in viaggio con di battista verso strasburgo

Reddito di cittadinanza, Di Maio: pronto a marzo il sito per richiederlo


Reddito di cittadinanza: in dieci tappe ecco come chiederlo e ottenerlo

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«Il sito internet per chiedere il Reddito di cittadinanza sarà pronto nel mese di marzo, da quel momento nel giro di qualche settimana vi diremo se la persona che ha fatto domanda può accedere oppure no, dopo si va alle Poste e si ritira la carta e si riceve il Reddito. Dopo qualche giorno riceverete la telefonata del Navigator che vi dirà come procedere». L’ultimo aggiornamento sulle modalità di accesso al Rdc arriva dal vicepresidente del Consiglio Luigi Di Maio nel corso di una diretta Facebook “on the road”. Il vicepremier, alla guida di un pulmino con al fianco Alessandro Di Battista, si è infatti collegato mentre si trova in viaggio verso Strasburgo, dove lo attende un evento organizzato dal M5S in vista delle prossime Europee.

Dopo «battaglia» su 2,4% deficit/Pil ora «cambiare le regole» Ue
«Ci abbiamo lavorato tanto, ma ci siamo grazie a Inps, Poste e il sistema dei centri per l'impiego, si tratta di resistere due mesi», spiega di Maio parlando del reddito di cittadinaza con i suoi follower. Altro tema della diretta Fb è la riforma di alcuni trattati Ue: la sfida, spiega Di Battista, uno dei leader di punta del M5S, è quella di « allargare la platea di chi beneficia di diritti economici e sociali e aumentare i fondi per i dissesto». «Certe cose vanno prese di petto e non rimandate. Ci avevano detto che non si potevano fare, ma noi l'Europa la cambiamo», sottolinea il vicepremier. Di Maio torna poi a parlare della recente «battaglia» con l'Unione europea sul 2,4% di deficit/Pil nel 2019. «Poi abbiamo chiuso al 2% e abbiamo portato a casa quota 100 e Reddito - spiega - ma non abbiamo finito qui, dobbiamo fare quota 41 e dobbiamo aumentare la platea dei beneficiari del Reddito e abbassare di più le tasse. Per fare questo dobbiamo cambiare le regole europee, quest'Europa così non va».

Di Battista: non m i candido ma battaglie si portano avanti
«Io mi fido assolutamente di Luigi, anche alla guida. Stiamo di nuovo insieme dopo qualche mese e sono molto contento e fiducioso che si possano fare delle belle cose in Italia e mandare un messaggio anche in Europa», insiste Di Battista, che conferma la sua intenzione di non candidarsi alle Europee 2019 anche se «certe battaglie si portano avanti».

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