RIPARTIZIONE DEL GOVERNO A RISCHIO STOP 

Reddito di cittadinanza, navigator: ultima trattativa tra Stato e Regioni

di Claudio Tucci


Reddito: caccia ai navigator, presto i bandi

2' di lettura

A fine aprile dovrebbero arrivare i primi pagamenti del reddito di cittadinanza (dal 15 aprile Inps inizierà a indicare i beneficiari); mentre è ancora “in trattativa” tra governo e regioni il tema “navigator”, vale a dire i 3mila “coach” chiamati a supportare gli operatori dei centri per l’impiego per collocare i percettori di reddito.

La proposta del governo
L’esecutivo, nei giorni scorsi, ha inviato alle regioni un’ipotesi di suddivisione dei navigator, calcolata in base al numero di potenziali beneficiari della nuova misura di politica attiva e di contrasto alla povertà. In base a questa ripartizione, sono otto le regioni considerate “ad alto fabbisogno di navigator”, vale a dire, Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Lazio, Campania, Puglia, Calabria e Sicilia. Si andrebbe dai 170 navigator della Calabria ai 471 della Campania.

Il confronto tra le regioni
Oggi pomeriggio le regioni si incontreranno nuovamente per capire se ci sono i margini di una intesa con l’esecutivo da formalizzare poi a metà aprile in sede di conferenza Stato-regioni. Il tema è delicato: non tutte le regioni, nelle scorse settimane, si sono dette disponibili ad accogliere i navigator; e con un solo “No” quindi la ripartizione fatta dal governo andrebbe rivista. Il clima tuttavia, trapela tra gli assessori regionali, è positivo, e oggi si potrebbe arrivare a un primo via libera.

Il bando
L’eventuale ok alla ripartizione dei navigator dovrebbe aprire le porte alla pubblicazione del bando di selezione vero e proprio di questi “coach”. Da quanto si apprende, i navigator dovrebbero essere assunti con una selezione “light”, e contrattualizzati con un rapporto biennale di collaborazione (retribuzione intorno ai 1.600 euro al mese). Per diventare navigator, bisognerà superare un test a risposta multipla con al massimo 100 quesiti su 10 materie (tra cui, cultura generale, logica, informatica, diritto del lavoro e di cittadinanza). Le ultime indiscrezioni prevedono per l’accesso una laurea in economia, giurisprudenza, sociologia, scienze politiche, psicologia o scienze della formazione. Si attendono circa 60mila domande. Nel bando è probabile che i candidati dovranno anche dare una indicazione sulla provincia nella quale vorrebbero lavorare.

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