Recipharm

Recruiting coinvolgendo associazioni di categoria


1' di lettura

«Assicurare agli stabilimenti la copertura di tutte le posizioni con persone qualificate, dagli operatori di produzione, ai manutentori, agli analisti di laboratorio, ai tecnici di quality assurance e regolatorio, è una delle mie principali responsabilità. Il compito non è stato facile nella fase di espansione degli ultimi anni, che ci ha visti passare da 570 a 660 dipendenti e prevedo non lo sarà nemmeno nei prossimi anni. È difficile trovare manager e professional, ma non è più semplice trovare operatori di produzione, analisti di laboratorio e manutentori. La partnership con le associazioni di categoria e con le istituzioni presenti sul territorio agevola il processo di recruiting. D’altra parte fa piacere notare che, molte giovani “leve”, laureati in farmacia, chimica e CTF, rispondono da tutta Italia agli annunci, dando una immediata disponibilità a trasferirsi».

La testimonianza è di Patrizia Brambilla, Hr Director Recipharm Italia Spa (il gruppo svedese Recipharm impiega circa 6mila persone in 10 paesi). «Abbiamo deciso di partecipare al progetto di Farmindustria di alternanza scuola lavoro, ed al percorso per la formazione della figura professionale di «Tecnico di Laboratorio» nell’ambito del sistema Its Nuove Tecnologie per la Vita - ha sottolineato Brambilla -. Iniziative che si aggiungono alle collaborazioni con le università per l’inserimento di giovani in stage per la preparazione della tesi. I giovani vanno poi trattenuti, e la formazione sul campo deve essere accompagnata anche da iniziative sulle competenze soft».

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