Interventi

Recovery, una occasione per investire nelle pmi

Troppo spesso i nostri risparmi restano inerti anziché finanziare le eccellenze

di Simone Strocchi *

default onloading pic
(AdobeStock)

Troppo spesso i nostri risparmi restano inerti anziché finanziare le eccellenze


3' di lettura

Si è chiuso un anno terribile, che lascerà il segno per le profonde crisi di interi settori e per le pesanti limitazioni che abbiamo sofferto e che contiamo di superare con il nuovo anno, augurandoci che i vaccini possano mettere fine all’incubo Covid e torni l’entusiasmo necessario per costruire e perseguire obiettivi. Non credo però nel cosiddetto helicopter money, anzi mi spaventa la ressa intorno ai fondi del Recovery Fund e del Mes. L’uso del verbo “spendere” riferito a capitali che dovremo restituire è abusato. Sarebbe preferibile investirli o, meglio ancora, impiegarli in operazioni di stimolo all’investimento privato.

Per ogni euro di defiscalizzazione possono muoversi centinaia di euro di investimento privato; così come per ogni punto percentuale di garanzia, miliardi di finanziamenti privati. La politica spende e talvolta sperpera risorse, prova ne è il mostruoso debito pubblico accumulato dal dopoguerra che non corrisponde ad asset solidi, come testimoniano molte delle nostre fatiscenti infrastrutture. A investire, quindi, devono pensarci i privati, altrimenti non ci resterà che rimborsare il debito contratto per sostenere la spesa pubblica con i nostri risparmi, che però oggi non producono interessi se lasciati sui conti correnti.

Loading...

C’è un modo, dimostrato da tanti piccoli grandi casi, che ci indica che i nostri investimenti possono produrre ritorni per noi e vantaggi per la collettività. Lo abbiamo sotto gli occhi, anche se non ne parliamo più di tanto. Troppo spesso i nostri risparmi restano inerti sui conti correnti quando invece gli indicatori ci dicono che, per soddisfare l’appetito di investimento performante, la soluzione è investire in modo attivo nelle nostre eccellenze. D’altro canto, per accelerare i progetti di crescita degli imprenditori più determinati, la via maestra è accedere ai capitali aprendosi a investitori e mercati. Le migliori scelte di intervento pubblico sono quelle orientate a trainare l’investimento del risparmio privato verso l’economia reale del nostro Paese con lo stimolo di agio fiscale e cuscini di protezione e copertura.

Le nostre imprese sono luoghi di espressione e valorizzazione delle idee, delle capacità, della determinazione degli italiani e non chiedono carità: sono orgogliose, hanno progetti da sostenere che consentono a chi ci investe di partecipare alle performance che ne conseguono e a tutta la collettività di avvantaggiarsi. È dimostrato: intorno a un’impresa di successo si sprigiona benessere per la collettività. Nascono altre attività per soddisfare i bisogni di filiera e di chi ci lavora e si moltiplicano le iniziative di welfare. Dove c’è redditività, c’è gettito e possibilità di sostenere chi è in difficoltà. Dove c’è impresa, c’è solidarietà.

Pmi come Sesa, Italian Wine Brands, Pharmanutra, Digital Value sono oggi dei casi virtuosi per valore industriale e apprezzamento sul mercato. Esempi di come la Borsa è sì una vetrina, ma anche uno stimolo a confrontarsi e migliorarsi. E i tracciati borsistici di queste società sintetizzano storie di successo e ulteriori potenzialità di crescita. Società che fanno utili, ampliano il loro valore sul mercato e crescono nel proprio business in doppia cifra. Allo stesso tempo sono risorse per il Paese, non solo per il contributo all’erario che versano in termini di tasse e per il gettito su plusvalore realizzate sugli scambi azionari che ne hanno accompagnato la crescita della capitalizzazione, ma anche per l’indotto che producono in termini di occupazione e welfare che generano per centinaia di famiglie sul territorio.

Le quattro imprese citate sono storie di successo come tante altre che il nostro Paese è in grado di offrire: storie di imprenditori, di manager, di lavoratori e di investitori, tutti accomunati da una stessa passione italiana. Imprese che noi imprenditori finanziari appassionati di fondamentali e progetti abbiamo supportato con operazioni di investimento di finanza industriale. Imprese che hanno dimostrato che se si vuole, in Italia si può. Si può intraprendere, si può accedere a capitali e crescere, si può aggregare e conquistare traguardi ambiziosi. Così come sulle nostre Pmi eccellenti i risparmiatori possono investire raccogliendo ritorni a multipli.

Chi può, deve rendersi parte attiva in una stagione dedicata a intraprendere, a investire nelle nostre imprese, favorendo lo sviluppo di progetti ambiziosi, di aggregazione, di consolidamento di distretti e di filiera. Auspicando che i capitali che pioveranno sull’Italia siano anche impiegati per stimolare, trainare e complementare un ben più importante investimento privato. Ogni ecosistema sostiene il proprio sviluppo. Impariamo dalle evidenze. E rendiamo evidenti le nostre capacità imprenditoriali e il nostro impegno di investitori attivi.

* Managing Partner di Electa Ventures

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti