ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùdopo l’ok al decreto in cdm

Reddito di cittadinanza, è corsa contro il tempo per il via ad aprile

di Andrea Gagliardi


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2' di lettura

Approvato giovedì sera 17 gennaio in Cdm il decreto reddito di cittadinanza-quota 100, è ora corsa contro il tempo per far partire il sito per il reddito di cittadinanza a marzo e le erogazioni a fine aprile, come ha assicurato il vicepremier Luigi di Maio. Il testo definitivo del provvedimento potrebbe essere pubblicato in Gazzetta ufficiale già domani 19 gennaio, per essere subito dopo incardinato in Parlamento (alla Camera).

Macchina in moto con pubblicazione in Gazzetta
Il Parlamento, che dovrà convertire il decreto entro 60 giorni, potrà apportare modifiche. Ma con la pubblicazione in Gazzetta la macchina si metterà subito in moto. Sul fronte pensioni non ci sono problemi particolari. Chi è interessato a uscire con quota 100 (62 di età e 38 di contributi) può controllare sul portale dell’Inps “La mia pensione” a quanto ammonta la riduzione dell’assegno dovuta ai 5 anni di pensionamento anticipato. E poi può fare domanda.

PER SAPERNE DI PIÙ / GUIDA AL REDDITO DI CITTADINANZA

I problemi sono soprattutto sul fronte del reddito di cittadinanza. In particolare l’avvio del reddito è legato a una serie di adempimenti (decreti ministeriali, verifiche da parte di Inps e Comuni, circolari attuative) da varare in tempi strettissimi, pena lo slittamento dell'operatività della nuova misura.

Sito per il reddito operativo da marzo
Secondo il cronoprogramma indicato dal vicepremier Luigi Di Maio, a fine aprile il sussidio verrà erogato agli aventi diritto, attraverso una card che si ritirerà alle Poste. Ma la “fase 1”, quella prima del pagamento, già presenta numerose possibili criticità considerando che è coinvolta una platea di 1,7 milioni di nuclei familiari (4,9 milioni di persone) potenzialmente beneficiaria del reddito di cittadinanza - in base ai requisiti economici richiesti-, e che i richiedenti potrebbero essere anche di più. Il vicepremier Luigi Di Maio ha annunciato che verrà creato un sito ad hoc, e le domande potranno essere presentate anche in via telematica, ma c'è da attendersi che in molti preferiranno recarsi di persona. Dovrà essere l’Inps a predisporre il modulo di domanda, sentito il ministero del Lavoro, entro 30 giorni dall’entrata in vigore del decreto. Le informazioni contenute nella domanda sono comunicate all’Inps entro 10 giorni lavorativi dalla richiesta.

In 5 giorni la verifica Inps
A quel punto l’Istituto di previdenza avrà solo 5 giorni lavorativi per verificare il possesso dei requisiti d’accesso, in base alle informazioni disponibili nei propri archivi, ma anche dall’Anagrafe tributaria e dal Pubblico registro automobilistico e da altre amministrazioni. Anche i Comuni - in attesa del completamento dell’anagrafe nazionale della popolazione residente - dovranno verificare i requisiti di residenza e di soggiorno e comunicarli all’Inps. Alla luce del prevedibile gran numero di richieste è una tempistica molto stretta per le amministrazioni coinvolte. Tra i soggetti coinvolti, i Caf da tempo chiedono un confronto con Governo e Inps, lamentando che la convenzione Isee 2019 non è ancora stata stipulata, e ritenendo insufficiente la dotazione finanziaria alla luce dei nuovi compiti. La card dovrà essere ritirata alle Poste.

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