LA POSIZIONE DEI DEM

Referendum, la direzione Pd dice «sì» al taglio dei parlamentari

I voti favorevoli alla proposta del segretario Nicola Zingaretti sono stati 188, i contrari 18, gli astenuti 8 mentre in 11 non hanno partecipato al voto

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Il segretario del Pd Nicola Zingaretti (foto Ansa)

I voti favorevoli alla proposta del segretario Nicola Zingaretti sono stati 188, i contrari 18, gli astenuti 8 mentre in 11 non hanno partecipato al voto


1' di lettura

La direzione del Pd ha approvato la proposta del segretario Nicola Zingaretti per il sì al referendum costituzionale. I voti favorevoli sono stati 188, i contrari 18, gli astenuti 8 mentre in 11 non hanno partecipato al voto. Separatamente è stata votata la relazione di Zingaretti: 213 hanno votato a favore, uno si è astenuto e 6 non hanno preso parte al voto. Un passaggio quello del sì al referendum per il taglio dei parlamentari che ha rappresentato un passaggio tutt'altro che indolore in casa Dem dove, pur con toni pacati, le posizioni pro e contro il taglio dei parlamentari sono rimaste immutate. Un sì, in ogni caso, che rafforza i vincoli dell'alleanza con M5s, nella speranza che ora siano i pentastellati a compiere passi verso le direzioni auspicate dagli alleati Dem, a partire dalle modifiche ai decreti Salvini, l'utilizzo delle risorse del Mes e il cammino delle riforme.

Il segretario: al governo solo se si fanno cose utili

Durante la riunione della direzione del partito, Zingaretti ha respinto le «motivazioni banali» del no al referendum e ha spiegato che «il motivo principale sta nel fatto che a questo atto possono seguire altre riforme». In quanto all’alleanza con il M5s, il segretario Dem ha sottolineato: «non stiamo al governo a tutti i costi, solo se si fanno cose utili».

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