che porterebbe il rapporto deficit/Pil a livelli mai raggiunti prima.

Ecco perché, in questo momento, è necessario che maggioranza e minoranza superino contrasti e divisioni per affrontare assieme la nuova emergenza. E' giunto il momento di dire basta ai tanti bracci di ferro, a cominciare dall'utilizzo per la sanità dei soldi del Mes che potrebbero arrivare subito: dobbiamo rifare tutto e pure in fretta.

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