Tessuti

Reda si allea con Pitti per la sostenibilità

L’azienda in prima linea dal 2004 con investimenti per l’ambiente

di Marta Casadei

La linea di capi sportivi con cui il lanificio biellese è presente a Pitti Uomo 97

2' di lettura

«Pitti ci ha proposto un progetto nuovo, sul tema della sostenibilità, e noi come Reda abbiamo accettato con piacere: trovo che sia una tra le collaborazioni meglio riuscite che abbiamo avuto e parlare di sostenibilità insieme a una “macchina da guerra” come quella di Pitti sia importante. Cosa faremo? Un’installazione per riflettere sul fatto che tutti abbiamo un impatto sull’ambiente e dobbiamo imparare a ridurlo nella quotidianità, attraverso piccoli gesti». Ercole Botto Poala, ceo di Successori Reda, conferma la sua alleanza con la manifestazione fiorentina e, soprattutto, il suo impegno sul fronte della sostenibilità. Che ha visto Reda - lanificio biellese, fondato nel 1865, che produce ogni anno 7,5 milioni di metri di tessuto di alta gamma e lo vende per l’80% oltre confine - in prima linea fin dal 2004: «A posteriori forse abbiamo iniziato a lavorare per misurare e ridurre l’impatto ambientale delle nostre produzioni troppo presto: il mercato non era ancora pronto». Ora, invece, sembra lo sia: «Per la prima volta nel corso di quest’anno abbiamo avuto un riscontro commerciale della sostenibilità, ma credo la strada sia ancora lunga: c’è molta confusione, con le aziende che puntano su prodotti realizzati, per esempio, con fibre organiche o riciclate, ma poi non vanno a indagare l’impatto che i processi di creazione del prodotto hannosull’ambiente». Poi c’è il tema dei costi: «Una questione importante, perché la sostenibilità ha un costo in termini di investimento», dice Botto Poala.

Per Reda il decennio che si è da poco concluso è stato proprio quello degli investimenti in tecnologia e in sostenibilità: «Stiamo raccogliendo i frutti di quanto abbiamo seminato in un decennio che è partito già in salita, in seguito al crollo di Lehman Brothers e alla crisi economica che ne è seguita». Reda ha reagito bene: «Il decennio è stato positivo, non ci siamo mai fermati. Il 2019 non è stato un anno positivo, anzi: abbiamo chiuso l’anno con un fatturato aggregato di 123,8 milioni di euro, ma se non fosse stato per un’acquisizione realizzata nel 2018 che ha inciso sui ricavi avremmo chiuso in linea con l’anno precedente. Il 2020? Spero finisca presto», dice Poala sorridendo. E poi precisa: «Ho fiducia sui risultati di lungo periodo però».

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Reda sarà presente a Pitti Uomo anche con la linea di capi sportivi realizzati in lana, Rewoolution, «che sta dando risultati positivi e ha avuto un’accelerazione da quando abbiamo chiamato un manager esterno come amministratore delegato, Luca Martinez».

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