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Reddito di cittadinanza, online il sito: ecco come funzionerà

di Andrea Carli


Reddito cittadinanza, online il sito: domande per il sostegno al reddito dal 6 marzo

3' di lettura

«Puoi presentare la domanda a partire dal 6 marzo: online su questo sito, presso tutti gli uffici postali e presso i CAF. Hai tempo fino al 31 marzo per richiedere il contributo che sarà erogato ad aprile». A pochi minuti dalla conferenza stampa di presentazione, raggiungendo l’indirizzo www.redditodicittadinanza.gov.it è stato possibile consultare “in anticipo”, alcune delle informazioni riportate dal portale sul reddito di cittadinanza, e scoprire la veste grafica del portale.

In particolare, dalla home è possibile, oltre il passaggio sul 6 marzo, visionare alcune voci: “Cos’è il reddito di cittadinanza”, “A chi è destinato”, “Come si calcola”, “Come richiederlo e come usarlo”, “Perdita del diritto”, “Patto per il lavoro e patto per l’inclusione sociale”, “Vantaggi per chi assume”.

Per il primo mese il sito servirà solo a fornire informazioni. Dal 6 marzo, infatti, scatterà il “secondo” tempo, più operativo: diventerà il canale attraverso il quale sarà possibile richiedere in via telematica il reddito di cittadinanza. Sarà una sorta di “sportello virtuale” al quale si affiancheranno quelli, reali, di Poste e Caf. Prima, però, sarà necessario richiedere l’Isee, l’Indicatore della situazione economica equivalente. Il reddito di cittadinanza è la “misura di bandiera del M5s”, inserita nel decretone con quota 100 per andare in pensione.

GUARDA IL VIDEO - Reddito di cittadinanza: mese per mese le tappe forzate per ottenerlo

Come richiederlo e come usarlo
«La domanda per il Reddito di cittadinanza - si legge nel portale, nella voce apposita - può essere presentata telematicamente attraverso questo sito, presso i Centri di Assistenza Fiscale (CAF) o, dopo il quinto giorno di ciascun mese, presso gli uffici postali (gestore del servizio integrato di cui all'articolo 81, comma 35, lettera b), del decreto-legge 25 giugno 2008 n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133)». Nessun riferimento sulla data del 6 marzo (che è invece riportata in altre sezioni del portale, a cominciare dalla home).

La carta di pagamento
«Le informazioni contenute nella domanda del Reddito di cittadinanza - si legge ancora nel materiale informativo posto online - sono comunicate all'INPS entro dieci giorni lavorativi dalla richiesta. L'INPS, entro i successivi 5 giorni, verifica il possesso dei requisiti sulla base delle informazioni disponibili nei propri archivi e in quelle delle amministrazioni collegate e, in caso di esito positivo, riconosce il beneficio che sarà erogato attraverso un'apposita Carta di pagamento elettronica (Carta Reddito di cittadinanza) che, attualmente, viene emessa da Poste Italiane». Quando si ritira la carta? Una volta presentata la domanda, ed effettuata la verifica da parte dell’Inps, «ti sarà comunicato - si legge ancora - quando e in quale ufficio postale potrai ritirare la Carta del Reddito di cittadinanza».

Cosa si può acquistare
« Oltre all'acquisto di beni e servizi di base, essa consente di effettuare prelievi di contante entro un limite mensile non superiore a 100 euro per i nuclei familiari composti da un singolo individuo (incrementata in base al numero di componenti il nucleo) ed effettuare un bonifico mensile in favore del locatore indicato nel contratto di locazione o dell'intermediario che ha concesso il mutuo. È vietato l'utilizzo del beneficio per giochi che prevedono vincite in denaro o altre utilità. Ai beneficiari della Carta sono estese le agevolazioni relative alle tariffe elettriche e quelle riguardanti la compensazione per la fornitura di gas naturale riconosciute alle famiglie economicamente svantaggiate».

Cosa accade alla somma non spesa
«Il beneficio - si legge ancora sul sito - deve essere fruito entro il mese successivo a quello di erogazione. L'importo non speso o non prelevato viene sottratto nella mensilità successiva, nei limiti del 20% del beneficio erogato. Fanno eccezione gli importi ricevuti a titolo di arretrati. È prevista inoltre la decurtazione dalla Carta degli importi complessivamente non spesi o non prelevati nei sei mesi precedenti, ad eccezione di una mensilità. Le modalità di monitoraggio e verifica della fruizione del beneficio e delle eventuali decurtazioni saranno definite con un decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze».

La convocazione presso il Centro per l’impiego
La voce “Sottoscrivi i Patti” mette in evidenza che «in funzione dei tuoi requisiti sarai convocato dai Centri per l'impiego per sottoscrivere un Patto per il Lavoro o dai Comuni per sottoscrivere un Patto per l'Inclusione sociale».

Di Maio: nel sito indicazioni sui documenti per fare a marzo la domanda
«Il sito - ha spiegato nelle ultime ore il vicepremier pentastellato Luigi Di Maio - sarà abilitato per tutto il Paese e spiegherà agli italiani quali documenti per fare a marzo la domanda sul reddito».

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