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Elezioni ultime notizie. Letta: su ingerenze russe ci aspettiamo massima vigilanza. Salvini: «tetto bollette gas come in Francia»

Il leader della Lega ha proposto un “armistizio” sul tema luce e gas. Sul punto, «sia Berlusconi che Meloni sono d’accordo», ha aggiunto. Il Pd rilancia il tetto alle bollette e il raddoppio credito d’imposta per le imprese. Ancora duello a distanza tra Salvini e Meloni: se il primo insiste sulle bollette, la seconda torna a spingere sul nodo migranti, rilanciando la soluzione del blocco navale. Letta: «È propaganda sulla pelle delle persone»

Botta-risposta Di Maio-Meloni: "Con voi default", "indegno"
  • Calenda, sganciare i prezzi del gas dalle rinnovabili

    «Per dimezzare il costo delle bollette e aiutare le imprese serve sganciare il prezzo delle rinnovabili non contrattualizzate dal gas, serve un obbligo di legge del Gse. Bisogna anche sospendere i certificati Ets sulle emissioni di Co2, e mettere dieci miliardi su imprese gasivore ed energivore. Una manovra complicatissima quella di disaccoppiare i due mercati ma è il modello cui stanno andando anche Francia e Germania. Purtroppo tutto ciò ha un impatto sui conti. Possiamo gestirlo solo se i partiti si impegneranno a rispettare una volta al governo una disciplina di bilancio». Così Carlo Calenda, leader di Azione, in una intervista al Corriere della Sera.

    «Abbiamo due tsunami che arrivano contemporaneamente: quello energetico e quello finanziario. La Fed continuerà ad alzare i tassi per combattere l'inflazione e ciò porterà ad una revisione della politica della Bce. Saremo meno protetti. Anche in futuro il nuovo scudo anti-spread sarà condizionato all'esecuzione di impegni precisi su deficit e riforme. Vedo proposte molto superficiali e irrealizzabili. Letta dice no al gas, Meloni sbaglia i calcoli sugli effetti del taglio degli oneri del 300%», avverte Calenda.

    Il leader di Azione, Carlo Calenda. (ANSA/IGOR PETYX)

  • Speranza: «molte ambiguità su vaccini, leader facciano chiarezza»

    «Anche in questa campagna elettorale c’è bisogno di chiarezza. Possono tutte le forze politiche impegnarsi a dire che sui vaccini non si torna indietro? O c’è qualcuno che insegue il voto dei no vax?». Così il ministro della Salute e candidato della lista Pd-Italia Democratica e Progressista a Napoli, Roberto Speranza, ospite a Tg2 post. «I vaccini ci hanno salvato. Secondo l’Iss hanno salvato la vita a 150mila persone. Dobbiamo insistere e vorrei che tutti i leader politici dicessero che la campagna di vaccinazione è patrimonio del Paese e che dal 26 settembre, qualsiasi cosa accada, si va avanti. Oggi purtroppo vedo molte ambiguità», ha aggiunto Speranza. «I vaccini - ha concluso il ministro - sono e restano il ’game changer’, quello che ha cambiato il gioco. Prima eravamo in grande difficoltà, grazie ai vaccini si è aperta una fase nuova. E allora io insisto: anche in questa campagna elettorale - lo dico a tutti i leader - abbassiamo le bandierine, e impegnamoci tutti perché dopo il 26 si continui con una campagna di vaccinazione che è fondamentale per l’Italia».

    Il ministro della Salute e candidato della lista Pd-Italia Democratica e Progressista a Napoli, Roberto Speranza. (ANSA/ANGELO CARCONI)

  • La Russa: blocco navale già fatto da governo vicino a Letta

    «Il blocco navale con l’accordo dei paesi rivieraschi del nordafrica è la soluzione legittima non solo per contrastare l’indiscriminato arrivo sulle nostre coste di immigrati che non hanno titolo per essere accolti ma anche l'unica misura in grado di evitare il tragico e luttuoso evento dei morti in mare. Letta potrebbe ricordare che è già avvenuto con l’invio in Libia di nostre motovedette in accordo con l’allora governo libico di Gheddafi e se sforza la memoria troverà almeno un altro esempio con un governo a lui vicino». Lo dichiara Ignazio La Russa, senatore di Fratelli d'Italia.

    Ignazio La Russa, senatore di Fratelli d'Italia. (MAURIZIO BRAMBATTI/ANSA)

  • Letta: su ingerenze russe ci aspettiamo massima vigilanza

    «Bisogna che non ci siano quei meccanismi di ingerenza che la Russia ha sempre messo in campo, dalla Brexit, agli Stati Uniti alla Francia. Ci aspettiamo il massimo di vigilanza possibile, non possiamo immaginare che sia la Russia con i suoi interessi a determinare il voto italiano». Lo ha detto il segretario del Pd Enrico Letta a Tavarnelle di Cortona in provincia di Arezzo.

  • M5s: Conte, diritti per tutti altrimenti sono privilegi

    «La nostra forza sono i nostri principi, le nostre idee». Lo dice Giuseppe Conte parlando alla kermesse di Affari italiani a Ceglie Messapica. Sulla base di questi principi - ha aggiunto - «i 5 stelle possono dare un contributo fortissimo per far sì che ci siano diritti per tutti, altrimenti non sono diritti ma privilegi». Circa le dimissioni del governo ha ribadito: «Draghi ha voluto andare a casa. Il M5s si assume la responsabilità di aver incalzato il governo per sei mesi. Questa crisi era già visibile a marzo».

  • Energia: Letta, «situazione insostenibile, ci fidiamo del governo Draghi»

    «Situazione insostenibile, chiediamo che il governo intervenga sia a livello nazionale che a livello europeo». Lo ha detto il segretario del partito democratico Enrico Letta a Monteriggioni, parlando del caro bollette. «Chiediamo che venga messo un tetto al prezzo dell’energia, sia nazionale che europeo. Ovviamente - ha aggiunto - è meglio se ci si coordina a livello europeo subito, ma è bene che questo avvenga a livello nazionale, e che venga raddoppiato il credito imposta per le imprese. Noi ci fidiamo del governo Draghi, e siamo sicuri che il governo Draghi sia in grado di realizzare un intervento tempestivo e molto efficace. È importante che tutti i partiti, impegnati in campagna elettorale, diano sostegno al governo Draghi, pieno sostegno al governo Draghi, per fare un intervento che sia il più tempestivo e il più efficace».

  • Lega, per fermare clandestini reintrodurre decreti Salvini

    «Per fermare scafisti e clandestini basta reintrodurre i Decreti Sicurezza di Salvini nel primo Consiglio dei Ministri dopo le elezioni. Hanno già funzionato e difeso l’Italia, torneranno a proteggere confini e cittadini». Così fonti della Lega.

  • Renzi, Di Maio chiede seggio sicuro a Pd, dov’è la decenza?

    «Di Maio diceva che il Pd rubava i bambini a Bibbiano con l’elettrochoc e poi gli va a chiedere un seggio sicuro, sfilava con i gilet gialli e ora vuole entrare nel partito di Macron: ma in politica che fine hanno fatto il decoro e la decenza?». Così il leader di Iv Matteo Renzi ha polemizzato con Luigi Di Maio parlandone stasera a Viareggio (Lucca) in un incontro pubblico.

  • Calenda,io premier? Ho curriculum, ma Draghi è meglio

    «Hanno tutti l’ambizione di fare il presidente del consiglio, si sentono preparati. Io nella mia vita ho lavorato in Ferrari, Sky a Londra, al Sanpaolo e in Confindustria, ho fatto il ministro, vice il ministro ho presieduto due G7, ho fatto l’ambasciatore a Bruxelles e ho quindi il curriculum per farlo. Ma dico che Mario Draghi è molto meglio. Se ha Schumacher non lo sostituisci con un pilota di terza fila». Lo ha detto Carlo Calenda a Catania. «Questi leader di partito - ha aggiunto - non sono mai usciti dall’Italia e mi spaventa la loro inesperienza internazionale dei leader di destra. Mi preoccupa che non hanno ben chiaro come ci si deve muovere in Europa e questo è molto preoccupante».

  • Conte, no reddito? Qui si scherza con il fuoco

    «Con un caro bollette e oltre 700 euro di costi in più andiamo a togliere la protezione sociale? Durante la pandemia c’è stato un assalto ai supermercati. Fui costretto a trovare un meccanismo per distribuire dei buoni pasto ai più indigenti. Qui si scherza con il fuoco, Lo fanno politici di mestiere che guadagnano 500 euro al giorno e si scatenano contro chi guadagna 500 euro al mese». Lo afferma il leader del M5S, Giuseppe Conte, intervistato a Zona Bianca, in onda su Retequattro.

  • Mps: Letta, situazione migliore rispetto a rischio svendita

    «La situazione è sicuramente migliore rispetto a un anno fa quando Mps era vicina a una svendita che sarebbe stata molto negativa per la città e per la Toscana». Così il segretario del Pd Enrico Letta coi cronisti a margine di una iniziativa elettorale a Castellina Scalo nel Senese riguardo al piano di risanamento di Mps su cui gli chiedevano un commento.

  • Energia: Conte, campagna elettorale non si fermi, sì confronto

    «La campagna elettorale non si può fermare, non serve mettersi intorno a un tavolo, ma il Parlamento è la sede del confronto anche con il governo e là si può trovare una soluzione tra tutti». Lo afferma il leader del M5S, Giuseppe Conte, intervistato nel corso di Zona Bianca, in onda su Retequattro.

  • Calenda, con destra a governo tsunami finanziario produttivo

    «Se arriva al governo una coalizione di destra, litigiosissima e in contrasto tra di loro perché sappiamo benissimo che Salvini, Berlusconi e Meloni non si possono vedere e hanno programmi completamente diversi tra loro gli italiani devono aspettarsi uno tsunami finanziario produttivo che sarà il più grosso che abbiamo vissuto negli ultimi 20 anni». Lo ha detto Carlo Calenda a una manifestazione elettorale a Catania

  • Renzi, se Terzo Polo avrà 10% faremo Governo con Draghi

    «Per avere altre ipotesi diverse da un governo Meloni, bisogna che il Terzo Polo faccia il 10%, perché se c’è una chances di rifare il governo con Mario Draghi bisogna arrivare a quel risultato». Lo ha detto Matteo Renzi a Viareggio (Lucca). «Il mio è un appello - ha aggiunto -: hai votato Forza Italia? Bene, oggi non votare chi si è appiattito sulla Meloni. Hai votato il Pd e sei riformista e non ti ritrovi nell’alleanza costruita da Letta? Votate per noi perché se avremo il 10% il prossimo presidente del consiglio sarà Draghi». E sulla sua coalizione ha concluso: «Il capo politico è Calenda. Non lo dico per finta ma convinto».

  • Letta, blocco navale è propaganda su pelle delle persone

    «Fanno propaganda come sempre sulla pelle delle persone, credo che siano linguaggi e metodi da mettere ai margini della campagna elettorale»: così il segretario del Pd Enrico Letta a margine di un’iniziativa elettorale a Castellina Scalo (Siena) ha risposto ai giornalisti che gli chiedevano un commento sulla proposta di Giorgia Meloni di istituire il blocco navale per contrastare l’immigrazione.

  • Reddito cittadinanza: Calenda, non siamo contro se c’è formazione

    «Non sono contrario al Reddito di Cittadinanza. Chi non può lavorare, non è in condizioni di farlo, deve continuare a prenderlo. Chi può lavorare deve essere formato. Oggi in Italia, ad esempio, mancano tremila saldatori. Chi rifiuta il lavoro deve perdere il sussidio. E contemporaneamente siamo favorevoli al salario minimo in modo da garantire uno stipendio decoroso». Lo ha detto Carlo Calenda a una manifestazione elettorale a Catania.

  • Renzi, Letta ha una strategia suicida

    «Io voglio molto bene ai miei amici ed ex compagni del Pd e non lo dico in modo ironico, perché ci ho convissuto tanti anni e ho fatto con loro tante battaglie, ho visto i volontari spaccarsi la schiena alle feste dell’Unità e sono persone serie, per questo mi fa male vedere la strategia di Letta che è una strategia suicida». Così Matteo Renzi a Viareggio (Lucca) agli Incontri del Principe. «Ha detto che voleva mettere al centro della campagna l’agenda Draghi e ha imbarcato nell’alleanza Fratoianni,che gli ha votato la sfiducia 55 volte. Così da Draghi è passato all’agenda Bonelli facendo di fatto campagna elettorale per la Meloni».

  • Renzi, «il Pnrr non va rivisto, se Meloni lo rivede salta»

    «Il Pnrr non va rivisto, se Giorgia Meloni lo rivede salta». Lo dice a Viareggio il leader di Italia viva Matteo Renzi. «In Europa sono tutti lì ad aspettare che l’Italia fallisca l’appuntamento con i 209 miliardi, senza i 209 miliardi l’Italia sta con le pezze», aggiunge.

  • Energia: Calenda, «Berlusconi e Salvini chiedano scusa a italiani»

    «Prima di chiedere un intervento a Draghi dobbiamo incontrarci noi. Sono cinque giorni che dico a tutti i leader politici, vediamoci, incontriamoci: c'è una emergenza energetica nazionale che sta per fare chiudere aziende, piccole e grandi e medie e rischia di essere uno tsunami. Sediamoci insieme». Lo ha detto a Catania Carlo Calenda parlando con i giornalisti a margine di un incontro elettorale. «Inutile -aggiunge - chiedere a Draghi di intervenire, e lo dico agli amici di Forza Italia che lo hanno sfiduciato. Sarebbe molto meglio assumersene la responsabilità e scusarsi con gli italiani. E questo - conclude Calenda - vale per Berlusconi e Salvini e non per Conte che, sotto sotto, è contento di averlo sfiduciato. E non mi pare vi sia lo spazio per un ravvedimento operoso».

  • Renzi, «Letta voleva l’agenda Draghi è finito con l’agenda Fratoianni»

    «Enrico Letta non ne sta azzeccando una neanche per sbaglio. Voleva l’agenda Draghi ed è finito con l’agenda Fratoianni». Lo ha detto il leader di Italia viva Matteo Renzi a Viareggio, a Gli incontri del Principe. «Calenda incoerente? Ha fatto un errore a fare l’accordo con Letta, ha cambiato idea ed ha fatto bene. Se accetto di fare un passo di lato - ha aggiunto Renzi - è perché credo che il progetto politico sia molto più grande degli screzi caratteriali».

  • Energia: Orlando, bisogna tassare gli extraprofitti

    «Per fronteggiare il caro-energia, bisogna agire su due strade, la prima è guardare alle imprese che hanno fatti utili straordinari a causa del rincaro e devono essere tassati, perché sono extraprofitti non meritati». «Quei profitti - ha spiegato il ministro del lavoro Andrea Orlando, intervenuto alla festa dell’Unità di Bologna - sono una parte delle risorse necessarie per aiutare le imprese che dobbiamo aiutare». «La seconda strada - ha aggiunto - è che si debba chiedere all’Europa un tetto al prezzo del gas. E se non lo si ottiene, bisogna concedere ai singoli paesi la flessibilità necessaria per fare degli scostamenti di bilancio, spero la posizione dell’Italia possa avere il consenso necessario».

  • Energia: Renzi, ipocrita chi chiede ora intervento di Draghi

    «Salvini non è stato amico degli italiani quando ha mandato a casa Draghi insieme a Forza Italia e M5S e adesso loro che chiedono al Governo interventi per calmierare i prezzi delle bollette sono semplicemente ipocriti». Lo ha detto il leader di Italia Viva, Matteo Renzi,intervenuto a Viareggio (Lucca), agli Incontri del Principe del Grand Hotel Principe di Piemonte.

  • Energia: Di Maio, «pieno mandato a Draghi? Non ce l’ha per capricci Salvini»

    «Pieno mandato a Draghi? Salvini farebbe bene a tacere, perché Draghi non ha più il pieno mandato da quando proprio Salvini ha deciso di far cadere questo governo senza alcuna motivazione, ma solo per capricci. Adesso si è reso conto di averla fatta grossa, di aver trascinato il Paese in una caos economico ed energetico senza precedenti con le bollette che aumentano a causa dei ricatti russi, e chiede l'aiuto di Draghi. Il governo interverrà sul caro energia a prescindere dalle sceneggiate mediatiche di Salvini». Così il ministro agli Affari Esteri Luigi Di Maio, leader di Impegno Civico.

  • Energia: Sasso, da respingere ipotesi dad per risparmiare

    «L’idea di chiudere un giorno alla settimana le scuole per risparmiare sui consumi di elettricità è asolutamente da respingere. Non solo perchè, a pochi giorni dall’avvio dell’anno scolastico, irrealizzabile dal punto di vista organizzativo sia per gli istituti che per le famiglie; ma, soprattutto, perchè andrebbe a penalizzare chi ha sofferto più di tutti durante la pandemia: bambini e ragazzi. Aiutiamo le famiglie e le imprese sulle bollette ma lasciamo in pace la scuola e gli studenti dopo due ani di deprivazione culturale. Discorso chiuso». Lo scrive il sottosegretario all’Istruzione, Rossano Sasso.

  • Energia: Serracchiani «Pd),proposto regime amministrato prezzi

    «Stiamo parlando di un’emergenza non solo nazionale ma che riguarda l’Europa, una speculazione che è partita ben prima della guerra in Ucraina e che poi si è acuita. Abbiamo fatto delle proposte, la prima sulla quale il governo ha fatto la sua parte è quella di fissare un tetto al prezzo del gas a livello europeo, siamo consapevoli che la strada sia complicata e lunga, perciò abbiamo proposto da subito un regime amministrato dei prezzi». È quanto sottolinea Debora Serracchiani, capogruppo Pd alla Camera, parlando a Rtl.

  • Scuola: Salvini, assolutamente no a settimana corta e dad

    «Scuole chiuse un giorno alla settimana e ragazzi di nuovo in DAD per risparmiare energia? Dico assolutamente NO. I nostri ragazzi hanno già sofferto troppo per le chiusure degli scorsi anni, perdendo preziosi mesi di vita scolastica, di relazioni, di amicizie, di rapporti e di contatto umano. Lavoriamo per azzerare gli aumenti delle bollette, non per sacrificare scuola e studenti». Lo scrive su Instagram il leader della Lega Matteo Salvini, dando ai suoi follower appuntamento a mezzanotte su Tik Tok per parlare del tema.

  • Meloni, «blocco navale subito, 25/9 si volta pagina»

    «Uno Stato serio controlla e difende i propri confini. Non mi stancherò mai di ribadire che l'unico modo per fermare l'immigrazione clandestina è il blocco navale: una missione europea in accordo con le autorità nordafricane. Solo in questo modo sarà possibile mettere fine alle partenze illegali verso l'Italia e alla tragedia delle morti in mare. È giunto il momento di voltare pagina. Avverrà il 25 settembre se gli italiani ci daranno fiducia». Lo scrive su Instagram la leader di Fdi, Giorgia Meloni.

  • Calenda a Tajani, «chiedi intervento Draghi su bollette? Lo hai sfiduciato»

    «Forza Italia ritiene davvero di poter far scordare agli elettori di aver sfiduciato Draghi. Ma come dimostra questo scambio con Antonio Tajani non è così. L’hai sfiduciato Draghi. Abbi il buon gusto di tacere per favore». Così il leader del Terzo Polo, Carlo Calenda, risponde su Twitter ad Antonio Tajani che chiede “un intervento del governo Draghi per tutelare famiglie e imprese dal caro bollette”.

  • Gasparri a Di Maio, ricordo atteggiamento servile verso Cina

    «A Di Maio, che dà lezioni da neo moderato, assai poco credibile in verità, ricordiamo l’atteggiamento servile che aveva nei confronti dei cinesi fin dall’avvio della sua esperienza di governo. Fautore della ’Via della seta’, salvo non conoscere il nome del leader cinese che chiamava ’Bing’. I grillini hanno impostato una politica di subordinazione totale agli interessi cinesi. E oggi Di Maio, nei suoi ultimi giorni da inadeguato ministro degli Esteri si mette a impartire lezioncine o denigra il nostro Paese con un atteggiamento che è esattamente all’opposto di quello che ci si attenderebbe da un ministro degli Esteri». È quanto afferma il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri

  • Energia: Bagnai, «serve intervento Parlamento, 30 mld sostegno ragionevole»

    «Il Parlamento intervenga risolutamente per porre un freno ai rincari energetici. La cifra di 30 miliardi di euro, indicata da Matteo Salvini, rappresenta un ragionevole sostegno per imprenditori e nuclei familiari, un salvataggio nazionale teso a difendere il tessuto economico e sociale del Paese, a rischio sfaldamento come mai in precedenza. Servono concretezza e risorse, non comunicati stampa autocelebrativi». Così il senatore della Lega Alberto Bagnai, responsabile del dipartimento Economia della Lega.

  • Bonino, «obbligo scuola dai 3 anni non mi convince»

    «Non capisco perché Letta abbia proposto l’obbligo scolastico dai 3 anni, né perché c’è stata questa reazione alla proposta». Lo dice la leader di +Europa Emma Bonino a Mezz’ora in più su Rai 3. «Voglio sapere quanto costa questo provvedimento - aggiunge - che i nostri ragazzi studino di più mi va bene, che inizino a tre anni non mi convince particolarmente».

  • Toti, «se Meloni prende più voti e non è premier è un colpo di stato»

    «Meloni? Nelle coalizioni ci sono sensibilità diverse, la legge elettorale premia le coalizioni e rende irrilevanti chi si mette da una parte. Dopodiché se Meloni prendesse più voti e non fosse presidente del consiglio saremmo al colpo di stato». Lo dice il presidente della Liguria Giovanni Toti di Noi moderati.

  • Bonelli-Fratoianni, «chiediamo a Draghi immediata ridistribuzione extraprofitti»

    «In questo momento c'è una soluzione immediata al caro-bollette, per questo chiediamo a tutti i leader dei partiti di abbandonare le polemichette da campagna elettorale e di lavorare insieme per il bene comune dell'Italia, rivolgendo un appello comune a Draghi perché domani stesso riunisca il Cdm per ridistribuire immediatamente i 50 miliardi di extraprofitti che le società energetiche italiane hanno conseguito grazie alla loro speculazione sul gas sui conti correnti di famiglie e imprese italiane». Così Eleonora Evi, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni, dell’Alleanza Verdi e Sinistra.

  • Lupi (NcI), 5 miliardi del Rdc vadano alle imprese

    «Il Reddito di cittadinanza è servito più all’assistenzialismo che a creare lavoro. Costa 8 miliardi di euro l’anno, anche per il 2023 ci sono le risorse. C’è una quota di cittadini italiani che non può lavorare e ne ha dritto. La nostra proposta è che il 40% di quelle risorse, 3 miliardi, vadano a loro, ma 5 miliardi vadano alle imprese». Lo ha detto Maurizio Lupi, presidente di Noi con l’Italia e capo politico di Noi moderati, ospite di In mezz’ora in più su Rai3.

  • Bonino (+Eu), «aspetto con fiducia intervento, arriva tra martedì e mercoledì»

    «Anche in situazione di amministrazione ordinaria la Costituzione e la legge prevedono la possibilità di interventi straordinari. Draghi può fare un decreto, un dpcm, ci sono proposte contraddittorie. Lo aspetto con fiducia, questo intervento, che dovrebbe arrivare tra martedì e mercoledì». Lo dice la leader di +Europa Emma Bonino a Mezz’ora in più su Rai3.

  • Brugnaro, nel centrodestra non siamo tutti uguali

    «Noi Moderati sarà una delle quattro forze del centrodestra, chi si è stancato di votare può dare la preferenza a noi senza spostarsi dall’area. Io ho sostenuto Draghi per il Quirinale e l’ho votato fino alla fine, mi sono vergognato di come si è comportato il Parlamento. Nel centrodestra non siamo tutti uguali, siamo liberi. A Venezia governo con il centrodestra da sei anni e mi trovo benissimo con una grande disponibilità di tutti». Lo ha detto Luigi Brugnaro, sindaco di Venezia e presidente di Coraggio Italia, durante la trasmissione In mezz’ora in più, condotta da Lucia Annunziata su Rai Tre.

  • Energia: Zaia, «scostamento? Se c’è problema va risolto, Italia rischia oblio»

    Uno scostamento di bilancio, ipotesi escluda dal governo Draghi, per far fronte all’emergenza energia con la corsa dei prezzi? «Il tema è stabilire le priorità per il paese o si rischia l’oblio per famiglie e imprese. Da governatore dico che quando c’è problema deve essere risolto e questo non è un problema ordinario ma straordinario: rischiamo uno tsunami economico e civile». Lo dice Luca Zaia, governatore del Veneto e volto di primo piano della Lega, nel giorno in cui, con gli altri presidente di Regione, il Carroccio lancia l’allarme sul dossier energia.

  • Energia: Zaia, «rinegoziamo Pnrr, non è più tempo di abbellire borghi»

    Il Pnrr va rinegoziato per far fronte all’emergenza energia, all’inflazione, ai rincari delle bollette con picchi senza precedenti. Ne è convinto Luca Zaia, governatore del Veneto e volto di primo piano della Lega. «L’articolo 21 del Trattato europeo, e lo dico non da oggi ma da tempi non sospetti, prevede la possibilità di rinegoziare il programma al mutare delle condizioni: se una guerra non è un mutamento delle condizioni, allora qualcosa non funziona», dice il presidente veneto. «È inutile che pensiamo ad abbellire un borgo -nobile attività in tempi di pace- se oggi quel borgo ha la certezza di spopolarsi per le condizioni mutate di vita causate dalla guerra e dalla congiuntura economica che ne è conseguita. Si utilizza anche il Pnrr come strumento per contrastare questa congiuntura, il quadro è mutato e qui si rischia uno tsunami economico e sociale», oltre al pericolo di «sterilizzare gli effetti» del Next Generation Eu.

  • Difesa: Guerini, «leva obbligatoria? Estemporaneità da campagna elettorale»

    «Mi pare una proposta senza consapevolezza e senza visione. Estemporaneità da campagna elettorale». Così il Ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, commentando l’ipotesi di restituire la leva militare obbligatoria. «La leva obbligatoria è stata senza dubbio un elemento importante nella storia del Paese, fungendo anche da strumento di unificazione nazionale - spiega - ma riproporla oggi significa avere una visione decisamente datata che non risponde minimamente alle esigenze militari del nostro tempo».

  • Fratoianni, noi per 3 anni in più di istruzione gratis

    «Dedicato a coloro che dicono che fra destra e sinistra non c’è differenza. Noi di Alleanza Verdi e Sinistra vogliamo dare a tutti tre anni in più di istruzione gratuita, Salvini vuole imporre un anno di servizio militare ai nostri figli. Capito?». Lo scrive su Twitter il segretario nazionale di Sinistra italiana, Nicola Fratoianni.

  • Letta, «iniziative determinate e tempestive, Draghi avrà sostegno Pd»

    «L'emergenza bollette è la principale priorità ora. Abbiamo presentato proposte, come hanno fatto gli altri partiti. Le iniziative che prenderà il Governo Draghi siano le più determinate e tempestive sia a livello nazionale che a livello europeo. Troveranno il nostro sostegno». Così il segretario del PD Enrico Letta su twitter.

  • Morassut (Pd), «dopo il voto la destra si sfascerà»

    «Dopo il voto la Destra si sfascerà. Al loro interno enormi divisioni e competizioni. Meloni e Salvini sono due varianti di sovranismo divergenti. Barlusconi non potrà essere indifferente alle ragioni atlantiche e dell'Europa. L'Italia rischia mesi di instabilità e caos. Pagherebbero famiglie e imprese ancor più duramente di oggi». Così in una nota il vicepresidente del gruppo Pd alla Camera, Roberto Morassut.

  • Calenda, almeno Salvini ci è arrivato, troviamo intesa tra leader

    «Meno male. Almeno uno c’è arrivato. Dopo quattro giorni di insulti ma c'è arrivato. Chiamatelo armistizio o time out. È la stessa cosa. Vediamoci domani e proviamo a trovare un accordo per evitare il disastro: Enrico Letta, Giorgia Meloni, Giuseppe Conte». Così’ Carlo Calenda su twitter commenta le parole di Matteo Salvini.

  • Salvini, subito aiuti a famiglie e imprese o sarà strage di aziende

    Il leader della Lega, Matteo Salvini, chiede di «intervenire subito con aiuti famiglie e imprese o sarà strage aziende. Per Salvini, l’emergenza «è e sempre più sarà la bolletta della luce e del gas. La proposta della Lega la stiamo affinando perché non facciamo proposte a caso. La proposta è di convocare il Cdm già la settimana prossima e riunire il Parlamento già a inizio settembre prendendo come esempio il modello di un Paese che sta funzionando: la Francia che ha fissato al massimo al 4% l’aumento delle bollette di luce e gas mettendoci quello che serve per compensare. Abbiamo quantificato che servono tra 20 e 40 miliardi di euro. Su luce e gas facciamo un armistizio, la pace tra tutti i partiti. Le bollette non sono né di destra né di sinistra».

  • Meloni, pronti a iniziative per proteggere animali domestici

    «Sapete che sono quasi 20 milioni i cani e i gatti che vivono nelle nostre case come familiari a quattro zampe? Eppure si stima che ogni anno vengano abbandonati circa 80mila gatti e 50mila cani, più dell’80% dei quali rischia di morire in incidenti o di stenti. Gli animali domestici sono parte della famiglia, a tutti gli effetti, e Fratelli d’Italia intende battersi per garantire loro una vita dignitosa e piena d’affetto».

  • Di Maio, via Iva da beni prima necessità

    «Noi di Impegno Civico vogliamo azzerare l’Iva sui beni alimentari di prima necessità, quelli della farmaceutica e della natalità, così da dare sostegno alle famiglie». Lo scrive il ministro agli Affari Esteri Luigi Di Maio in un passaggio di un lungo post su Facebook dove, oltre a “tuonare” contro il centrodestra, ricorda alcuni punti del programma di Ic, il nuovo partito che lo vede alla guida. Di Maio ha poi aggiunto: «Noi di Impegno Civico proponiamo zero anticipo e garanzia al 100% per gli under 40 che vogliono comprare una casa. Con la nostra proposta non dovranno più anticipare nemmeno 1 euro».

  • Salvini, va eliminato il numero chiuso a Medicina

    Se andrà al governo, la Lega si impegnerà per eliminare il sistema dell’accesso a numero chiuso alle facoltà di Medicina. Il leader leghista Matteo Salvini ha rilanciato una sua vecchia proposta parlando in una diretta con i suoi follower su TikTok. Nella diretta durata mezz’ora, seguita a tratti da circa 6.800 persone, Salvini ha spiegato inoltre: «Stiamo facendo quantificare dai tecnici del Mef quanto costa rendere gratuiti i libri di testo per le scuole medie e superiori».

  • Di Maio, con trio “sfascia-conti” isolamento e guerra economica

    «A causa delle amicizie anti europee di Giorgia Meloni (vedi Orban) e delle amicizie internazionali filo putiniane di Salvini e Berlusconi, a causa delle ricette economiche distruttive di tutti e tre e della scelta di modificare il Pnrr, il trio sfascia conti metterà a rischio i risparmi degli italiani, isolerà l’Italia in Europa e farà saltare i fondi del Pnrr. Rischiamo una guerra economica, una catastrofe dagli effetti devastanti». Lo ha scritto il ministro Luigi Di Maio, leader di Impegno Covico, su Facebook.

  • Tajani, Draghi tuteli famiglie e imprese ma azione Ue fondamentale

    «L’Europa blocchi il Ttf, il mercato virtuale del gas di Amsterdam, e imponga un prezzo alla Russia con la decisione di fissare un tetto comunitario. Il governo Draghi intervenga per tutelare famiglie e imprese dal caro bollette. Ma l’azione Ue è fondamentale». Lo scrive su Twitter il coordinatore nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani.

  • De Rita, tendenza ad astensionismo proseguirà

    Aumentano «la disaffezione per la politica e la poca curiosità. Penso che i sondaggisti vedano giusto quando dicono che la tendenza all’astensionismo proseguirà anche stavolta». Lo dice in un’intervista a La Repubblica il presidente del Censis Giuseppe De Rita, secondo il quale il più grande limite della politica italiana «è la sua staticità. La nostra campagna elettorale è una litigata quotidiana su chi offre più tutele ai cittadini». Manca del tutto “la capacità di andare oltre”.

  • Landini, ridistribuire tutti gli extraprofitti

    Siamo dentro «una pandemia energetica e salariale, sono molto preoccupato che a un certo punto la situazione scappi di mano, con il gas razionato, i lavoratori in Cig a metà stipendio e le bollette raddoppiate». Lo dice in un’intervista a Repubblica Maurizio Landini, segretario della Cgil. Landini ha spiegato: «Sarebbe la tempesta perfetta, il rischio sociale elevatissimo. Ecco perché serve subito un nuovo intervento per famiglie e imprese da finanziare ridistribuendo tutti gli extraprofitti non solo quelli delle aziende energetiche, ma ad esempio anche quelli di banche e farmaceutici, mai così alti da 10-12 anni».

  • Rosato (IV), blocco estrazione gas è stato errore demagogico

    «Bloccare le estrazioni di gas dai nostri giacimenti è stato un errore, frutto della demagogia, alla ricerca di slogan facili, che ora paghiamo pesantemente. Meloni, Salvini, come sinistra e grillini ne sono stati protagonisti. Oggi vediamo i pentimenti, bene, ma sappiate che chi parlava alla pancia e non alla testa ieri continuerà a fare la stessa cosa domani». Lo scrive sui canali social il presidente di Italia viva, Ettore Rosato.

  • Berlusconi, via vincoli e burocrazia per creare lavoro

    «Ieri, vi ho parlato della riforma della giustizia. Oggi, vi parlo di un’altra riforma fondamentale: la riforma della burocrazia, una riforma indispensabile, affinché l’Italia possa tornare ad essere un Paese in cui si fa impresa, si investe, si fanno utili e si crea lavoro. Per arrivare a questo, dobbiamo assolutamente dire basta alle autorizzazioni preventive, che oggi sono necessarie per far partire qualsiasi attività imprenditoriale. Autorizzazioni, che i comuni e le altre autorità preposte ci rilasciano con molta difficoltà e con gravi ritardi». Così Silvio Berlusconi in un video sui social.

  • Letta, tetto bollette e raddoppio credito imposta per turismo

    «Rilanciamo il turismo: proponiamo un fondo di garanzia per riqualificare gli alberghi e percorsi di formazione. Ma il caro energia non deve compromettere la stagione. Il Governo intervenga subito: tetto alle bollette e raddoppio credito d’imposta per le imprese. #Scegli». Così Enrico Letta postando un video su twitter.

  • Nordio, lentezza giustizia ci costa 2% di Pil

    Oggi «la vera emergenza è l’economia. Ebbene, la lentezza della giustizia civile e penale ci costa, secondo studi accurati e indipendenti, circa un due per cento di Pil: quindi la prima cosa da fare è la radicale eliminazione e semplificazione di una serie di norme sostanziali e procedurali complesse e contraddittorie che rallentano i processi e paralizzano l’amministrazione». Lo dice in un’intervista a Qn Carlo Nordio, magistrato in pensione, candidato indipendente con Fratelli d’Italia. Nordio ha aggiunto: «L’esempio più emblematico è il reato di abuso di ufficio, che ha creato la cosiddetta amministrazione difensiva, per cui nessun sindaco o assessore firma più con tranquillità o non firma affatto - ha sottolineato-. Poi, con un disegno di più ampio respiro, vanno cambiati il Codice penale e quello di procedura penale».

  • Lupi, rivedremo a fondo reddito di cittadinanza

    Non è il momento «di agitare pericoli, paure, mostri inesistenti, dobbiamo scommettere sul Paese e sulle sue forze migliori, a partire dai corpi intermedi». Lo dice in un’intervista a Il Messaggero Maurizio Lupi, capo politico di Noi moderati parte della coalizione di centrodestra. Lupi ha poi aggiunto: «Quando saremo noi al governo, ad esempio, rivedremo a fondo il reddito di cittadinanza, perché crediamo al diritto al lavoro e non all’assistenzialismo e pensiamo che quelle risorse (5 miliardi su 8 l’anno) vadano destinate anche alle imprese».

  • Conte, recuperare 9 miliardi di extraprofitti

    Sono sei mesi «che abbiamo presentato proposte concrete su bollette e carovita. Da Draghi abbiamo ricevuto solo dei no e dei rinvii: ora il conto lo pagano imprese e cittadini. Vanno recuperati i 9 miliardi di extraprofitti persi per strada dal governo. E lancio un appello: il ministero dell’Economia pubblichi i dati sui pagamenti effettuati per verificare quali sono le società che hanno versato il contributo e quali si stanno sottraendo alla legge». Lo dice in un’intervista al Corriere della Sera il leader del M5s Giuseppe Conte.

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