I NUMERI DEL DECRETO

Reddito di cittadinanza solo agli italiani? No,anche a 162mila famiglie di stranieri

di Marzio Bartoloni


Via libera al decretone: ecco le regole per reddito di cittadinanza e pensioni

2' di lettura

La platea è sicuramente più ristretta rispetto alle prime stime. Il paletto inserito in extremis di 10 anni di residenza e non più 5 ne ha ridotto in parte i numeri. Ma chi voleva tagliare fuori gli stranieri dal reddito di cittadinanza, soprattutto la parte più intransigente dei sovranisti di governo, dovrà fare i conti con la realtà: la relazione tecnica al decreto mette in fila i numeri della platea effettiva dei beneficiari: il reddito di cittadinanza andrà a un milione e 322mila famiglie. Di queste 164mila sono di soli stranieri. In pratica stimando nuclei di almeno 3 persone ne beneficerà almeno mezzo milione tra extracomunitari ed europei.

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Il decreto varato dal consiglio dei ministri di giovedì sera fissa, come noto, alcuni paletti per poter accedere al reddito di cittadinanza. Innanzitutto paletti di reddito: si dovrà produrre un Isee inferiore ai 9.360 euro all’anno, bisognerà dimostrare di avere un patrimonio immobiliare, diverso dalla prima casa di abitazione, non superiore ai 30mila euro. E di avere infine soldi sui conti correnti non oltre i 6mila euro (che sale fino a 20mila per le famiglie). Infine l’ultimo requisito: essere cittadini italiani, europei o lungo soggiornanti e risiedere in Italia da almeno 10 anni, di cui gli ultimi 2 in via continuativa. Chi rispetterà questi paletti avrà diritto ad aiuti fino a 780 euro per i single fino ai 1330 euro per i nuclei più numerosi (498 euro in media a soggetto). Dietro la sigla di accordi obbligatori da sottoscrivere nei centri per l’impiego con l'obiettivo di trovare un'occupazione.

Ma veniamo ai numeri. Sono 1,32 milioni i nuclei familiari che beneficeranno del reddito di cittadinanza: in realtà la platea potenziale è di 1,8 milioni ma spiegano da Palazzo Chigi si stima che quelli che ne faranno poi davvero richiesta sarà l’85 per cento. Di questi 1,32 milioni di nuclei familiari si stima che 164 mila sono composti da soli stranieri. In realtà - come spiega la relazione tecnica -in totale le famiglie di stranieri che ne avrebbero diritto sarebbero 256mila. Ma di questi 92mila non potranno accedere però al reddito in quanto non “lungosoggiornanti” e non residenti da almeno 10 anni nel territorio italiano. Questo perché - si legge nella relazione tecnica - «si può stimare sulla base dei dati sulla cittadinanza degli stranieri e della quota di titolari di permessi di soggiorno di lungo periodo, che la quota di stranieri non i possesso dei requisiti di residenza e soggiorno sia pari ad almeno il 36%». L’operazione costerà 7,1 miliardi l’anno. A conti fatti 1 miliardo sarà destinato a finanziare il reddito di cittadinanza per gli stranieri.

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