Politica Economica

Recovery plan, Bonomi: «Evitare azzardi, serve una crescita solida». Landini: «Subito riforma ammortizzatori sociali»

Confronto sul piano nazionale di ripresa e resilienza

Palazzo Chigi, sede del Governo

I punti chiave

  • Leu: confermata la presentazione del piano entro il 30 aprile
  • Bombardieri: «Lavoro vera emergenza del Paese»
  • Landini: «Subito riforma deli ammortizzatori sociali»
  • Sbarra: «Verificare le ricadute economiche e occupazionali»
  • Bonomi: «Lavoro, i numeri delineano una emergenza assoluta»
  • Bonomi: «Evitare azzardi, serve una crescita solida»
  • Bonomi: «Rinviare Codice crisi d’impresa o ondate di fallimenti»
  • Bonomi: «Rinviare Codice crisi d’impresa o ondata di fallimenti»

    Per il presidente degli industriali Carlo Bonomi vanno scongiurati interventi «di aumento dell'imposizione fiscale, a partire dall'introduzione di nuove imposte come plastic e sugar tax, e andrebbe consentita l'immediata deducibilità dalla base imponibile Irap degli oneri finanziari, in attesa di una riforma fiscale organica». Misure che andrebbero accompagnate da interventi per il rafforzamento patrimoniale delle imprese, come un vigoroso incentivo a favore degli aumenti di capitale. Inoltre, «per evitare un'ondata di fallimenti fuori controllo, serve rinviare di un anno l'entrata in vigore del Codice della crisi d'impresa o, quantomeno, delle procedure di allerta e composizione assistita della crisi».
    Sul capitolo ristori, «registriamo il cambio di passo nell'annuncio di voler superare la logica dei contributi calcolati solo sulle perdite di fatturato, inserendo anche i costi fissi nella valutazione dei sostegni da erogare».

  • Bonomi: «Dalla liquidità e patrimonializzazione le emergenze delle imprese»

    Il presidente degli industriali Carlo Bonomi ha illustrato le «necessità più urgenti per le imprese: liquidità, patrimonializzazione, ristori, lavoro. Le misure emergenziali varate nel 2020 hanno alleviato i colpi della crisi, ma hanno altresì determinato un forte aumento del debito delle imprese. Sulle imprese industriali grava inoltre la sensibile crescita dei prezzi delle materie prime che riducono ulteriormente i cash flow». Servono, dunque, ha sottolineato Bonomi, «alcune misure prioritarie, a partire da un più rapido recupero dell'Iva versata sui corrispettivi non incassati, dalla compensazione tra crediti e debiti fiscali e contributivi, dall'allungamento dei tempi di restituzione da sei a non meno di quindici anni dei debiti emergenziali contratti. Bene la proroga della moratoria, ma non è sufficiente».

  • Bonomi: «Governance del Recovery plan snella»

    Sul Piano nazionale di ripresa e resilienza, non conoscendo ancora i dettagli, Confindustria ha ribadito alcuni auspici di ordine generale, già formulati al Governo precedente. «Primo: un sistematico coinvolgimento delle parti sociali nell'attuazione del Piano, in linea con le indicazioni europee. Una vera e propria “rete” nazionale, composta da soggetti pubblici e privati, per monitorare ed elaborare costantemente i dati e le informazioni necessari ad accompagnare l'esecuzione dei progetti», ha detto il presidente di Confindustria Carlo Bonomi. «Secondo: una governance del Piano snella, la cui cabina centrale presso il Mef si occupi non solo della gestione dei flussi finanziari e rendicontazione dei progetti, ma dia supporto operativo alla gestione del PNRR ed elabori, in caso di ritardi, azioni correttive. Terzo: serve una visione industriale strategica. Nel precedente Pnrr non mancavano solo cronoprogrammi, costi e impatti, come invece richiedono le guidelines europee. Mancava qualunque approfondimento per le filiere centrali della nostra manifattura, automotive, siderurgia, componentistica, automazione industriale, chimica, farmaceutica, tessile-moda, alimentare.

  • Bonomi: «Evitare azzardi, serve crescita solida»

    Dopo aver sottolineato che la riduzione prevista nel Def di 8 punti di deficit/PIL nel 2022-2024 è «credibile solo con tassi di crescita sostenuti», il presidente di Confindustria Carlo Bonomi ha precisato che «per evitare azzardi» bisogna «prevedere interventi per una crescita solida». Questo obiettivo, ha detto, «può essere raggiunto solo con interventi per innalzare la crescita e renderla solida e duratura». Nell’incontro con il premier Mario Draghi sul recovery fund Bonomi ha osservato che, «considerato che il debito pubblico dell'Italia è previsto superiore al 150% del Pil per anni, sarebbe auspicabile proporre in Europa un piano B, solido e credibile, di rientro del debito».

  • Bonomi: «Lavoro, i numeri delineano una emergenza assoluta»

    «Per quanto riguarda il lavoro, i numeri delineano un'emergenza assoluta: tra febbraio 2020 e febbraio 2021, abbiamo perso 945 mila occupati, soprattutto giovani, donne, occupati a tempo e autonomi, nonostante il blocco dei licenziamenti assunto solo in Italia.
    Serve quindi agire lungo due direttrici. La prima è scaricare meglio a terra gli strumenti già esistenti, riducendo la soglia d'accesso al contratto di espansione portandola a 50 dipendenti dagli attuali 250, collegando questa misura ai bonus per l'assunzione di giovani e donne, e rimuovendo contestualmente le causali previste nel Dl Dignità sui contratti a tempo determinato», ha detto il presidente di Confindustria Carlo Bonomi, nell'incontro con il premier Mario Draghi. «La seconda - ha detto Bonomi - riguarda le riforme strutturali, la riforma degli ammortizzatori sociali e delle politiche attive del lavoro. Già a luglio 2020 abbiamo presentato proposte tecniche senza ricevere finora alcun riscontro. Serve un ammortizzatore universale basato su formazione e rioccupabilità, e analoghe politiche attive del lavoro aperte anche alle Apl private, e non più solo basate sui centri per l'impiego pubblici».

  • Bonomi: «L’Italia rischia di restare indietro»

    «Gli effetti della pandemia sull'economia, sul lavoro e sui redditi sono diseguali nel mondo e tra Paesi avanzati. In questo quadro, l'Europa rischia di restare indietro e l'Italia più indietro dell'Europa stessa», ha detto il leader di Confindustria Carlo Bonomi, nel corso dell'incontro in videoconferenza con il premier Mario Draghi sul Pnnr. «Per un anno Confindustria ha sottolineato l'esigenza di coinvolgere tutte le forze economiche e sociali per convogliare l'ingente mole di risorse europee su finalità credibili e condivise. Ma il tempo per le imprese è trascorso invano». Bonomi ha confermato «la disponibilità a collaborare con il Governo».

  • Bonomi: «Riduzione 8 punti deficit/pil credibile solo con crescita sostenuta»

    «La riduzione prevista di 8 punti di deficit/Pil in 2022-24 è credibile solo con tassi di crescita sostenuti. Per evitare azzardi, dunque, serve prevedere interventi per una crescita solida e duratura». Lo ha detto il presidente di Confindustria Carlo Bonomi nel corso dell'incontro in videoconferenza con il premier Mario Draghi. «Il Def si fonda sull'ipotesi che i 4 pilastri della risposta europea al Covid, sospensione del Patto di Stabilità, acquisti senza limiti della Bce, sospensione del divieto di aiuti di Stato e Next Generation Eu considerato solo come l'inizio di una progressiva espansione del debito europeo, restino in vigore per molti anni. Ma nessuno oggi può prevederlo», ha sottolineato Bonomi. «Considerato che il debito pubblico dell'Italia è previsto superiore al 150% del Pil per anni - ha detto - sarebbe auspicabile proporre in Europa un piano B, solido e credibile, di rientro del debito. In questo modo, peraltro, famiglie e imprese sarebbero più propense a orientare la massa di risparmio cresciuta con la crisi (di circa 110 mld) verso investimenti produttivi, poiché sarebbe scongiurato il rischio di stangate fiscali volte a ridurre l'eccesso di debito».

  • Alleanza Coop: «Serve una governance adeguata»

    «Per un'efficace implementazione del Pnrr è necessaria la collaborazione tra pubblico e privato, e in particolare privato sociale e una governance adeguata, con una gestione affidata non a “task force”, bensì a dispositivi di coinvolgimento dei vari livelli istituzionali e delle parti sociali sia nella fase strategica sia operativa», ha detto nel corso dell'incontro con il premier Mario Draghi, il presidente dell'Alleanza delle Cooperative, Mauro Lusetti. Per Alleanza coop «occorre trovare un meccanismo codificato di partecipazione partenariale», aggiunge. Quanto poi al «rafforzamento della Pa questa deve improntarsi a sburocratizzazione e qualità delle assunzioni, non a internalizzazione di servizi». Bene invece la definizione di target, tempi, e costi, anche se occorre «dettagliare la ricaduta territoriale», mentre sul Mezzogiorno, la quota di spesa, da indiscrezioni, al 40% «è un buon segnale».

  • Draghi incontra le associazioni delle imprese

    Dopo l'incontro di questa mattina con i sindacati, il confronto del premier Mario Draghi con le parti sociali, sul Recovery Fund, prosegue con le associazioni delle imprese, in videoconferenza. A inizio incontro, secondo quanto trapela, il Presidente del Consiglio avrebbe sottolineato che si tratta di un momento di condivisione del lavoro svolto sul recovery, che lo ha voluto per ascoltare le osservazioni del mondo delle imprese e eventualmente, al termine, rispondere alle domande.

  • Sbarra: «Verificare le ricadute economiche e occupazionali»

    «Incontro positivo con Draghi. Il confronto proseguirà sui contenuti del Pnrr, abbiamo chiesto di verificare le ricadute economiche e occupazionali, la presenza delle parti sociali nella governance, costruire un patto per accompagnare attuazione piano e riforme», ha poi scritto su twitter Luigi Sbarra, segretario generale Cisl, al termine dell'incontro a Palazzo Chigi sul Piano.

  • Sbarra (Cisl): «Draghi vuole mobilitazione collettiva»

    «Draghi ci ha parlato della necessità che sull'attuazione del piano ci sia una mobilitazione collettiva e che il governo è disponibile ad interloquire in maniera permanente con le parti sociali e le forze politiche nazionali e locali», ha detto il segretario generale della Cisl Luigi Sbarra uscendo dall'incontro con il premier Mario Draghi sul Recovery Plan. «Abbiamo chiesto chiesto di accompagnare fase di attuazione con un patto sociale che tenga insieme governo, associazioni datoriali e organizzazioni sindacali. La priorità è rilanciare gli investimenti e evitare nuovi licenziamenti».

  • Landini: «Subito riforma degli ammortizzatori sociali»

    «Sulla proroga del blocco dei licenziamenti ci sarà un incontro domani al ministro del Lavoro. Senza, è chiaro che dal 1 luglio per tutto il settore industriale e delle costruzioni ci sono centinaia di migliaia di posti di lavoro che potrebbero essere a rischio. Darci il tempo necessario per arrivare a una riforma degli ammortizzatori sociali degna di quel nome è responsabilità. Non stiamo chiedendo la luna ma di superare l'estate per affrontare meglio la situazione», ha detto il segretario generale della Cgil Maurizio Landini, al termine dell'incontro a Palazzo Chigi tra il premier Mario Draghi e i sindacati sul Pnrr. «Le riforme che si realizzano - ha detto - devono vedere un maggiore coinvolgimento delle parti sociali».

  • Landini: «Per ogni progetto indicare quanti posti di lavoro crea»

    «Abbiamo detto con chiarezza che l'obiettivo centrale del piano sia quello di creare lavoro. E che questi piani siano finalizzati a creare occupazione per giovani, donne e Mezzogiorno. Abbiamo chiesto che qualsiasi progetto delle 6 missioni indichi anche quanti posti di lavoro questi investimenti creano». Lo ha detto il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, al termine dell'incontro a Palazzo Chigi tra il premier Mario Draghi e i sindacati sul Pnrr.

  • Bombardieri: «Vogliamo vedere gli impatti occupazionali del piano»

    «Il Piano non ci è stato consegnato, questa è la notizia, ci siamo confrontati e Draghi ci ha chiesto la nostra idea, abbiamo ribadito che vogliamo vedere gli impatti occupazionali del Piano e che succede sulla governance. Alla fine ci ha dato la disponibilità a un ulteriore incontro dopo il primo maggio, anche per fare una valutazione sugli impatti occupazionali che per ora sono solo macroeconomici», ha detto il segretario generale della Uil Pierpaolo Bombardieri, al termine dell'incontro a Palazzo Chigi. «Abbiamo chiesto di poter presentare la nostra posizione a Bruxelles e ci è stato dato riscontro positivo, aspettiamo di vedere il Piano che nei prossimi giorni sarà inviato alle Camere, c'è la necessità che sia collegato con il Def e la politica industriale. Draghi ci ha dato grandi rassicurazioni e vedremo».

  • Sbarra: «Draghi pronto a confronto permanente»

    «Il governo è pronto a interloquire in maniera permanente con le forze politiche e le parti sociali», ha detto il leader Cisl, Luigi Sbarra al termine dell'incontro con il premier Mario Draghi sintetizzando l'impegno assunto dal governo. «Il premier ha dato grandi disponibilità. Draghi ha condiviso la necessità - ha detto Sbarra - che sul piano ci sia una mobilitazione collettiva».

  • Sbarra: «Ho chiesto a Draghi di coinvolgerci sul piano»

    «Il presidente del Consiglio e il ministro dell'Economia ci hanno anticipato alcuni punti» del Piano nazionale di rilancio e resilienza. ha detto Luigi Sbarra, segretario della Cisl, all'uscita da Palazzo Chigi. «Abbiamo chiesto di non allontanarsi dai contenuti della Commissione, innovazione, digitalizzazione, sostenibilità ambientale, innovazione energetica, politiche sociali, sanità, scuola, sud. Vogliamo essere coinvolti in una discussione sui progetti, vogliamo capire i risultati attesi e soprattutto le ricadute economiche. Le parti sociali devono essere coinvolte perché vogliamo seguire passo passo» il Recovery plan.

  • Bombardieri: «Lavoro vera emergenza del Paese»

    «Il lavoro è la vera emergenza del paese. Vogliamo un cronoprogramma degli eventi e l'impatto occupazionale di ciascuno dei progetti. Quindi anche il tema dei licenziamenti sarà oggetto di discussione», ha detto il segretario confederale della Uil Pierpaolo Bombardieri. «Dentro il piano ci sono cose da tenere in considerazione su donne, giovani e mezzogiorno e discuteremo di questo», ha concluso Bombardieri. Il segretario confererale ha chiesto che ci si confronti su documenti scritti: «Riconosciamo solo a Omero la descrizione orale. Chiediamo quindi di vedere il piano per iscritto».

  • Terminato incontro sindacati-Draghi

    É terminato l’incontro del presidente del Consiglio Mario Draghi, con i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Maurizio Landini, Luigi Sbarra e Pierpaolo Bombardieri, sul Piano nazionale di ripresa e resilienza. Il confronto, a Palazzo Chigi, è durato poco più di un'ora.

  • Leu, confermata la presentazione del piano entro il 30 aprile


    Il Recovery plan italiano «verrà presentato il 30 aprile» a Bruxelles, il presidente Draghi «ci ha assicurato che non ci saranno slittamenti, assolutamente. Bisognerà lavorare perché la trasmissione» del testo in Parlamento «arriverà a breve». «Lo spazio non sarà moltissimo». Lo ha riferito la senatrice Loredana De Petris, lasciando Palazzo Chigi al termine di un incontro di una delegazione di Leu con il premier Mario Draghi sul Recovery plan.

  • Bombardieri: «Vogliamo tavolo per discutere delle riforme»

    «Vogliamo un tavolo per discutere delle riforme che dovranno accompagnare le diverse misure, a partire dalla riforma fiscale, che ci sembra sparita dopo i temi del condono», ha detto il segretario confederale della Uil Pierpaolo Bombardieri all'inizio dell'incontro con il presidente del Consiglio Mario Draghi per discutere del Pnrr.

  • Sul tavolo le richieste dei sindacati per un cronoprogramma dettagliato

    All’incontro sono presenti i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Maurizio Landini, Luigi Sbarra e Pierpaolo Bombardieri. Sul tavolo le richieste dei sindacati per un cronoprogramma dettagliato degli interventi che daranno operatività al Recovery Fund e delle riforme che lo accompagneranno.

  • Recovery: via agli incontri di Draghi con le parti sociali

    Al via gli incontri del presidente del Consiglio Mario Draghi, con le parti sociali sul Piano nazionale di ripresa e resilienza. É cominciato il confronto a Palazzo Chigi con i sindacati, a cui partecipano i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Maurizio Landini, Luigi Sbarra e Pierpaolo Bombardieri. Alle 17 sarà la volta delle associazioni di impresa e delle categorie.

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti