contrasto alla povertà

Reddito di inclusione, in arrivo i primi pagamenti

di Andrea Gagliardi

(ANSA)

2' di lettura

I primi pagamenti per il reddito di inclusione, la misura introdotta dal governo per il contrasto alla povertà, sono in arrivo. E l'Inps annuncia a breve un report sui numeri delle persone che lo hanno chiesto e sulle domande accolte. Il Rei è una misura di contrasto alla povertà e all'esclusione sociale introdotta dal decreto legislativo 15 settembre 2017, n. 147, emanato in attuazione della legge-delega 15 marzo 2017 con decorrenza dal 1° gennaio 2018. Tra il 1° dicembre 2017 e il 2 gennaio 2018 sono state presentate 75.885 richieste. Quasi due richieste su tre sono pervenute dalle regioni del Mezzogiorno.

Le risorse in campo
La platea complessiva dei beneficiari potenziali contava in prima battuta su 490mila famiglie. Ma nelle previsioni del governo salirà progressivamente nella seconda parte del 2018, fino ad arrivare ad un massimo di 650.000 famiglie. Un ampliamento permesso dallo stanziamento aggiuntivo inserito nella manovra 2018, pari a 300 milioni in più rispetto alla dotazione originaria di 1,7 miliardi di euro.

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I beneficiari previsti
Il Reddito di Inclusione si compone di due parti: un sussidio economico, erogato mensilmente attraverso una Carta di pagamento elettronica (Carta ReI), rilasciata da Poste italiane (sono in arrivo le prime lettere ai beneficiari) e un progetto personalizzato di attivazione e di inclusione sociale e lavorativa volto al superamento della condizione di povertà. Il beneficio è concesso per un periodo massimo di 18 mesi , trascorsi i quali non può essere rinnovato se non sono trascorsi almeno 6 mesi. Il sussidio è erogato in dodici mensilità. L'importo sarà di circa 190 euro per i nuclei composti da una sola persona e andrà a crescere gradualmente all'aumento del numero dei componenti della famiglia, fino a un massimo di quasi 490 euro al mese per un nucleo con 5 o più componenti.

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I requisiti per l’accesso
Il Rei è garantito in maniera uniforme su tutto il territorio nazionale ai nuclei familiari in possesso di un valore dell’Isee non superiore a 6.000 euro e un valore del patrimonio immobiliare, diverso dalla casa di abitazione, non superiore a 20.000 euro (oltre ad ulteriori condizioni, che ne garantiscano l'effettiva condizione di disagio economico). Ulteriore requisito è la presenza di una delle seguenti condizioni: un componente di minore età; una persona con disabilità e almeno un suo genitore; una donna in stato di gravidanza; un componente che abbia compiuto 55 anni con specifici requisiti di disoccupazione.

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