Flash mob alla Sapienza: 365 cartelli per chiedere verità

Regeni, Mattarella: «Collaborare per arrestare i colpevoli»

di Nicoletta Cottone

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(ANSA)


3' di lettura

«Da un anno l'Italia piange la uccisione di un suo giovane studioso, Giulio Regeni, senza che si sia potuto far piena luce sulla tragica vicenda, malgrado gli sforzi intensi della nostra magistratura e della nostra diplomazia». Lo ha detto il capo dello Stato, Sergio Mattarella, ricordando il giovane ricercatore italiano ucciso in Egitto tra il gennaio e il febbraio dello scorso anno. Regeni era un dottorando italiano dell’Università di Cambridge: fu rapito il 25 gennaio 2016, giorno del quinto anniversario delle proteste di piazza Tahrir, e il suo corpo, orrendamente torturato, fu ritrovato il 3 febbraio successivo.

Ferma volontà di chiedere giustizia
«Il dolore della nostra comunità nazionale è immutato così come immutata rimane la ferma volontà di chiedere giustizia per il crimine efferato che si è accanito contro il giovane. Ai familiari rinnovo, a nome di tutti gli italiani, sentimenti di vicinanza e sostegno», ha sottolineato il capo dello Stato. «Nel rendere omaggio alla memoria di Giulio e nel ricordare la sua giovane vita spezzata, chiediamo la collaborazione più ampia ed efficace affinché i colpevoli vengano assicurati alla giustizia», ha sottolineato il capo dello Stato.

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Gentiloni: fiducia nel lavoro dei magistrati
Il premier Paolo Gentiloni ha sentito questa mattina i genitori di Giulio Regeni, il ricercatore italiano. A Paola e Claudio Regeni, riferisce Palazzo Chigi, il premier ha confermato la vicinanza del Governo ed espresso fiducia nel lavoro che sta facendo la magistratura italiana, auspicando ulteriori passi avanti sulla via dell'accertamento della verità.

Video inedito: Regeni con il sindacalista che lo denunciò

Grasso: Italia pretende verità
Dal presidente del Senato, Pietro Grasso, arriva un messaggio su Facebook: «Un anno fa, dopo esser stato brutalmente torturato, veniva ucciso Giulio Regeni. In questo triste anniversario ho deciso di scrivere alla sua famiglia per ribadire che il nostro impegno non verrà mai meno, anche nelle molte difficoltà che stiamo affrontando. Incontrai la famiglia Regeni in Senato alcuni mesi fa, quell'incontro fu toccante: da un lato la loro compostezza davanti a un dolore incommensurabile, dall’altro la volontà di rassicurarli che lo Stato sarebbe stato al loro fianco. L’Italia non ha alcuna intenzione di cedere, pretende la verità su quello che è successo a Giulio e che sia fatta giustizia».

Fedeli: una borsa di studio intitolata a Giulio
La ministra dell’Istruzione, Valeria Fedeli, in occasione dell'anniversario della morte di Giulio Regeni, ha reso noto che il ministero sosterrà la proposta, che arriva dal gruppo del Pd in commissione Esteri alla Camera, «di istituire una borsa di studio intitolata alla memoria di Giulio che consentirà a una studentessa o a uno studente egiziano di frequentare una parte del percorso di studi nel nostro Paese. Nell'ottica della internazionalizzazione e dell'apertura, facendo tesoro dell'insegnamento che Giulio ci ha lasciato». La ministra ha espresso la sua vivinanza ai genitori di Giulio Regeni e ha sottolineato che è necessario trovare la verità e accertare le responsabilità in questa vicenda.

Flash mob alla Sapienza: 365 cartelli per chiedere verità
Un irreale, composto e lungo silenzio ha accompagnato la richiesta di verità per Giulio Regeni da parte dei 365 che hanno alzato i cartelli all'università di Roma La Sapienza nel corso della manifestazione organizzata da Amnesty International Italia. Un flash mob di ragazzi e ragazze, studenti provenienti da varie scuole di Roma, tra cui i licei Caetani, Plauto, Orazio, e d'Italia, ma anche da cittadini e cittadine che volevano alzare il proprio cartello in segno di solidarieta' a Paola e Claudio Regeni, collegati telefonicamente e in diretta Facebook con l'evento. Erri De Luca ha lettoalcuni estratti degli scritti del ricercatore mentre continuano ad arrivare messaggi di solidarietà ai suoi genitori. La mattinata si è chiusa con le voci a cappella del coro MuSa Blues della Sapienza diretto dal maestro Giorgio Monari. Lo spiritual statunitense 'Go down Moses' ed 'Amazing Grace' tra i brani intonati in omaggio a Giulio.

Fiaccolata a Fiumicello
Ed è tutto pronto a Fiumicello per la fiaccolata di questa sera, alle 19,41, in piazzale dei Tigli, davanti al Municipio, alla quale si prevede una partecipazione da parte di tutti i cittadini, tra i quali anche i genitori del ricercatore, Paola e Claudio. «Siamo nell'attesa più totale», ha commentato il parroco di Fiumicello, don Luigi Fontanot, riferendosi agli sviluppi dell'inchiesta sulla morte del ricercatore. «L'Italia si sta muovendo, è un bene anche se non è una novità: è tutto l'anno che l'Italia si sta muovendo, che ascolta e che è sensibile a questa realtà». In piazzale dei Tigli saranno distribuite candele ai presenti e poi, al termine della fiaccolata, ci saranno testimonianze da parte di chi conosceva Giulio, probabilmente anche da parte dei genitori.

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