Politica Economica

Alitalia, Giovannini: «Si dovrà ragionare su interazione con Fs». Garavaglia: «Al lavoro perché turismo riapra e non chiuda più»

Raffica di audizioni in Parlamento: dal ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani ad Enrico Giovannini, ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili. Auditi anche i ministri Bianchi, Carfagna, Garavaglia, Stefani, Patuanelli

  • Turismo, Garavaglia: inizia qualche ripresa dall'estero

    «Quest'anno ci sarà ancora tanto turismo Italia su Italia, ma inizia a vedersi qualche ripresa di turismo internazionale: è di oggi la notizia che Ryanair prevede un milione di passeggeri in Italia. Rispetto al nulla dell'anno scorso vuol dire che si riparte, e Easyjet +250%. Quindi si inizia a veder qualcosa di positivo però bisogna lavorare già da quest'anno». Lo afferma il ministro del Turismo, Massimo Garavaglia, in audizione in video conferenza presso le Commissioni riunite Attività produttive di Camera e Senato sulle linee programmatiche.

  • Ponte Messina, Giovannini: «Commissione tecnica sta lavorando per ultimare rapporto»

    Sul tema dell'attraversamento stabile dello Stretto di Messina «la commissione tecnica sta lavorando per ultimare il rapporto. Ho avuto modo di interagire già con chi coordina questi lavori. Avrò a prossimamente un incontro con la commissione per finalizzare questo lavoro il prima possibile e sottoporlo al dibattito pubblico». Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili, Enrico Giovannini, rispondendo alle domande dei deputati in merito al Ponte sullo Stretto di Messina durante l'audizione sul Piano nazionale di ripresa e resilienza.

  • Alitalia, Giovannini: «Si dovrà ragionare su interazione con Fs»

    Su Alitalia il tema della possibile interazione con Ferrovie «è una pista su cui bisognerà lavorare, anche perché in altre parti del mondo questo sta avvenendo. Non c'è dubbio che è un tema su cui Ita e Ferrovie ragioneranno in futuro». Lo ha detto il ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, Enrico Giovannini rispondendo in audizione alla Camera.

  • Recovery, Giovannini: comprimere tempi opere o niente fondi

    «O noi comprimiamo in modo straordinario i tempi che storicamente l'Italia usa per fare le opere oppure noi non vedremo i fondi europei perché non riusciremo a completare le opere nel 2026». Lo ha detto il ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili Enrico Giovannini in audizione alla Camera. «Abbiamo bisogno di approcci rispettosi delle finalità complessive della nostra azione ma che ci consentano di fatto di rispettare i tempi - ha aggiunto - Ho chiesto alla Struttura tecnica di missione un'analisi delle singole schede del Pnrr immaginare già quali saranno le stazioni appaltanti e iniziare a dialogare con loro».

  • Agricoltura, Patuanelli. «Negoziato con Regioni su Fesr in stallo, ministero troverà soluzione»

    Sul riparto dei fondi del Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr) «avrò domani una call con il presidente Bonaccini. Giovedì non è stata trovata un'intesa, il negoziato con le Regioni è in fase di stallo. Il ministero dovrà trovare una soluzione che andrà semplicemente ratificata in conferenza Stato-Regioni, perché non si può perdere altro tempo». Lo ha detto il ministro per le Politiche agricole, alimentari e forestali Stefano Patuanelli, nel corso dell'audizione alla Camera sul Piano nazionale di ripresa e resilienza. L'accordo, ha aggiunto, «non c'è, ci faremo noi promotori per trovarlo. L'importante è impegnare presto le risorse del biennio 2021-2022 e non ritardare, altrimenti avremo difficoltà a spenderle».

  • Cingolani: «In 3 settimane istruito 50% progetti eco»

    «Nell'arco delle ultime tre settimane, circa il 50% dei progetti 'green' del Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza, n.d.r.) sono stati istruiti dal ministero della Transizione ecologica e da altri ministeri». Lo ha detto il ministro, Roberto Cingolani, in audizione sul Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) davanti alle Commissioni Bilancio e Politiche Ue del Senato. «Queste tre settimane di attività del Ministero - ha proseguito Cingolani - sono servite a fare un lavoro di analisi, razionalizzazione, accorpamento, ristrutturazione in parte e aggiunte del piano esistente, in direzione di quanto indicato dalla Commissione europea. Mancano poco meno di 7 settimane alla consegna alla Ue, il 30 aprile. Non abbiamo molto tempo, ma vi assicuro che il lavoro con gli altri Ministeri è fatto a ritmi molto elevati e con molta passione». Il Pnrr ha detto Cingolani, si muove su 4 filoni: «Agricoltura sostenibile ed economia circolare; rinnovabili, idrogeno e mobilità sostenibile; efficienza energetica e riqualificazione degli edifici; tutela del territorio e della risorsa idrica».

    Fra gli obiettivi (richiesti anche dalla Ue) ci sono la semplificazione degli iter autorizzativi degli impianti rinnovabili (oggi dai 4 ai 5 anni); il “green procurement”, cioè la capacità di individuare la sostenibilità di un progetto; una governance efficace dell'efficientamento energetico; l'accelerazione degli interventi sul dissesto idrogeologico; lo sblocco degli strumenti di gestione dei rifiuti per ridurre il conferimento in discarica. Sulle rinnovabili il target è quello fissato dalla Ue, il 72% al 2030 («un'impresa epica», l'ha definita Cingolani). Il ministro punta anche a potenziare la ricerca e la produzione in Italia di tecnologie per la decarbonizzazione (per non dover dipendere dall'estero in questo settore strategico) e a rendere più sostenibile la filiera agroalimentare.

  • Giovannini: «Sostenere l'innovazione e aumentare la competitività»

    «Gli interventi finanziati con Pnrr dovranno contribuire alla transizione ambientale e digitale, alla resilienza e alla sostenibilità. Dobbiamo sostenere i processi di innovazione e aumentare la competitività». Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili, Enrico Giovannini, in audizione presso le commissioni riunite Ambiente e Trasporti alla Camera sulle linee programmatiche del suo dicastero anche in relazione ai contenuti della proposta di Piano nazionale di ripresa e resilienza. «Il cambio del nome del ministero – ha affermato - corrisponde a una visione di sviluppo proiettato a tutte le dimensioni della sostenibilità. Al nostro ministero sono riconducibili 40 dei 169 target dell'agenda 2030. È necessario inoltre un investimento straordinario per l'efficienza delle infrastrutture e la sicurezza per evitare tragedie come quella del ponte Morandi. L'evoluzione tecnologica dei materiali può consentire un salto di qualità per la gestione delle reti infrastrutturali».

  • Giovannini: «Investimenti straordinari per assicurare l’efficienza delle infrastrutture»

    «La ripresa e la resilienza del nostro paese dipendono in modo decisivo dalla dotazione infrastrutturale di cui dispone e dall'efficienza dei sistemi a rete. Per questo un investimento rapido e consistente in questo campo deve non solo esercitare un rilevante effetto positivo di carattere occupazionale ed economico, ma contribuire a determinare un miglioramento della competitività della nostra economia a medio termine e della qualità della vita delle persone e dell'ambiente», ha detto il ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili Enrico Giovanni in audizione alla Camera. «Ecco perché trasformare in senso sostenibile le infrastrutture e il sistema di trasporti non solo porta benefici per il sistema economico ma è indispensabile anche per raggiungere gli obiettivi di riduzione dei gas serra al 2030 e per realizzare la decarbonizzazione al 2050. Da soli il settore dei trasporti e quello edilizio contribuiscono per più della metà all'emissione di gas», ha ricordato Giovannini, sottolineando che «le nostre infrastrutture hanno bisogno anche di colmare le disuguaglianze sociali e territoriali che affliggono l'Italia con inaccettabile distanza tra nord e sud, centro e periferie, aree interne e città. Ecco perché è necessario un investimento straordinario per assicurare l'efficienza delle infrastrutture e la sicurezza dei cittadini, per evitare che accadano disastri come quello del ponte Morandi».

  • Giovani, Dadone: «Criticità sono frammentazione politiche e misure»

    Tra le «criticità finora endemiche dell'ambito delle politiche giovanili» c'è la «frammentazione delle politiche e delle misure giovanili e assenza di un coordinamento delle opportunità esistenti e/o potenziali». Lo ha detto la ministra per le Politiche Giovanili Fabiana Dadone in audizione in Commissione Affari Sociali della Camera sulle linee programmatiche, anche in relazione ai contenuti della proposta di Piano nazionale di ripresa e resilienza. Per la ministra c'è invece la «necessità di coordinare a livello interministeriale le politiche per i giovani con strumenti legislativi».

  • Giovannini: «Al lavoro per potenziare risorse umane del ministero»

    «La nuova organizzazione del ministero è un'opportunità per pensare al futuro, ma anche per migliorare la capacità del ministero di gestire il presente. Su questo stiamo immaginando una iniziativa per potenziare le risorse umane di questo Ministero, perché non solo c'è un problema significativo di carattere quantitativo, ma anche di tipo qualitativo, vista la straordinaria innovazione». Lo ha detto il ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili Enrico Giovannini, in audizione. «Il Pnrr sarà un'occasione che penso il Governo coglierà per un rafforzamento e rinnovamento del capitale umano del ministero».

  • Giovannini: «Al ministero assegnate risorse per 48 mld»

    «Le risorse assegnata al Mims nella bozza di Pnrr in fase di revisione ammontano a circa 48 miliardi di euro di cui 32 miliardi aggiuntive», ha detto il ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, Enrico Giovannini durante la sua audizione in Commissioni riunite Ambiente e Trasporti sul Pnrr. Il Parlamento, ha rilevato Giovannini, «ha ricevuto la bozza del Pnrr preparato dal precedente governo e il ministro dell'Economia Daniele franco ha fatto pervenire al parlamento le schede tecniche. Quelle schede tecniche erano anche antecedenti alla selezione che il precedente governo ha fatto in sede di bozza Pnrr e trasmessa al parlamento un paio di mese fa. In quella lista c'erano alcune opere che il precedente governo aveva già escluso».

  • Giovannini: «Avviata commissione per semplificare iter opere»

    «Dobbiamo cogliere questa occasione per una trasformazione radicale del modello economico e sociale». Ad affermarlo è il ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, Enrico Giovannini durante l’audizione in Commissioni riunite Ambiente e Trasporti. «Proprio qualche ore fa - ha detto - ha avuto avvio una commissione, con la partecipazione del Consiglio di Stato, della Corte dei conti, dell'Anac e del ministero della Pubblica amministrazione per arrivare in tempi molto rapidi a una serie di proposte che verranno discusse con le regioni, le province, i comuni, che poi verranno presentate all'esame degli stakeholder come introdurre e migliorare le norme per la realizzazione del Pnrr».

  • Garavaglia: «Trovate risorse ingenti per il turismo»

    «Abbiamo trovato risorse anche ingenti che per mancanza di norme o complicazione stessa delle norme esistenti, e vuoi per l'esiguità dell'apparato che finora segue il turismo (un ventina di persone su un settore che cuba il 13% del Pil), vuoi per la normale burocrazia nel senso peggiore del termine, non sono state usate. Abbiamo queste risorse e il nostro obiettivo è distribuirle il più velocemente possibile e nel modo più equo possibile». Lo afferma il ministro del Turismo, Massimo Garavaglia, in audizione in video conferenza presso le Commissioni riunite Attività produttive di Camera e Senato sulle linee programmatiche del suo dicastero.

  • Turismo, Garavaglia: «Al lavoro perché riapra e non chiuda più»

    La buona notizia è che il ministero del Turismo, istituito nel decreto 22, è operativo. Lo ha detto il ministro del Turismo Massimo Garavaglia nel corso dell’audizione davanti alle Commissioni riunite Attività produttive di Camera e Senato.«Abbiamo ancora questo periodo che ci porta fino a Pasqua - ha sottolineato il ministro - e poi le cose andranno per forza migliorando. Utilizziamolo allora per migliorare e affinare i protocolli di sicurezza esistenti. Abbiamo ascoltato i suggerimenti di tutte le categorie e stiamo avendo incontri con i ministri Giovannini e Speranza. quindi Trasporti e Salute, per affinare al meglio i protocolli esistenti per la mobilità sicura. L'importante è che si vada serenamente verso un turismo che riapre e non chiude più». E ha annunciato un incontro a breve con i ministri dei Trasporti Giovannini e della Salute Speranza «per attivare al meglio il protocollo mobilità sicura, l'importante è andare serenamente verso un turismo che riapre».

  • Ponte Messina, Carfagna: «Fase istruttoria in atto su collegamenti stabili»

    «Ho iniziato a parlare con il ministro dell’Economia, Daniele Franco, del collegamento stabile tra la Calabria e Sicilia; siamo però ancora in fase istruttoria sui progetti in corso», ha detto il ministro per il Sud Mara Carfagna, in audizione nelle commissioni Bilancio e Politiche Ue di Camera e Senato, rispondendo a una domanda sulla realizzazione del ponte di Messina. . «Siamo consapevoli del fatto che c’è bisogno di occuparsi del potenziamento dell'alta velocità della Salerno Reggio Calabria, altrimenti il collegamento stabile rischia di apparire come una cattedrale nel deserto». Sull'effettiva possibilità di realizzare l'opera «mi riservo di esprimere la linea del governo quando effettivamente queto dossier avrà ricevuto gli approfondimenti necessari»,

  • Stefani: al lavoro col Mef per agevolazioni sussidi tecnici ai disabili

    «Con gli uffici del Mef stiamo lavorando affinché venga emanato al più presto il decreto attuativo dell'articolo 29-bis del cd “Decreto Semplificazione», con il quale si prevedono agevolazioni per l'acquisto di sussidi tecnici e informatici volti a favorire l'autonomia e l'autosufficienza delle persone con disabilità». Lo ha detto la ministra alla Disabilità Erika Stefani durante l'audizione in commissione Affari Sociali.

  • Scuola, Bianchi: in Pnrr 9,45 mld per istruzione e meno divari


    In complesso il Pnrr prevede per l'accesso all'istruzione e la riduzione dei divari territoriali 9,45 miliardi, di cui 1,5 miliardi per il contrasto all'abbandono scolastico, 1 miliardo per le sezioni primavera e il potenziamento della scuola d'infanzia 3-6 anni, 1 miliardo per il tempo pieno. Un'altra misura prevede invece 1,5 miliardi per la promozione degli Its. «L'intervento sulla scuola è accelerativo e moltiplicativo. Senza una accelerazione dalle competenze è impossibile l'uscita dalla lunga stagnazione e dalla trappola della bassa crescita», ha detto il ministro Bianchi intervenendo oggi in Senato sul Piano nazionale di Ripresa e resilienza.

  • Scuola: Bianchi, su Its intervengano anche i privati


    «Bisogna ragionare su tutta la filiera tecnico professionale, non solo sugli Its. La formazione professionale dipende dalle Regioni ed è molto differenziata nel Paese. Nostro obiettivo è 10 volte rispetto a quanto è previsto oggi, i privati devono intervenire e le Regioni pure. Serve anche una formazione Stem che parta dall'infanzia. C'è una grande questione meridionale che va posta, altrimenti sanciamo le ineguaglianze». Lo ha detto il ministro dell'Istruzione Patrizio Bianchi parlando in Senato del Pnnr il Piano nazionale di ripresa e resilienza che prevede anche 1,5 miliardi per combattere la dispersione scolastica.

  • Bianchi: in Italia più alto tasso dispersione in Ue

    «Il nostro è il Paese con il più alto tasso di dispersione in Europa, ma soprattutto quello con il più alto divario interno. In alcune aree interne del Sud, in particolare in Calabria, siamo al 33%». Lo ha detto il ministro dell'Istruzione, Patrizio Bianchi, in audizione in commissioni congiunte di Camera e Senato sui contenuti della Proposta di Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr).

  • Disabilità, Stefani: ripensare il modello di welfare

    «Verrà dato impulso a tutte quelle politiche e misure che, sotto differenti profili, concorrono a favorire un approccio alle disabilità centrato sul progetto individuale della persona. Si tratta infatti di conferire effettività ai principi della Convenzione e, allo scopo, ripensare il modello di welfare, per spostarne il focus dalla protezione alla promozione della persona, prevenendo pericolosi eccessi di istituzionalizzazione e forme di discriminazione e segregazione». Lo ha detto la ministra per le Disabilità Erika Stefani in audizione in Commissione Affari Sociali della Camera sulle linee programmatiche, anche in relazione ai contenuti della proposta di Piano nazionale di ripresa e resilienza.

  • Bianchi: in Pnrr 1 mld per tempo pieno, 1 mld nidi

    «Il tempo pieno in alcune aree del nord è praticabile e offribile ma in molte aree del sud no. Ma servono mense e palestre, un intervento che diventa fondamentale. Bisogna di costruire dei nidi con questo strumento e con strumenti ordinari». Lo ha detto il ministro dell'Istruzione Patrizio Bianchi in Senato sul Pnnr che prevede 1 mld per il tempo pieno e 1 mld per i nidi, «risorse che servono da innesco», ha detto il ministro

  • Recovery, Cingolani: serve una transizione burocratica

    Uno dei punti programmatici del Ministero della Transizione ecologica è «la transizione burocratica, cioè la burocrazia al servizio della transizione. È il tema del 'permitting', la catena di procedure che porta al rilascio del permesso per aprire i cantieri. I tempi adesso sono piuttosto lunghi. L'emergenza della pandemia impone una revisione delle procedure amministrative e degli assetti regolatori per realizzare i progetti». Lo ha detto stamani il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, in audizione in teleconferenza davanti alle Commissioni Ambiente ed Attività produttive di Camera e Senato.

  • Cingolani: entro 3 mesi approvazione Piano transizione ecologica

    Il Comitato interministeriale per la transizione ecologica (Cite) «approva, entro tre mesi dalla data di entrata in vigore del decreto-legge, il Piano per la transizione ecologica, con il quale individua le azioni, le misure, le fonti di finanziamento, il relativo cronoprogramma, nonché le amministrazioni competenti all'attuazione delle singole misure in materia di riduzione delle emissioni di gas climalteranti, mobilità sostenibile, contrasto del dissesto idrogeologico e del consumo del suolo, risorse idriche e relative infrastrutture, qualità dell'aria ed economia circolare». Così il ministro della transizione ecologica Roberto Cingolani riferendo alle Commissioni congiunte Industria/Attività produttive e Ambiente della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica, sulle linee programmatiche del suo dicastero.

  • Sud, Carfagna: pronti 100 mld, importante investirli bene

    «Entro il 2023 il nostro Paese dovrà attuare 13,5 miliardi di interventi finanziati con REACT-EU, di cui oltre 8 relativi al Mezzogiorno. Entro il 2026 dovranno essere spesi 191,5 miliardi di interventi previsti nel PNRR. Entro il 2029 andranno spesi gli oltre 80 miliardi previsti per i Programmi europei per la coesione 2021-2027, mentre la programmazione dei 73 miliardi del Fondo per lo sviluppo e la coesione (nella formula “80 Sud, 20 resto del Paese”), si estende fino al 2032». Lo ha ricordato la ministra per il Sud e la Coesione territoriale, Mara Carfagna, nel corso di una audizione nelle commissioni Bilancio e Politiche Ue di Camera e Senato. “Per il meridione, questo significa - escluso il PNRR - circa 100 miliardi di risorse disponibili - ha detto ancora Carfagna - su un orizzonte temporale di pochi anni. Programmarli è un impegno gravoso, saperli investire e spendere sarà una vera e propria responsabilità storica che le istituzioni si assumono nei confronti del Paese e soprattutto delle generazioni future»

  • Carfagna: fondi Fsc non siano più usati come bancomat

    «Un invito pressante che rivolgo al Parlamento è il seguente: nella piena libertà e sovranità delle decisioni parlamentari, è utile che le risorse del FSC (Fondo sviluppo e Corsione) non siano più usate - come sovente accaduto in passato - come una specie di bancomat o di bottino cui attingere per la copertura di spese altrimenti difficili da finanziare. Distoglierle dal loro obiettivo in modo estemporaneo è sempre legittimo, se fatto dal Parlamento, ma non è lungimirante». Lo ha sottolineato la ministra per il Sud, Mara Carfagna, in audizione presso le commissioni Bilancio e Politiche Ue di Camera e Senato.

  • Carfagna: Pnrr opportunità storica per il Sud

    «Per il Mezzogiorno si prospetta l’opportunità storica, direi irripetibile, di affrontare con concretezza e determinazione il tema del divario socio-economico che da sempre lo penalizza rispetto al Centro-Nord e ai territori più avanzati d'Europa. Ora o mai più. Le risorse sono ingentissime. Vanno utilizzate bene e rispettando i tempi stretti che ci vengono assegnati». Lo ha detto la ministra per il Sud e la Coesione territoriale Mara Carfagna, in riferimento al Pnrr, nel corso di una audizione presso le Commissioni Bilancio e Politiche Ue di Camera e Senato

  • Cingolani: occorre rivedere aste per impianti fonti rinnovabili

    «Occorre rivedere il meccanismo delle aste per gli impianti di fonti rinnovabili: ancora di recente, in Spagna la domanda relativa agli impianti eolici è stata tre volte superiore all'offerta, mentre in Italia è stata aggiudicata meno di un quarto della capacità messa a gara». Così Roberto Cingolani, Ministro della Transizione ecologica, in audizione in Commissione riunite Ambiente e Attività produttive di Camera e Senato sulle linee programmatiche del suo dicastero.

  • Recovery plan, Cingolani: “modello Genova” è esempio di governance virtuosa

    «Il “modello Genova” rappresenta un esempio di “governance” virtuosa e di capacità di esprimere le energie più generose e le professionalità più elevate nei momenti di difficoltà». Lo ha affermato il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, nelle commissioni Ambiente e Attività produttive di Camera e Senato, riferendosi in particolare all'attuazione dei progetti del Recovery plan. «Non è l'unico, certamente, ma avremo bisogno - ha osservato - delle migliori competenze amministrative per garantire, oltre alla ovvia e imprescindibile trasparenza e correttezza, l'altrettanto irrinunciabile efficacia e rispetto dei tempi dettati dall'agenda europea e dal senso del dovere rispetto alle future generazioni».

  • Cingolani: tre focus per missione ministero

    «L'azione del Ministero è finalizzata su tre distinti focus che qualificano i compiti dei tre dipartimenti in cui esso si articola. I tre focus riguardano: la tutela della natura, del territorio e del mare; la transizione ecologica; la interdipendenza della sfida climatica e di quella energetica». Così Roberto Cingolani, Ministro della Transizione ecologica, in audizione in Commissione riunite Ambiente e Attività produttive di Camera e Senato sulle linee programmatiche del suo dicastero.

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti