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Reddito emergenza, domande fino al 15 ottobre, 400 milioni per le invalidità

Per le famiglie verrà preso in considerazione il reddito di maggio. Maria Cecilia Guerra: «A regime sarà necessario rivedere il Reddito di cittadinanza». Per le pensioni di invalidità adeguamenti tra i 310 e i 350 euro al mese a partire dai 18 anni (135 euro in più alle inabilità)

di Davide Colombo

Reddito di emergenza per colf e lavoratori a termine non rinnovati

Per le famiglie verrà preso in considerazione il reddito di maggio. Maria Cecilia Guerra: «A regime sarà necessario rivedere il Reddito di cittadinanza». Per le pensioni di invalidità adeguamenti tra i 310 e i 350 euro al mese a partire dai 18 anni (135 euro in più alle inabilità)


3' di lettura

Arriva l’aumento degli assegni di invalidità totale, con una dote di 132 milioni per quest’anno e di 400 milioni a regime dal 2021, mentre per il Reddito di emergenza scatta la “fase 2”, con la possibilità di fare nuove domande per una quota unica fino a 400 euro entro il 15 ottobre, con la novità che il reddito familiare di riferimento sarà quello di maggio. È quanto prevedono gli articoli 13 e 21 dell’ultima bozza del Dl Agosto che Il Sole 24 Ore ha potuto leggere in anteprima. Le due misure, che riguardano soggetti in condizioni di estrema difficoltà personale ed economica, sono frutto di una lunga trattativa di maggioranza.

Per il Reddito di emergenza parte la “fase 2”

Per il Rem la decisione adottata va oltre la nuova proroga che era stata chiesta da Asvis e dal Forum Diseguaglianze e Diversità. In pratica si introduce una nuova misura (tanto è vero che Inps dovrà attivare una nuova procedura) per consentire a nuclei familiari in difficoltà di ottenere una nuova quota unica da 400 euro presentando domanda entro metà ottobre. È necessario avere una Dichiarazione sostitutiva unica (Dsu) valida al momento della richiesta e un Isee non superiore ai 15mila euro, il Rem è incompatibile con tutte le altre forme di aiuti già attivate ed è pure previsto un requisito patrimoniale mobiliare inferiore ai 10-20mila euro a seconda del numero dei componenti familiari. Ma lo si potrà ottenere se in maggio si rispettavano i requisiti.

Le domande presentate a fine luglio, termine dell’ultima proroga, erano 575mila, e di queste 233mila sono state respinte per mancanza dei requisiti. Alla sua introduzione con il dl Rilancio si prevedeva una platea di beneficiari tra le 900mila famiglie (relazione tecnica del Governo) e le 850mila indicate nelle microsimulazioni dell'Ufficio parlamentare di Bilancio. Sulla misura è stato assunto un impegno di spesa per 954 milioni di euro a fronte di beneficio una tantum mensile, per due mesi, di 800 euro (840 se in famiglia c'è un disabile grave). Ora la nuova versione verrà finanziata con le risorse non utilizzate del Fondo. «Mi sono battuta per il Rem - spiega la sottosegretaria all’Economia, Maria Cecilia Guerra, Leu - perché un sostegno, di emergenza, a famiglie che, a causa delle crisi, si trovano con un reddito insufficiente a garantire il proprio sostentamento è assolutamente necessario. A regime sarà necessario rivedere il Reddito di cittadinanza anche al fine di renderlo più in grado di reagire con tempestività a mutamenti della condizione economica dei nuclei familiari».

Le nuove pensioni per gli invalidi totali

Dal 20 luglio sul fronte delle pensioni scatta poi l’adeguamento degli importi mensili imposto dalla recente sentenza della Consulta (n.152/2020) già a partire dai 18 anni e non più dai sessanta. L’integrazione media è tra i 310 e i 350 euro per le invalidità totali, mentre scende a 135 per le inabilità. Le integrazioni per le invalidità sono circa 465mila, mentre per le inabilità si scende a meno di 4mila soggetti. Le diverse platee sono frutto dell’interazione con il Reddito di cittadinanza. Il costo di questo adeguamento è di 400 milioni a decorrere dal 2021. «L’incremento delle pensioni di invalidità - spiega al Sole24Ore il presidente dell’Inps, Pasquale Tridico - è un atto di civiltà che interessa circa 500mila persone che vedranno una integrazione media di 310-350 euro tra 18 e 59 anni. Grazie alla interazione con invalidi già percettori di Rdc (circa 53mila) la spesa e anche il numero totale dei nuovi beneficiari è più contenuto». Il finanziamento messo in campo dal Governo va comunque ben oltre i 47 milioni che erano stati inizialmente ipotizzati in un emendamento presentato al dl Rilancio da FdI.

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