stati generali 2020

Recovery Plan, Amendola: 76 miliardi al green, priorità a impresa verde ed economia circolare

Energia e clima, economia circolare, green city e territorio, mobilità urbana, sistema agroalimentare. Presentato un pacchetto di misure innovative e di proposte programmatiche in cinque settori strategici

di Nicola Barone

(ANSA)

2' di lettura

«L'Ue ha un disponibilità alla green economy, ha fatto una scelta di campo già a dicembre 2019 quando ha scelto il Green Deal. E questa è una visione competitiva». Partecipando alla sessione inaugurale degli Starti Generali della green economy è il ministro degli Affari europei Vincenzo Amendola a fare il quadro della fase cui si trova davanti l’Unione. «Durante il periodo Covid molti hanno messo in discussione questa scelta, invece l'accordo di luglio che ha dato vita al fondo Next Generation Eu ha confermato la visione: una scelta storica e di coraggio». Viene ricordato ancora come il 37% dei finanziamenti europei dovrà essere dedicato al green. «Per l'Italia significa 76 miliardi di investimenti per rendere il nostro sistema più competitivo. Daremo priorità ad impresa verde ed economia circolare».

Costa: Recovery Plan guardi a territori e cittadini

«Non dobbiamo più pensare che solo i grandi player nazionali possano contribuire a raggiungere una maggiore sostenibilità» o migliorare l'impatto ambientale, ma «sono ancora più importanti le famiglie e i cittadini. Per fare questo, il Recovery Plan deve guardare a tutto il territorio nazionale, non solo ai grandi player. Così vinceremo la sfida». È la sollecitazione che arriva dal ministro dell'Ambiente Sergio Costa in videocollegamento alla sessione degli Stati Generali. «Coinvolgere le famiglie» è uno dei quattro punti importanti elencati da Costa nel puntare a una maggiore sostenibilità insieme al «creare valore economico, generare posti di lavoro e diminuire il rischio sanitario e ambientale. Stiamo abbandonando il vecchio sistema della Rivoluzione industriale per una “rivoluzione green” che si fa costruendo una base e poi volando. Siamo pionieri: come tutti i pionieri - ha concluso - cerchiamo di scoprire il nuovo, aspettando tecnologie green sempre più innovative, come l'idrogeno, cercando di lasciare il vecchio combustibile fossile».

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Da Stati Generali pacchetto di misure per la ripresa

Un pacchetto di misure innovative e di proposte programmatiche in cinque settori strategici della green economy - energia e clima, economia circolare, green city e territorio, mobilità urbana, sistema agroalimentare - che siano in grado di attivare uno sviluppo durevole, una ripresa degli investimenti e dell'occupazione e dare una risposta rapida alla crisi climatica, utilizzando le risorse messe a disposizione di Next Generation Eu. Sono le proposte presentate agli Stati Generali della Green Economy del 2020, organizzati dal Consiglio nazionale della green economy, formato da 69 organizzazioni di imprese, in collaborazione con il ministero dell'Ambiente, con il patrocinio del ministero dello Sviluppo economico e della Commissione europea e il supporto tecnico della Fondazione per lo sviluppo sostenibile. Le proposte spaziano dalle innovazioni tecnologiche per la produzione di idrogeno verde all'adozione di criteri stringenti per indirizzare gli investimenti; dagli incentivi per tecnologie di riciclo dei rifiuti plastici e del settore edile all'aumento fino al 30% del territorio e del mare tutelato; dalla riduzione del tasso di motorizzazione privato italiano al di sotto di 500 auto per 1.000 abitanti entro il 2030; fino all'incremento dell'agricoltura biologica al taglio dei fertilizzanti chimici e una graduale carbon tax. La manifestazione quest'anno ha ricevuto la medaglia del Presidente della Repubblica.

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