Detto e contraddetto

Reddito di cittadinanza, Conte: «Abolirlo? Dovranno passare sul mio cadavere». Meloni: «È metadone di Stato»

Abolirlo, modificarlo, rifinanziarlo. É battaglia sulla misura di sostegno al reddito varata nel 2019 dal primo governo Conte. Nel Dpb previsti correttivi e controlli

di Nicoletta Cottone

Detto & contraddetto: reddito di cittadinanza sotto assedio

5' di lettura

Abolirlo, modificarlo, rifinanziarlo. É battaglia sul reddito di cittadinanza, la misura di sostegno al reddito varata nel gennaio 2019 dal primo governo di Giuseppe Conte. Uno strumento giudicato fallimentare per il reinserimento nel mercato del lavoro, percepito da 1,5 milioni di famiglie per un totale di 3,7 milioni di persone, concentrate soprattutto al Sud. L’importo medio è di 547 euro al mese. Una misura, però, troppe volte usata per rifiutare un lavoro. Un assegno troppo spesso percepito mentre si svolge un lavoro nero. Intascato illecitamente anche da mafiosi, criminali e trafficanti, come emerso da numerose indagini condotte da Carabinieri, Polizia e Guardia di finanza sui furbetti del reddito di cittadinanza. Un tema sul quale il leader di Italia viva Matteo Renzi aveva annunciato un referendum, poi sparito dai radar. Per la leader di Fdi Giorgia Meloni è «metadone di Stato», per il leader della Lega Matteo Salvini disincentiva il lavoro. Giuseppe Conte che da premier lo ha benedetto dice: «Abolirlo? Dovranno passare sul mio cadavere». Ecco in “Detto & contraddetto” le opinioni della politica a confronto.

Conte: «Abolirlo? Dovranno passare sul mio cadavere»

Il reddito di cittadinanza non si tocca, parola di Giuseppe Conte, leader del M5s. Di abolirlo proprio non se ne parla, ha detto Conte, rispondendo a una domanda sulla proposta di Matteo Renzi di indire un referendum per abolire la misura simbolo dei pentastellati. Piuttosto, ha risposto, «dovranno passare sul mio cadavere».

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16 settembre 2021

«Abolire il reddito di cittadinanza? Se vogliono riuscirci dovranno passare sul mio cadavere»

Meloni: «È metadone di Stato»

Non ha mai nascosto la sua avversione al reddito di cittadinanza. E in vista del rifinanziamento ha alzato il tiro ed è partita all’attacco. Per lei il reddito di cittadinanza è solo «metadone di Stato», che non crea lavoro e non libera dalla povertà.

5 settembre 2021
«È metadone di Stato, non è un provvedimento di sviluppo. Creare lavoro è un modo di liberare la gente dalla povertà, non mantenerla con la paghetta di Stato come vogliono fare i 5 stelle, chiaramente per un fatto di consenso»

Draghi: «È una misura di eguaglianza»

Per il premier Mario Draghi il reddito di cittadinanza «è una misura di eguaglianza. Lo ha scritto rispondendo a una studente che gli aveva inviato la sua tesi sulla misura varata dal Governo Conte I. «É il più recente in una lunga serie di interventi volti a sostenere le fasce più vulnerabili della popolazione in Italia».

22 settembre 2021
«È ispirato a valori costituzionali, come l’eguaglianza e la solidarietà politica, economica e sociale.Tuttavia ha alcuni limiti, soprattutto per quanto riguarda le politiche attive del lavoro».

Salvini: «È un disincentivo al lavoro»

Per il leader della Lega il reddito di cittadinanza così com’è è un disincentivo al lavoro. Anzi è solo un incentivo ai furbetti e agli evasori. «Quando ho letto di 50 indagati e arrestati perché arrivavano dalla Romania o dalla Germania per prendere il reddito di cittadinanza... Anche di questo abbiamo parlato con Draghi».

14 ottobre 2021

«Il reddito di cittadinanza così com’è è un disincentivo al lavoro, un incentivo ai furbetti e agli evasori»

Renzi: «Referendum, giuste le misure contro la povertà ma non lo sperpero di denari»

Il leader di Italia viva Matteo Renzi ad agosto ha parlato di promuovere un referendum sul reddito di cittadinanza. «Non è giusto che la gente abbia un sussidio senza far nulla. Sono giuste le misure contro la povertà, ma non lo sperpero di denari», aveva detto. Poi ha virato, «visto che tutti ora sono disponibili a parlare di modifiche. Vediamo: se cancellano i navigator, gli sperperi». La proposta, ha detto, resta però sul tavolo.

13 agosto 2021
«Inizieremo a promuovere formalmente il referendum sul reddito di cittadinanza nelle prossime settimane. Si possono raccogliere le firme. Non è giusto che la gente abbia un sussidio senza far nulla. Sono giuste le misure contro la povertà ma non lo sperpero di denari».

Di Maio: «Chi rifiuta un lavoro dignitoso, lo perde»

Il reddito di cittadinanza non è per sempre. Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio che per mesi ha parlato di polemiche strumentali sul reddito di cittadinanza, ricordando che aiuta milioni di persone in difficoltà, ha iniziato a parlare delle possibili modifiche. Revoca per chi rifiuta un lavoro dignitoso.

21 ottobre 2021
«Se il percettore del Reddito di cittadinanza rifiuta un compenso dignitoso offertogli da un datore di lavoro, lo perde».

Letta: «Va modificato, non cancellato»

Per il leader del Pd Enrico Letta il reddito di cittadinanza deve essere modificato, non cancellato. Da una parte deve essere più efficace nella missione di aggredire le sacche di povertà, dall’altro deve favorire il ritorno nel mondo del lavoro.

15 ottobre 2021
«Sono d’accordo col presidente del Consiglio Draghi che il reddito di cittadinanza va modificato e non cancellato, cioè va reso più funzionante per quanto riguarda la sua fondamentale missione, che è quella di aggredire le sacche di povertà che esistono nel nostro Paese, ma va completamente modificato e trasformato per l’altra missione che aveva, che era quella sul tema del lavoro, perché su quello non ha funzionato».

Bonetti: «Va abolito o sostituito»

Il reddito di cittadinanza? Giudizio negativo dalla ministra per le Pari opportunità e la famiglia Elena Bonetti: va abolito o sostituito. Si valuta, ha detto, di correggere il meccanismo di ingresso.

20 ottobre 2021
«Va abolito o sostituito con una misura efficiente, se la misura efficiente si ottiene modificandolo è già un grandissimo risultato».

Orlando: «Modificarlo senza diminuire le risorse»

Per il ministro del Lavoro Andrea Orlando sul reddito di cittadinanza c’è un pregiudizio, «perché si pensa che la povertà sia una colpa». Per il ministro è necessario modificare lo strumento, senza diminuire le risorse, perché i prossimi mesi saranno difficili.

20 ottobre 2021
«Dobbiamo modificare lo strumento del reddito di cittadinanza, ma partendo dal presupposto che non possiamo diminuire le risorse impegnate su quel fronte, perché credo che i prossimi saranno ancora mesi difficili».

Grillo: «É una delle idee più rivoluzionarie del Paese»

Per il fondatore del M5s Beppe Grillo ogni critica al reddito di cittadinanza non è un attacco al M5s, ma è un’offesa ai 3,7 miioni di persone che oggi non sono più invisibili.

20 ottobre 2021
«Per chi avesse ancora voglia di svilire una delle idee più rivoluzionarie di questo Paese, ricordo che ogni critica al reddito di cittadinanza non è un attacco al M5s, ma un’offesa a 3,7 milioni di persone che fino a ieri non riuscivano a mettere insieme il pranzo con la cena, e che finalmente non si sentono più invisibili».

Calenda: «É una norma costruita male»

Per il leader di Azione Carlo Calenda il reddito di cittadinanza è una norma costruita male, che si presta ad abusi. Pochi controlli e non è dato sapere quanti navigator - che costano 100 milioni l’anno - abbiano trovato lavoro ai percettori di Rdc, perchè il dato non c’è.

1 ottobre 2021
«Il reddito di cittadinanza è costruito male, perché si presta a tantissimi abusi e i controlli sono carenti»

Fornero: «Non ha sconfitto la povertà, ma è stato utile»

Per l’ex ministra del Lavoro del governo Monti Elsa Fornero il reddito di cittadinanza non ha sconfitto la povertà, ha fallito sulle politiche attive, ma è stato utile. Ora deve essere rivisto. Bisogna cercare, ha detto l’ex ministra, di aiutare di più le famiglie numerose, gli immigrati che oggi ne sono esclusi e va tenuto contro del costo della vita tra regioni e città diverse.

18 ottobre 2021
«Certamente non ha sconfitto la povertà e ha fallito sulle politiche attive, ma è stato utile. Ora va rivisto e vanno eliminati gli sprechi»

Consiglio dei ministri: «Nel Dpb correttivi e controlli»

Nel comunicato finale del Consiglio dei ministri sul via libera al Documento programmatico di bilancio c’è scritto che il livello di spesa del reddito di cittadinanza viene allineato a quello dell’anno 2021. Vengono introdotti correttivi sulle modalità di corresponsione, potenziando i controlli.

19 ottobre 2021
«Il livello di spesa del Reddito di cittadinanza viene allineato a quello dell’anno 2021, introducendo correttivi alle modalità di corresponsione e rafforzando i controlli»

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