Il caso

Reddito di cittadinanza, anche gli Spada di Ostia ne fanno richiesta

di Redazione Roma

Maxi sequestro al "tesoro" del clan Spada

2' di lettura

Anche appartenenti alla famiglia criminale Spada di Ostia chiedono il reddito di cittadinanza. Dal Caf della Cisl fanno sapere che sono giunte richieste da almeno tre nuclei della famiglia Spada, che hanno fissato un appuntamento per compilare l’Isee, il documento attraverso cui è possibile poi chiedere di accedere al reddito di cittadinanza. Tuttavia le indagini della Procura della Repubblica capitolina hanno più volte dimostrato come dietro il clan ci fosse una rete di soggetti cui erano intestati i beni. Una rete di «prestanome» che avrebbe aiutato i vertici dell’organizzazione.

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La compilazione dell’Isee
La notizia è stata confermata dal Caf della Cisl di Ostia: «Almeno tre nuclei della famiglia - hanno detto al Il Messaggero, che per primo ha pubblicato la notizia - hanno preso appuntamento per la compilazione dell’Isee, il documento è senz’altro prerogativa per poter chiedere poi il reddito di cittadinanza». Dai documenti giudiziari emerge come gli Spada abbiano, in più occasioni, applicato il metodo della intestazione fittizia a prestanome.

Di Maio: «A clan Spada neanche un euro»
«Leggo che alcuni membri del clan Spada avrebbero avanzato richiesta. Non so se è vero, ma posso garantire che chi fa parte del clan Spada non prenderà un solo euro. Nemmeno uno! Ho già chiesto personalmente di fare le opportune verifiche sul caso», ha detto il vicepremier Luigi Di Maio

A componenti del clan Spada non andrà neanche un euro. Ho chiesto di fare le dovute verifiche sul caso

Giorgia Meloni: «Fdi propose di escludere i condannati»
Secondo Giorgia Meloni nel «primo giorno utile per richiedere il reddito di cittadinanza, hanno già presentato domanda un esponente del clan Spada e un ex brigatista rosso. Ecco la conseguenza della bocciatura da parte della maggioranza grillo leghista dell’emendamento di Fratelli d’Italia per escludere dal sussidio chi ha subito condanne superiori a due anni. Il reddito di cittadinanza andrà anche a delinquenti recidivi, spacciatori, rapinatori, ladri d'appartamento, stupratori, stalker, assassini pedofili, tutte categorie non escluse dalla norma, visto che sono esclusi solo pochissimi reati di mafia e terrorismo. Dal reddito di cittadinanza al reddito di delinquenza».

Il legale: «Ci sono anche Spada non delinquenti»
«Non mi stupisce la notizia che alcuni appartenenti alla famiglia Spada abbiano fatto richiesta del reddito di cittadinanza anche perchè in quel gruppo familiare ci sono anche non delinquenti, c'è anche chi si è integrato nella società: chi porta un cognome non può essere criminalizzato, non è una condanna». Lo afferma l'avvocato Giosuè Naso, difensore di alcuni componenti della famiglia di Ostia

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