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Recovery, il Pd chiede più investimenti e meno bonus. Per M5S priorità lavoro-scuola

Zingaretti mette in guardia il governo: bisogna chiarire il cronoprogramma e l’attuazione del piano; la governance deve supportare ma non sostituire la Pa. Il Movimento insiste anche per la proroga del Superbonus 110% a tutto il 2023

di Mariolina Sesto

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Zingaretti mette in guardia il governo: bisogna chiarire il cronoprogramma e l’attuazione del piano; la governance deve supportare ma non sostituire la Pa. Il Movimento insiste anche per la proroga del Superbonus 110% a tutto il 2023


2' di lettura

Il Pd chiede di puntare sugli investimenti e di ridurre la quota di incentivi spesso poi distributi a pioggia. Il Movimento Cinque stelle propone di puntare su lavoro e scuola. Così si conclude la prima giornata di tavoli al Ministero dell’Economia fra i ministri Gualtieri e Amendola e i partiti di maggioranza che hanno esposto le loro osservazioni sul Recovery plan messo a punto dal governo. Il prossimo round vedrà al tavolo Italia viva e poi Leu.

Zingaretti: chiarire cronoprogramma e attuazione

“Oggi il confronto sul Next Generation Eu ha fatto un altro passo in avanti. Il nostro unico assillo è l'interesse dell'Italia, per questo non va sprecato neppure un euro delle risorse, in parte a fondo perduto, che abbiamo a disposizione. È essenziale che si chiarisca un cronoprogramma preciso per l'adozione del Piano, i tempi del confronto parlamentare e il coinvolgimento del Paese. Insieme a questo vanno decise regole per la sua attuazione, che rendano il progetto credibile e finalizzato alle scelte strategiche che abbiamo indicato insieme all'Europa» ha messo in chiaro il leader Pd Nicola Zingaretti.

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Il Pd: la governance supporti ma non sostituisca la Pa

“Riteniamo che per ogni singola azione vanno specificati meglio gli indicatori, in grado di definire l'impatto ambientale, sociale, di genere, territoriale dei singoli progetti. Riguardo al tema della governance del Piano riteniamo corretto impostarlo nella forma della sussidiarietà, ma non della sostituzione delle prerogative dell'amministrazione centrale e periferica dello stato”. Così si legge nelle osservazioni presentate dal Pd al Recovery plan. “Tutti i progetti di investimento e i trasferimenti avranno una ricaduta sui territori; per questo occorre costruire da subito un forte e proficuo dialogo con essi. Lo sviluppo del Piano rappresenta l'occasione per migliorare la capacità operativa e di spesa della pubblica amministrazione a tutti i livelli, obiettivo che dovrà proseguire e svilupparsi attraverso un forte investimento in competenze e professionalità nella macchina pubblica, con l'innesto di una nuova generazione di tecnici e professionisti - si legge ancora - Riteniamo inoltre fondamentale garantire il coinvolgimento del Parlamento, anche nel percorso di monitoraggio dell'attuazione del Piano. Le scelte che stiamo compiendo riguardano davvero il futuro del nostro Paese; per questo è fondamentale che il Governo si faccia garante di un confronto costante e di un coinvolgimento delle forze economiche e sociali e del Terzo settore, delle associazioni delle donne, del mondo dell'ambientalismo, dei giovani”.

M5S: priorità lavoro-scuola

“Un incontro positivo e costruttivo che ha visto emergere diversi punti di accordo”. Lo sottolinea il M5S in merito all'incontro tra la delegazione del Movimento e i ministri Gualtieri e Amendola sul recovery Plan.”E' stata prioritariamente manifestata la necessità di dedicare maggiori risorse al comparto lavoro. Fondamentale è anche realizzare il prolungamento del superbonus al 110% fino al 2023, per dare un sostegno strutturale al sistema delle imprese in chiave green. Un sostegno di cui ha necessità e diritto anche il comparto giustizia e quello dell'”istruzione”, spiega il M5S. Altra priorità sottolineata è quella “dell'implementazione della digitalizzazione” nella “giustizia”, della quale il comparto “può beneficiare sotto molteplici aspetti”, sottolinea il M5S senza dimenticare il capitolo “istruzione: un investimento formativo sulle nuove generazioni è indispensabile per dare piena attuazione al Nex Generation Eu”.

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