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Redfin, negli Usa impulso alla trasparenza delle commissioni d’intermediazione

Dall’inizio di settembre tutti gli immobili trattati da un agente Redfin riportano in dettaglio l’ammontare delle commissioni spettanti all’agente

di Evelina Marchesini


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Miami (Marka)

2' di lettura

Gli Stati Uniti sono avanti anni luce in termini di trasparenza del settore immobiliare rispetto a molti Paesi europei, Italia sicuramente inclusa. Eppure la competizione continua a giocarsi anche su questo fronte, con ulteriori passi in avanti, soprattutto per la clientela.

Ne è un esempio di questi giorni l’iniziativa, ripresa dalla stampa mondiale, della rete di broker immobiliari Redfin, con base a Seattle: dall’inizio di settembre tutti gli immobili trattati da un agente Redfin riportano in dettaglio l’ammontare delle commissioni spettanti all’agente immobiliare del compratore.

Nei mercati anglosassoni il compratore non è sottoposto a commissioni esplicite, come invece accade per esempio in Italia, dove nella compravendita di un immobile a pagare le commissioni sono sia il venditore sia il compratore. Nella prassi però gli acquirenti sono assistiti da un agente immobiliare, che divide i proventi delle commissioni con l’agente che vende la proprietà. Con queste conseguenze. Una recente indagine negli Usa ha evidenziato che il 40% dei compratori di case non ha la minima idea di come il proprio agente immobiliare venga pagato e un altro 13% non sa quanto guadagni dalla propria transazione. Il prezzo finale che pagano include dunque tale costo, ma finora non era possibile determinarne l'ammontare.

Questa misura apre le porte della negoziazione delle commissioni per i compratori, fattore particolarmente importante in un mercato dominato dalla domanda e non dall'offerta. Va tenuto presente che la maggior parte dei mercati oggi funziona con il meccanismo delle piattaforme Mls, che possono avere molte varianti ma possono essere riassunte così: un immobile in vendita viene immesso in una piattaforma Mls, a cui partecipano l’agente venditore (che ha un mandato conferitogli dal proprietario) e diversi altri agenti, incaricati di trovare il compratore. Questi ultimi, una volta trovato il compratore, ricevono una commissione dall’agente venditore, tramite la piattaforma Mls. Tale commissione finora non veniva resa pubblica.

In pratica, negli Usa in media l’agente venditore riceve una commissione pari al 6-7% del prezzo di vendita e nel caso la transazione venga portata a termine con una piattaforma Mls o con l’intervento di un agente che porta il compratore, a quest’ultimo viene girato il 2-3% della commissione stessa.

Nel caso degli immobili venduti da Redfin d’ora in poi il compratore saprà esattamente quanto va al proprio agente e, nel caso, potrà tentare di negoziare tale importo, migliorando il prezzo di acquisto. La trasparenza, nel settore immobiliare così come in tutti i mercati, non può che beneficiare il mercato stesso.

E nel caso dell'Italia? Si stanno utilizzando sempre più le piattaforme Mls anche da noi, ma il metodo prevalente è quello del singolo agente immobiliare che intermedia sia venditore sia acquirente. E riceve commissioni da entrambi: pochi compratori in Italia sanno che possono negoziare le commissioni dell’agente, che spesso si presenta con moduli già precompilati.

Riproduzione riservata ©
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    Evelina Marchesinivice caporedattore

    Luogo: Milano-Messico

    Lingue parlate: italiano, spagnolo, inglese, francese

    Argomenti: real estate, immobiliare, turismo, travel, latin america

    Premi: "Arel Lady of the year" by Arel; "Key player of the italian real estate market" by Scenari Immobiliari

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