i dati dell’inps

Reddito di cittadinanza a 971 mila famiglie, “scaduto” per 382 mila

Sono invece 236.000 i nuclei beneficiari di una mensilità di reddito di emergenza prevista dal Dl Agosto

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(ANSA)

Sono invece 236.000 i nuclei beneficiari di una mensilità di reddito di emergenza prevista dal Dl Agosto


3' di lettura

A ottobre i percettori di reddito e pensione di cittadinanza sono stati 970.631, in forte calo rispetto a settembre (1,3 milioni di famiglie) poiché 381.541 risultano decaduti dal diritto a fine settembre dopo aver avuto il sussidio per 18 mesi. Molti hanno comunque ripresentato la domanda e quindi torneranno a ricevere l'indennità con il mese di novembre dopo un mese di stop. A ottobre le persone complessivamente coinvolte in 960.631 famiglie erano 2,2 milioni per un importo medio a nucleo familiare di 490 euro.

L'Inps sottolinea che da aprile 2019 a ottobre 2020 sono state accolte oltre 1,54 milioni di domande ma 188.950 persone sono poi decadute dal diritto per varie ragioni mentre 381.541 sono arrivate a fine settembre alla scadenza della durata del sussidio (18 mesi). Coloro che mantengono i requisiti previsti possono fare però una nuova domanda e avere di nuovo l'assegno una volta trascorso un mese di sospensione.

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Mezzogiorno si conferma area di maggiore concentrazione

A ottobre hanno avuto il reddito di cittadinanza 832.382 famiglie per 2.049.155 persone coinvolte e un assegno medio di 550,04 euro. Per la pensione di cittadinanza sono stati erogati 138.249 sussidi per 157.076 persone coinvolte e un importo medio di 246,81 euro. Il Mezzogiorno si conferma l'area di maggiore concentrazione della misura con 576.525 percettori di reddito e pensione di cittadinanza nel Sud e nelle Isole per 1,4 milioni di persone coinvolte e un assegno medio di 529 euro. Il Centro ha 153.279 percettori di Rdc e Pdc mentre il Nord ne ha 240.827 con 486.616 persone coinvolte e un assegno medio di 418 euro.

A Napoli più di Lombardia-Veneto

Le famiglie che hanno ricevuto il reddito o la pensione di cittadinanza a ottobre nella provincia di Napoli sono state 126.306, un numero superiore a quello complessivo della Lombardia (88.287) e del Veneto (28.777). È quanto emerge dall'Osservatorio sul reddito e la pensione di cittadinanza diffuso dall'Inps che ricorda come i dati complessivi in calo rispetto a settembre tengano conto dei sussidi scaduti in Italia per oltre 381.000 nuclei per esaurimento dei primi 18 mesi previsti prima della sospensione di un mese. A Napoli l'importo medio del sussidio è pari a 597 euro, oltre 100 euro in più rispetto alla media nazionale (490 euro). Tra le province con più percettori del sussidio contro la povertà oltre Napoli ci sono Roma (70.763), Palermo (50.537) e Catania (45.199) ma anche Milano (39.752) e Caserta che con 35.588 percettori ne ha più dell'intera Emilia Romagna (32.928).

Reddito di emergenza a 236 mila nuclei

I nuclei percettori di almeno una mensilità de Reddito di emergenza previsto dal decreto Rilancio che prevede erogazioni per due mesi, risultano pari a 291.000, con 700mila persone coinvolte e un importo medio mensile di 559 euro. Sono invece 236.000 i nuclei beneficiari di una mensilità di reddito di emergenza prevista dal Dl Agosto che appunto prevede l'erogazione di una sola mensilità, con 548.000 persone coinvolte e un importo medio pari a 554 euro.

Nuova domanda per il 78% delle famiglie con RdC

Il 78% delle famiglie che ha visto a settembre scadere il reddito di cittadinanza (381.000 nuclei) ha presentato una nuova domanda. «Nel mese di ottobre 2020 - scrive l’Inps - il numero dei nuclei familiari beneficiari di reddito/pensione di Cittadinanza è stato pari a 971 mila (970.631) , in calo rispetto al mese precedente prevalentemente per la conclusione del primo ciclo di erogazione del beneficio Rdc. La pensione di cittadinanza invece si rinnova automaticamente. Il 78% di coloro che hanno terminato il primo ciclo a settembre ha presentato una nuova domanda nel mese di ottobre, secondo quanto previsto dalla normativa, per ottenere poi a partire dal mese di novembre nuovamente il beneficio, se ancora in possesso dei requisiti richiesti. Al 31 ottobre, il numero di nuclei che ha una domanda in lavorazione r- conclude l'Inps - risulta pari a 447mila, il 67% di questi è rappresentato da coloro che hanno presentato domanda di rinnovo».

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