Contrasto alla povertà

Reddito di emergenza, proroga al 31 maggio per chiederlo: quota minima a chi è scaduta la Naspi

Per fare domanda c’è tempo fino alla fine del prossimo mese. La richiesta va presentata esclusivamente in via telematica, tramite il sito web dell’Inps, fino al 31 maggio

di Michela Finizio

26 aprile 2021, ore 17:50

(AdobeStock)

3' di lettura

Più tempo per richiedere il reddito di emergenza. Il ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, tenuto conto della necessità di garantire un più ampio accesso alla misura di contrasto alle “nuove povertà”, ha autorizzato il differimento del termine di presentazione delle domande dal termine del 30 aprile (fissato dal decreto Sostegni) al 31 maggio 2021.

Un altro mese di tempo, dunque, è disponibile per richiedere le tre nuove mensilità (marzo, aprile, maggio) di reddito di emergenza previste dal Dl 41/2021, una misura che si affianca al reddito di cittadinanza per le famiglie con redditi maggiori e Isee fino a 15mila euro. A dicembre il reddito di emergenza aveva raggiunto 335mila famiglie, per un importo mensile erogato di 182 milioni di euro. Oggi il rinnovo del Rem punta a triplicare i nuclei beneficiari, allargando le maglie dei requisiti, soprattutto per chi vive in affitto, e aprendo le porte a tutti coloro - circa 835mila lavoratori - che tra il 1° luglio 2020 e il 28 febbraio 2021 hanno visto scadere le indennità di disoccupazione Naspi e Discoll e sono ancora disoccupati.

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Come fare domanda?

Per fare domanda c’è tempo fino a fine mese. La richiesta va presentata esclusivamente in via telematica, tramite il sito web dell’Inps, a partire dal 7 aprile e fino al 30 aprile. A meno di due giorni dall'apertura da parte dell'Inps della piattaforma aveva già registrato circa 160mila domande, sia con accesso diretto degli utenti al sito dell'Istituto sia attraverso la mediazione dei patronati. I pagamenti della prima mensilità, sulle tre previste dal nuovo decreto, saranno erogati dalla metà di maggio e conclusi nelle settimane successive.

I requisiti per accedere e l’importo

Capire se si ha diritto o meno al Reddito di emergenza non è semplicissimo, bisogna essere in possesso dei requisiti di residenza, economici, patrimoniali e reddituali previsti dalla legge. La misura è pari a 400 euro per ogni mensilità prevista nel caso di unico componente, importo aumentato secondo una scala di equivalenza di 0,4 per ogni componente maggiorenne e di 0,2 per ogni minore fino a un massimo di 2 (800 euro) a meno che non ci siano disabili. In quel caso la scala di equivalenza arriva a 2,1 con 840 euro.

Per ottenere il Rem la famiglia deve avere un valore del reddito familiare, nel mese di febbraio 2021, inferiore alla soglia corrispondente all'ammontare del beneficio. In caso di canone di locazione dichiarato nella Dsu (Dichiarazione sostitutiva unica) ai fini Isee, tale soglia è incrementata di un dodicesimo dell'ammontare annuo del canone stesso.

La nuova platea di beneficiari

Il decreto Sostegni ha individuato a una nuova categoria di beneficiari rispetto a quelli previsti dai decreti precedenti (Rilancio e Agosto), ossia coloro che hanno terminato tra il 1° luglio 2020 e il 28 febbraio 2021 di percepire la Naspi e la Discoll e sono in possesso dei requisiti previsti dalla legge. In questa ipotesi, il destinatario del Rem non è più il nucleo familiare nel suo complesso, ma il singolo beneficiario, ed è prevista l’erogazione di tre rate da 400 euro (quota minima del Rem) per un totale di 1.200 euro.

Nel caso in cui nel nucleo familiare siano presenti uno o più soggetti che hanno terminato di percepire la Naspi o la Discoll tra il 1° luglio 2020 e il 28 febbraio 2021 la domanda deve essere presentata da uno dei medesimi soggetti.

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